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Visualizzazione dei post con l'etichetta brexit

I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Brexit, il caos è alle porte. Si rischia la più grande crisi dai tempi della guerra

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Londra, come è noto, è la città più grande d'Europa, rappresenta da sola oltre un quinto dell'economia del Regno Unito. La capitale, la metropoli, il simbolo del capitalismo europeo, che è alle porte di un caos senza precedenti. E' stato detto da più voci che l'Inghilterra in particolar modo a partire dalla città di Londra rischia di vivere la crisi più importante, più grande dai tempi della seconda guerra mondiale. Ed effettivamente le preoccupazioni sono fondate. Se da un lato la democrazia ha voluto la Brexit, l'esito del referendum è stato chiaro, è altrettanto evidente che se non si raggiunge l'accordo di uscita con l'Unione Europea, tutto sarà possibile. Tra chi prevede la caduta del governo, chi paventa l'ipotesi di un secondo referendum, chi teme recessione e perdita di 100 mila posti di lavoro in poco tempo,  l'hub finanziario londinese ne risentirebbe in modo catastrofico a beneficio di Francoforte che prevede di aggiudicarsi 10 mila...

London is open: un capodanno contro la Brexit e per l'Europa

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Londra, la città più cosmopolita del mondo, contraria alla Brexit, ha festeggiato l'arrivo del 2019 con una quantità di fuochi d'artificio impressionante e soprattutto di carattere politico . E' stato un chiaro festeggiamento di natura politica, con i colori dell'Europa, che hanno caratterizzato l'enorme ruota panoramica che attira turisti da tutto il mondo della stupenda Londra, e con più lingue, tra cui anche l'italiano, si è ricordato, nonostante la Brexit, che London is open con Brexit o senza Brexit. E' un chiaro segnale politico, l'ennesimo, di forte rottura che arriva dalla città di Londra.  Se la Brexit non salta, il 1 gennaio del 2021, il Regno Unito sarà fuori dall'Unione Europea. E Londra? Cosa farà? Seguirà l'Inghilterra in tutto ciò? Di segnali di rottura ne stanno arrivando diversi da Londra. Di rottura con l'Inghilterra che vuole la Brexit e rompere con l'Unione Europea. Insomma, il 2019 sarà uno degli anni politici ch...

Il 2019, l'anno di Blade Runner e V per Vendetta, con l'Europa al bivio, tra Brexit ed Europee

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Due dei film che se non hanno fatto la storia del cinema sicuramente sono rimasti impressi nella memoria di tanti, sono certamente Blade Runner e V per Vendetta. Il primo in un pianeta che assiste alla lotta tra androidi e cacciatori di androidi, con quella scena cult che lo renderà celebre per sempre quandoverrà pronunciata la frase storica: I o ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. Non meno ad effetto è stato sicuramente V per Vendetta , ambientato tra Londra e Berlino, proprio in quella Berlino che conoscerà in questo 2019  i 30anni dalla caduta del suo muro, di cui oggi, ciò che è rimasto lo puoi vedere in qualche ristorante, comprare qualche frammento colorato ad hoc in negozio di souvenir, o ammirare con migliaia di gom...

Brexit sì, Brexit no, intanto nel Regno Unito 600 senzatetto morti nel 2017, 5mila aggressioni, migliaia di senzatetto

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Mentre si discute di Brexit il Regno Unito sta facendo i conti con quella che è una vera e propria emergenza. Quella dei senzatetto. Il dibattito si è riaperto  dopo l'ennesima morte che ha interessato un senzatetto. Successo proprio nel centro simbolico di Londra, a Westminster ed i parlamentari hanno raccolto dei fondi per fronteggiare questa problematica. Quando in realtà servirebbero provvedimenti di natura sociale importanti e significativi e non illusori. Perchè se nel Regno Unito, come hanno evidenziato gli ultimi dati, sono 320 mila le persone che vivono in alloggi temporanei, tra cui 120 mila bambini e circa 5 mila per strada, significa che qualcosa di profondo non va. E tra questi vi sono centinaia di italiani, anche. L'età dei senzatetto è mediamente di 43 anni circa. Uomini e donne. Nel solo 2017 ne sono morti 600 in Inghilterra e Galles. Una strage.  600 morti nel 2017, 5mila aggressioni mirate proprio contro i senzatetto, tanto che si sta affermando un ...

