Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Brexit? Vi è già chi sogna l'Italexit



Comunque andrà la Gran Bretagna è letteralmente spaccata. Sia che vinca il Brexit, sostenuto prevalentemente da forse conservatrici, di destra ed estrema destra, che il rimanere nella UE. Comunque vada l'Europa così non può più andare avanti. Comunque vada la questione Brexit, a prescindere dal suo esito, sarà l'ultima occasione per l'Unione Europea di ripensarsi, dal principio. Dopo il Brexit arriveranno altri tentativi di chiedere l'uscita dalla UE. Visto che non sono stati consultati i popoli per entrare nell'Unione Europea salvo nel 1989 per il quesito consultivo che prevedeva il conferimento del mandato costituente al Parlamento Europeo, sembra giusto consultarli almeno sull'uscita. Stesso discorso andrebbe fatto sull'euro. Ma sono in tanti a sognare l'Italexit, ed ignorare ciò sarebbe a dir poco una gravissima miopia. E la cosa più grave è che il principale elemento che governa l'uscita dall'Unione Europea è la questione sull'immigrazione. Ci siamo persi in secoli di retorica? Sepolti dal razzismo diffuso?
Aver legittimato, nel nome della democrazia, movimenti neofascisti, neonazisti, ha comportato la facilitazione di queste situazioni. Aver legittimato il liberismo estremo, il massacro delle nostre economie, ha facilitato queste situazioni. Aver costruito un contenitore senza contenuti diffusamente applicati, e condivisi, ha facilitato queste situazioni. Insomma la debolezza dell'Unione Europea è stata l'Unione Europea medesima. Che ognuno pianga se stesso, la causa del proprio male, senza dare la colpa al primo capro espiatorio incontrato per strada.
Marco Barone 

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