Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

Immagine
La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Brexit: il Regno Unito è ancora in Europa. Si rischiano elezioni anticipate? A rischio la Brexit?


Si continua a parlare dell'Inghilterra e del Regno Unito come se fossero de facto fuori dall'Unione Europea. Ma non è assolutamente così. Anzi, nel Regno Unito stanno letteralmente prendendo tempo per capire come, probabilmente, fermare quel processo che tramite un referendum "consultivo" il cui vincolo non è ancora oggi per nulla chiaro, sancirebbe l'uscita di Londra dall'UE. Certo, è vero che gli inglesi non hanno mai avuto l'euro, e che dall'Europa hanno avuto subito meno danni rispetto a quelli che ha subito l'Europa del sud. Proporre, ad esempio, l'uscita dell'Italia dall'Unione europea è impensabile, sia perchè vi è l'Euro, sia perchè abbiamo un debito pubblico enorme, sia perchè senza Europa saremmo già in stato di fallimento. Che l'Europa della globalizzazione è pessima, del liberismo è pessima, è una questione abbastanza diffusa come senso di convincimento. Ma l'ideale di Europa va difeso, ed affermato, poiché ad oggi non si è affermato proprio per nulla, pensando ai diritti civili, ai diritti sociali, al contrasto delle diseguaglianze. Si è data priorità solo all'economica ed alle merci. Solo con una guerra civile o guerra diffusa all'interno dell'Europa sarà possibile uscirne. Ma penso che nessuna persona di buon senso vorrebbe vivere la catastrofe di una guerra. Il Regno Unito non ha ancora azionato l'articolo 50 del Trattato di Lisbona.  Certo, è stato indicato il mese di marzo 2017 come quello possibile per l'avvio della procedura. Ma sarà realmente così? "Lo Stato che abbia deciso di lasciare l'Unione Europea ne deve dare notifica al Consiglio europeo, che formulerà orientamenti per la conclusione di un Accordo tra l'Unione europea e lo Stato in questione volto a definire le modalità del recesso, "tenendo conto del quadro delle future relazioni con l'Unione". Non è previsto alcun termine temporale per la notifica al Consiglio europeo della decisione di recesso, che spetta allo Stato membro interessato. A decorrere dalla data di entrata in vigore dell'Accordo di recesso, i trattati non saranno più applicabili allo Stato membro interessato. In mancanza di tale accordo, essi cesseranno di applicarsi due anni dopo la notifica al Consiglio europeo da parte dello Stato circa la sua intenzione di recedere. Il Consiglio europeo può peraltro decidere di prolungare tale termine, deliberando all'unanimità e d'intesa con lo Stato membro interessato (par. 3). L'art. 50 non fornisce indicazioni sulla durata né sul numero delle eventuali proroghe.L'articolo 50 non fa neanche alcun riferimento esplicito alla possibilità di ritirarsi dal meccanismo di recesso o di revocare la notifica al Consiglio europeo, né pertanto esclude a priori tali eventualità. La sensazione che sta maturando a livello "europeo" è che la palla verrà rimessa alla politica elettorale.  Con una crisi di governo e politica ad hoc che porterà il sistema alle elezioni anticipate. Se vincerà chi vorrà dare seguito alla Brexit penso che vi sia poco da fare, ma se vincerà, cosa possibile, chi non vorrà la Brexit, cosa mai potrà accadere nel Regno Unito? Ed in Europa? Quello che è certo è che l'Unione Europea, ad oggi, sembra non aver proprio imparato nulla dal caso Brexit, e ciò è masochismo politico puro.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?