Se non salta la Brexit, bye bye Unione Europea. Si gioca tutto nei primi mesi del 2019

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Nel Regno Unito era difficile prima del referendum sulla Brexit veder sventolare bandiere dell'Europa, è una rarità vederle ora, e non ci saranno più tra un paio d'anni quando la Brexit entrerà a regime. Se entrerà a regime. Il Regno Unito è un mondo tutto suo. Isola felice o infelice. Con le sue regole, dalla guida a destra, alla monarchia, dal boxing day alle sue tradizioni . È un mondo a parte che non ha adottato l'euro ma è stato l'euro a ispirarsi alla sterlina, non è nello spazio Schengen ma ha fatto dell'immigrazione la sua forza. A partire da London la capitale più capitalista del mondo e più cosmopolita del mondo. Insomma il Regno Unito fuori dall'Unione Europea storicamente non sarebbe nulla di sconvolgente. Hanno sempre conquistato o liberato popoli pensando prima di tutto ai propri interessi come è normale che sia. Il Regno Unito può permettersi di lasciare il Titanic europeo. Ma il Titanic europeo non può permettersi di perdere il Regno Unito. P...

London is open. Dice no alla Brexit. Diventerà territorio libero? Come una sorta di TLT

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L'unica macchia blu a significare il voler rimanere nell'Unione Europea, era quella di Londra, rispetto all'ondata populista oceanica color rosso che travolse come un choc senza precedenti l' establishment europeo. London si open . E' il motto meraviglioso di Londra. Il 60 % dei londinesi, circa, dissero di no. No alla Brexit. Londra non necessita di spiegazioni, per narrare ciò che è e ciò che rappresenta. Se l'Inghilterra non seguirà Londra, sarà Londra a seguire l'Inghilterra ed il Regno Unito? Oppure, ci sarà una separazione, l'ennesima, in casa?  Londra non ha alcuna intenzione di abbandonare l'Unione Europea. E l'unico modo che ha per rimanervi ancorata è o confidare in un referendum bis, che al momento pare non essere contemplato, oppure, semplicemente, rivedere il proprio status , e divenire una sorta di città stato, un territorio libero e così poter rimanere ancorata all'UE. Come doveva essere quello di Trieste nel ...

La voglia di Italexit rischia di crescere? Perchè l'Europa è diventata un incubo. Manca un sogno europeo

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La notizia che farà discutere è che, come pubblicato su Repubblica , "in caso di referendum nel proprio Paese sulla falsariga di quello della Brexit, solo il 44% degli italiani voterebbe per restare nell'Ue contro il 66% a livello europeo." La percentuale degli indecisi al momento non comporterebbe una sorta di Italexit, ma il rischio a livello di sentimento diffuso c'è. Lo sapevamo già. Ed è per questo che continuo a ripetere che le elezioni del 2019 rischiano di fare saltare l'intera baracca europea. Perchè lo scontro tra nazionalismi ed europeismi, oltre ad essere uno scontro tra due diversi capitalismi, è uno scontro politico epocale che farà saltare l'Europa se i "nazionalismi" come pare essere, avranno la meglio nei Paesi chiave. E l'Italia è uno di questi. Le politiche di austerità dell'Europa, di rigidità, l'aver scaricato sull'Italia le questioni immigratorie,e comportandosi l'Europa come Ponzio Pilato, hanno pesa...

Un popolo di "viziati". Chiudiamo questi confini che facciamo prima

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  Una volta il motivo era il terrorismo. Poi questo scompare all'improvviso così come all'improvviso è arrivato e il nuovo motivo diventano i migranti. Migranti più terrorismo hanno creato l'effetto bomba perfetto. Senza che la bomba esplodesse. Dalla polizia a cavallo in Slovenia ai controlli ad oggi non significativi ma comunque sussistenti in Croazia ed in Italia, in Germania, in Austria, in Francia praticamente ovunque. Con il timore di quella rotta balcanica che l'Italia non ha mai realmente sfiorato. Facciamo così. Visto che siamo nati "viziati", visto che pensiamo che sia una gran figata chiudere le barriere, già pronte e predisposte, basta solo riattivarle e ci vuole un niente, chiudiamoli questi benedetti confini. Ma il primo che si lamenterà poi delle lunghe code e interminabili file per andarsi a fare le vacanze in Slovenia o Croazia o Germania o Austria od ovunque in giro per l'Europa, il primo che si lamenterà di come...

