I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

Immagine
C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Un popolo di "viziati". Chiudiamo questi confini che facciamo prima






 

Una volta il motivo era il terrorismo. Poi questo scompare all'improvviso così come all'improvviso è arrivato e il nuovo motivo diventano i migranti. Migranti più terrorismo hanno creato l'effetto bomba perfetto. Senza che la bomba esplodesse. Dalla polizia a cavallo in Slovenia ai controlli ad oggi non significativi ma comunque sussistenti in Croazia ed in Italia, in Germania, in Austria, in Francia praticamente ovunque. Con il timore di quella rotta balcanica che l'Italia non ha mai realmente sfiorato.
Facciamo così. Visto che siamo nati "viziati", visto che pensiamo che sia una gran figata chiudere le barriere, già pronte e predisposte, basta solo riattivarle e ci vuole un niente, chiudiamoli questi benedetti confini.
Ma il primo che si lamenterà poi delle lunghe code e interminabili file per andarsi a fare le vacanze in Slovenia o Croazia o Germania o Austria od ovunque in giro per l'Europa, il primo che si lamenterà di come peggiorerà il tutto, cosa gli si dovrà dire? Chiusi i confini, abbracciata e coccolata la propria bandiera, ritrovato il proprio sperduto orgoglio nazionale, poi magari, perchè no? Andiamo anche a fare una bella guerra al vicino? Passando da tante piccole mini Brexit? E perchè no? Stampiamoci la nostra moneta. Ogni Paese con la propria moneta e potrà liberamente scegliere in quale fossa farsi seppellire prima del tempo con il proprio debito pubblico insanabile. Un popolo di viziati. Siamo questo. Abbiamo avuto tutto, pace, una cosa da niente, cosa vuoi che sia, una marea di diritti, certo non perfetti, tutto è perfettibile, ma che qualche decennio addietro si potevano solo sognare. Quando qui si mangiava merda ed una patata a settimana, quando andava bene. L'Europa ha già conosciuto due guerre tremende, ma alle persone di oggi con l'odio e l'ignoranza dilagante non frega niente. Pensano che la guerra sia come giocare alla Ps4. Un mondo di viziati. Questo siamo. Che si merita di avere i confini chiusi. Così facciamo prima, acceleriamo tutte le tappe già ben delineate che solo un miope non riesce a vedere e tanti saluti. Ad ognuno la propria bandiera, nazione e identità e finta felicità.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?