Bologna l'icona della street art del "nord est"

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Nessun miglior luogo di Bologna vi poteva essere per ospitare la mostra dell'artista anonimo più famoso dell'Universo mondo, Banksy, che con il suo ingegno clandestino è riuscito a compiere ciò che l'arte deve saper osare, far discutere e diventare protagonista ritagliandosi uno spazio nel vuoto cosmico culturale e intellettuale di una società spietata priva di ideologia e retta solo dal dogma assoluto del capitalismo, di cui Banksy ha saputo cogliere i suoi aspetti più controversi sbattendoteli in faccia con le sue opere sparse in ogni angolo di questa società. Dalla Palestina, a Venezia, passando da quella Bristol che ha conosciuto la più importante repressione dell'arte di strada che il mondo della street art abbia mai vissuto nel corso della sua opera. Bologna è una città in profonda metamorfosi, assediata come tutte le città di noialtri dal turismo, si omologa con le prime proteste comprensibili di cittadini che da Trieste a Bologna alzano la testa per dire no ad u...

London is open. Dice no alla Brexit. Diventerà territorio libero? Come una sorta di TLT





L'unica macchia blu a significare il voler rimanere nell'Unione Europea, era quella di Londra, rispetto all'ondata populista oceanica color rosso che travolse come un choc senza precedenti l'establishment europeo. London si open. E' il motto meraviglioso di Londra. Il 60 % dei londinesi, circa, dissero di no. No alla Brexit. Londra non necessita di spiegazioni, per narrare ciò che è e ciò che rappresenta. Se l'Inghilterra non seguirà Londra, sarà Londra a seguire l'Inghilterra ed il Regno Unito? Oppure, ci sarà una separazione, l'ennesima, in casa? 
Londra non ha alcuna intenzione di abbandonare l'Unione Europea. E l'unico modo che ha per rimanervi ancorata è o confidare in un referendum bis, che al momento pare non essere contemplato, oppure, semplicemente, rivedere il proprio status, e divenire una sorta di città stato, un territorio libero e così poter rimanere ancorata all'UE.
Come doveva essere quello di Trieste nel '47, non venne mai nominato il governatore e non si costituì.Boicottato da tutte le potenze vincitrici della seconda guerra mondiale ed alleate. Eppure il TLT si poneva, idealmente, in continuità  con quell'autonomia plurisecolare che connotò la storia di Trieste fino all'arrivo dell'Italia. Da quel momento, da quando arriverà l'Italia nel 1918, e quando ritornerà con la sua amministrazione il 26 ottobre del 1954, si racconterà una storia diversa. Sarà questa la strada che intraprenderà Londra? Quella di diventare un territorio libero all'interno dell'Inghilterra? Libero di aderire all'UE?

Marco Barone 

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