Non è che rimasto solo il ricatto di Schengen

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E' evidente a tutti quello che sta accadendo. C'è una forma di intolleranza verso tutto ciò che sa di Europa che è un qualcosa di incredibile. Quanto tempo è passato dalla demonizzata e odiata Brexit? Poco. Eppure son certo che la maggior parte degli italiani e degli europei avranno pensato, hanno fatto bene. Perchè continuare a rimanere all'interno di un castello di sabbia destinato ad essere spazzato via? Gli inglesi potevano permetterselo di andarsene, noi no. Noi verremo trascinati a fondo con l'Europa che precipita nell'abisso. Cosa è rimasto da difendere di questa Europa? La politica è percepita come un qualcosa di astratto e lontano come non mai. Salvo quando si tratta di votare, e le prossime votazioni vedranno giungere nel parlamento europeo una quantità di nazionalisti come non mai accaduto nella storia dell'Europa. D'altronde anche il concetto di Europa è una forma di nazionalismo esteso all'ennesima potenza. Non si sa chi comanda, si...

La Spagna non riuscirà ad arrestare il Referendum della Catalogna. Ma in Italia come ci si comporterebbe?

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Le reazioni, nel senso proprio di reazione, del governo centrale di Madrid contro l'autonomia catalana non devono stupire. Erano state annunciate. Certo che se avessero usato la stessa mano pesante per prevenire gli attentati del 17 agosto, visto che il livello di sicurezza era il quarto, chissà che storia si racconterebbe oggi.  La Spagna ha definito il referendum del 1 ottobre  # 1Oct2017 # ReferèndumCAT illegale e chi lo sostiene viene considerato come un delinquente, dunque verrà sanzionato pesantemente. Colpiscono i vertici e la base, si finirà in galera, si commissarierà l'autonomia catalana, si invierà forse anche l'esercito. Ma la strada intrapresa dalla Spagna sarà fallimentare. Il popolo catalano scenderà in piazza, resisterà e la repressione ha l'effetto di favorire il processo dell'indipendenza. Andava gestita politicamente questa situazione, democraticamente, ma così non è stato. In Catalogna voteranno. Vincerà il sì. E quello che sarà poi no...

Brexit: il Regno Unito è ancora in Europa. Si rischiano elezioni anticipate? A rischio la Brexit?

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Si continua a parlare dell'Inghilterra e del Regno Unito come se fossero de facto fuori dall'Unione Europea. Ma non è assolutamente così. Anzi, nel Regno Unito stanno letteralmente prendendo tempo per capire come, probabilmente, fermare quel processo che tramite un referendum "consultivo" il cui vincolo non è ancora oggi per nulla chiaro, sancirebbe l'uscita di Londra dall'UE. Certo, è vero che gli inglesi non hanno mai avuto l'euro, e che dall'Europa hanno avuto subito meno danni rispetto a quelli che ha subito l'Europa del sud. Proporre, ad esempio, l'uscita dell'Italia dall'Unione europea è impensabile, sia perchè vi è l'Euro, sia perchè abbiamo un debito pubblico enorme, sia perchè senza Europa saremmo già in stato di fallimento. Che l'Europa della globalizzazione è pessima, del liberismo è pessima, è una questione abbastanza diffusa come senso di convincimento. Ma l'ideale di Europa va difeso, ed affermato, poich...

Attenzione a liquidare Alternative für Deutschland solo come movimento anti-immigrati

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In neanche tre anni di vita Alternative für Deutschland ha oltre 280 mila mi piace su Facebook, diversi milioni di elettori, ed è diventato noto con il 22% dei voti del Meclemburgo-Pomerania. Liquidato subito come movimento anti-immigrati. Tale semplicismo rischia di non far comprendere il senso di questo movimento. Basta leggersi il programma ed il loro primo punto non è quello sull'immigrazione, questo è al nono punto su un programma complessivo di 14 punti, ma sulla struttura governativa che dovrà avere la Germania. Vogliono il referendum sul modello svizzero, una economia sociale di mercato, il federalismo, il sostegno alla famiglia tradizionale, un sistema presidenzialista forte. Ed è soprattutto un movimento che vuole l'uscita dall'Euro e sostiene pienamente la Brexit. Vogliono tutelare i confini tedeschi, rinforzare lo stato di diritto,vogliono il servizio militare obbligatorio, migliori rapporti con la Russia, la tutela della lingua tedesca, il d...

Londra è meravigliosa, ma è una metropoli che non perdona e dove è vietato vivere con lentezza

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Londra è tutto, un concentrato di bellezza, di modernità, di innovazione, di tradizione, dove questo frullato è riuscito a trovare il giusto equilibrio. Chi ha avuto la possibilità di visitare Londra, di vivere per qualche periodo a Londra, all'inizio sarà rimasto sicuramente travolto dalla grandiosità di questa metropoli cosmopolita per eccellenza nel mondo. Onde continue di turisti, fiumi di persone, a qualsiasi ora del giorno, della notte. Ma è una città che non perdona.  Sicuramente offre a tutti una possibilità, ma questa possibilità comporta dei sacrifici enormi, enormi per coloro che sono abituati ai ritmi di vita lenti all'italiana. Se pensiamo che città come Milano o Roma o Bologna siano frenetiche, rispetto a Londra sono un nulla di frenesia. Si lavora, e tanto. Si vive per lavorare. I ritmi sono elevatissimi.  Le distanze enormi, lo stress ai massimi livelli. Una città che pur dandoti delle possibilità, non perdona. Non perdona il tuo fallimento, non perdona...

Brexit, nel 1985 la Groenlandia lasciò la CEE ed il Regno Unito un giorno potrebbe ritornare nell'UE

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Dopo la vittoria della Brexit la parola passa alla gestione burocratica e politica dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. La fonte è il Trattato di Lisbona, trattato illeggibile per la sua complessità ed anche illogicità con il quale è stato steso. Eppure prima di questo Trattato la possibilità di uscire volontariamente non era contemplata dai trattati, e l'eventuale recesso di uno Stato membro era disciplinato solo nell'ambito della Convenzione di Vienna sul diritto dei Trattati del 1969,nella parte V .  Quello del Regno Unito è chiaramente il primo caso di "recesso" dall'Unione Europea , ma in passato vi sono stati casi similari,casi che vengono ricordati dall'ufficio studi del Senato della Repubblica italiana. " Tra essi la Groenlandia , che era divenuta parte della CEE con l'ingresso della Danimarca nel 1973 ma che, in esito ad un referendum indetto nel 1979 (l'unico prima del referendum britannico del 23 gi...

Non lasciare in mano ai neofascisti, ultranazionalisti e populisti la questione dell'Italexit

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Per ripensare l'Europa, si deve ripensare la politica dei suoi pilastri, ovvero quella in essere in tutti gli Stati che costituiscono l'Europa. Nessun ripensamento dell'Unione Europea è possibile con gli stessi artefici del disastro europeo, dell'austerità, del patto di stabilità, delle politiche neo liberiste, della svendita del bene pubblico e comune al capitale privato. In questo momento storico da un lato si dovrà bastonare la Gran Bretagna, per far capire che uscire dall'Unione Europea non conviene proprio, dall'altro si daranno dei soldini in più a qualche Stato in difficoltà all'interno dell'UE, ma queste politiche da vecchi democristiani non funzionano più. La Gran Bretagna ha democraticamente deciso di andare via dall'Unione Europea. Se lo possono permettere ed a parer mio hanno fatto bene, rilevato che alla fine dei conti hanno poco da perderci. Tra ricatti, capricci e modo fuorvianti di agire gli europeisti stanno dando il pe...

Il dopo Brexit tra capricci, ricatti e l'Europa che fa sempre più pena

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Era ovvio che si scatenasse il putiferio sul dopo Brexit. Ma si è andati oltre ogni limite e probabilmente se ne vedranno ancora di tutti i colori. Devono pur dare un segnale chiaro, uscire dall'Unione Europea non conviene e chi si azzarda a fare una cosa del genere, deve essere considerato come un vigliacco, un traditore, deve essere punito. Ma qui si sta andando veramente oltre.Tra capricci, tra richieste, ridicole, di ripetere il referendum, tra offese ai limiti di ogni decenza contro chi ha sostenuto il Brexit, ignoranti, zoticoni, vecchi, che hanno ucciso il futuro delle nuove generazioni colte. E poi i ricatti di richiesta di indipendenza che rendono il Regno Unito sempre più dis(Unito).  Forzare troppo la mano rischia di rendere la situazione ingestibile, una guerra a questo punto rischia di essere una ipotesi neanche tanto lontana se si persevera nella strada di questi giorni. Il voto va rispettato, gli inglesi hanno deciso di andare fuori da una inconsistente Uni...

Dopo la Brexit si può ripartire da zero, e gli inglesi dovranno difendersi dalla vendetta europea

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E' innegabile che la Brexit scatenerà l'ira dell'Unione Europea. Dovranno dimostrare, per fermare ogni possibile effetto domino, che uscire dall'Unione Europea non conviene e che sarà doloroso. Il Regno (dis)Unito vivrà un lungo processo di destabilizzazione, con chi chiederà di rimanere nell'Unione Europea, ad esempio. Ma la Gran Bretagna si può permettere di uscire dall'Unione Europea, non avendo neanche aderito all'Euro. Perché è un Paese forte, economicamente importante, non ha i problemi dei Paesi dell'Europa del Sud. Per l'Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Francia, ad esempio, una fantomatica uscita dall'Unione Europea, con i debiti pubblici alle stelle, sarebbe un disastro totale che pagherebbero solo i loro popoli. Nel caso della Brexit è diverso. E' iniziato ovviamente l'effetto "terrorismo "mediatico, gli europei saranno duri, daranno poco tempo al popolo inglese per uscire dall'Unione Europea, si inizia a ...

Ti addormenti con il vantaggio del Remain e ti svegli con la vittoria del Brexit

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La maggior parte di noi si è recata a letto, nella lunga sera del 23 giugno, con la convinzione che il Remain avrebbe vinto. Questo era almeno ciò che i sondaggi, le trasmissioni televisive, i dibattiti ti avevano indotto a credere. Tanto che diversi giornali nella mattina del 23 giugno si erano sbilanciati proprio sulla vittoria del Remain. Invece, ti svegli, nel giorno in cui la Scozia riconquista nel 1314 la sua indipendenza, nel giorno in cui in Francia verrà adottata la prima Costituzione repubblicana, o nel giorno in cui l'Italia perderà contro gli austriaci la nota battaglia di Custoza, che la Gran Bretagna ha deciso di dire bye bye Europa. Vince il Brexit, con il 51,9%  e 17,410,742 di voti. in blu remain, in rosso  brexit In questi giorni è accaduto di tutto, dall'omicidio di Jo Cox, che ha riportato alla mente quanto accaduto in Svezia nel 2003,a tre dal referendum per l'entrata o meno nell'Euro della Svezia. E' accaduto che in Italia si è loda...

Brexit? Vi è già chi sogna l'Italexit

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Comunque andrà la Gran Bretagna è letteralmente spaccata. Sia che vinca il Brexit, sostenuto prevalentemente da forse conservatrici, di destra ed estrema destra, che il rimanere nella UE. Comunque vada l'Europa così non può più andare avanti. Comunque vada la questione Brexit, a prescindere dal suo esito, sarà l'ultima occasione per l'Unione Europea di ripensarsi, dal principio. Dopo il Brexit arriveranno altri tentativi di chiedere l'uscita dalla UE. Visto che non sono stati consultati i popoli per entrare nell'Unione Europea salvo nel 1989 per il quesito consultivo che prevedeva il conferimento del mandato costituente al Parlamento Europeo, sembra giusto consultarli almeno sull'uscita. Stesso discorso andrebbe fatto sull'euro. Ma sono in tanti a sognare l'Italexit, ed ignorare ciò sarebbe a dir poco una gravissima miopia. E la cosa più grave è che il principale elemento che governa l'uscita dall'Unione Europea è la questione sull'im...

Omicidio di Jo Cox: pare che non sia stato detto "Britain First"

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I dettagli fanno la differenza, specialmente in una campagna, quale la #Brexit che ha scatenato un putiferio in Europa e nei mercati. Passano le ore ed emergono nuovi dettagli sull'omicidio, barbaro, che ha colpito la deputata  laburista Jo Cox. Il suo killer era un simpatizzante filonazista, una persona con problemi mentali. Così come ora emergono notizie sul fatto che la deputata era già stata minacciata diverse volte, senza ottenere protezione, anche se pare che tra le intimidazioni ricevute e questo omicidio non vi sia alcuna correlazione. Omicidio che è stato subito incanalato sulla partita della Brexit e la prima cosa che è stata detta è che la il killer avrebbe urlato prima " Britain First". E che si è trattato di un chiaro omicidio in chiave Brexit.  Un testimone presente il loco, ha affisso nel suo esercizio commerciale un cartello, ove smentisce che il killer abbia detto "Britain First". Ovviamente, è inutile negarlo, questo omicidio verrà st...