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Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Il MIUR riconosce che con l'Impero Austroungarico venne garantita autonomia e ci fu il culto della giustizia

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  Il MIUR il 20 ottobre ha pubblicato le “Linee Guida per la didattica della Frontiera Adriatica”, un documento complesso, che farà discutere, che abbraccia un periodo enorme che va praticamente dall'epoca romana al Trattato di Osimo, sulle questioni del confine orientale. Un documento che si propone alle scuole realizzato con l'impegno congiunto con le Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati.  Interessante la questione temporale relativa all'Impero Austroungarico. Dove ne emergono diversi aspetti positivi, con sorpresa, verrebbe da dire. Ad esempio si riconosce da un lato che nella seconda metà dell’Ottocento le lotte nazionali riguardarono soprattutto le élite politiche e culturali italiane e slave mentre, in buona parte della popolazione istriana e dalmata, si affermava, dall'altro lato, un chiaro rispetto dell’autorità costituita e dello Stato, il culto della giustizia, l’attaccamento alle tradizioni locali e religiose attutirono il livello dello scon...

Se per il MIUR Trieste continua ad essere in Friuli

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Vi immaginate una Bologna in Romagna o Bolzano in Trentino? Penso che più di qualcuno si incazzerebbe.  Avrebbero potuto usare, eventualmente per ragioni di sintesi, la sigla FVG, se Friuli Venezia Giulia è troppo lungo. Invece no. Si continua a scrivere Friuli, che racchiude anche la Venezia Giulia, dunque Trieste ed anche Gorizia che rientra esclusivamente nel Friuli. Quale la nuova occasione per questo grave errore che non è certamente una questione di semplice e banale campanilismo?  La pubblicazione  on line del contingente delle assunzioni che riguarda poco più di 51 mila posti disponibili a livello nazionale. Perchè ho scritto nel titolo che per il MIUR continua Trieste ad essere in Friuli? Perchè non è la prima volta che a livello istituzionale in Italia si continua ad indicare Trieste come una città friulana. Marco Barone

Il nuovo ministro dell'Istruzione è Valeria Fedeli. Ha sostenuto il famoso comma 16,ma basterà per cambiare rotta?

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E' stata una operazione da dolcetto o scherzetto? Cercando di rimanere seri, il nuovo ministro al MIUR sarà il vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli. Lei ha sostenuto l'introduzione del famoso comma 16 nella legge 107 del 2015, quello che ha scatenato l'ira della reazione, qualcuno ha parlato di introduzione della teoria gender nella scuola, menzogne, anche perchè non esiste alcuna teoria gender. Quello che esiste è un comma, che recepisce principi di diritto comunitario, di civiltà, che ancora oggi attende di essere applicato. Ma questo è uno dei pochi commi salvabili nella legge 107 del 2015, il resto è totalmente da cestinare, ha creato non solo cattivi umori, ma tensioni, scontri, scioperi, contrasti, che continueranno fino a quando non si porrà fine ad una delle peggiori leggi mai scritte in materia d'Istruzione nella storia della Repubblica italiana. E questo al Governo lo sanno bene, non è un caso che la Giannini è stata messa da parte, nonostante quella ...

Il sito delle iscrizioni del MIUR se Gorizia si ritrova con 108 Comuni e Trieste 27 e tutti italianizzati

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In  Slovenia  sta facendo discutere quanto emerge sul sito iscrizioni on line del MIUR. Se da un lato vi è anche la traduzione in sloveno, non sempre corretta, dall'altro emerge una questione che qui nel Confine Orientale fa sempre e giustamente discutere. Il PrimorskiD principale quotidiano sloveno denuncia che alla voce Provincia di Gorizia e Trieste risultano i nomi italianizzati delle località in Slovenia, ma che la "colpa" sarebbe del codice fiscale. Questo  perché , la storia è complessa. La provincia di Gorizia, alla voce luogo di  nascita  risulta con ben 108 Comuni, quella di Trieste con ben 27 Comuni, mentre a quella di residenza, risulta la reale portata dei Comuni della provincia attuale di Gorizia e di Trieste, di gran lunga inferiore rispetto a quella prima del 1947, quando venne stipulato il Trattato di Pace e come poi definita, per alcuni aspetti, dal Memorandum di Londra del 1954.  Si tratta di località che dopo la conq...

Il regalo del MIUR per le feste di natale

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Il MIUR ha fatto un regalo, e per natale. No. Non è uno scherzo. Tranquilli e tranquille. Non si tratta del pagamento degli stipendi per i precari saltuari o brevi, o dell'abrogazione di norme autoritarie all'interno della legge sulla pessima scuola. Rimane la chiamata diretta, rimane l'esodo verso il nord, rimane la competizione all'ultimo euro tra i docenti, rimane la scuola dell'autoimprenditorialità, la scuola delle competenze e del nozionismo, e dei dirigenti manager. Il MIUR per natale ci regala un libro di ricette tradizionali .  Si legge che la " raccolta rappresenta un percorso di storia gastronomica alla riscoperta delle specialità e dei prodotti locali. Le ricette sono state recuperate, in collaborazione con alcuni Istituti scolastici del settore alberghiero e della ristorazione, dalla tradizione della cucina regionale italiana. Le più grandi creazioni dell’arte culinaria sono avvenute un po’ per caso, un po’ per fantasia, un po’ per necessità...

Scuola: in prov.Gorizia inviata richiesta di informazioni su esposizione di simboli della cristianità

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I fondamentalismi sono un male. Di qualsiasi religione essi siano. Ora, dopo il caso di Rozzano, su cui sono già intervenuto con una riflessione a sostegno dell'abolizione de canti religiosi natalizi, si apprende che in FVG, "Il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, ha inviato a tutti i dirigenti degli istituti comprensivi della provincia di Gorizia una richiesta di informazioni sull'esposizione di simboli della cristianità e su eventi promossi in occasione delle imminenti festività natalizie. A ogni istituto comprensivo - specifica Ziberna - fanno riferimento scuole di diverso ordine e grado: quelle dell'infanzia (asili), primarie (elementari), secondarie di primo grado (medie). Vorrei sapere - aggiunge Ziberna - se ci sono scuole dove siano stati rimossi (ammesso che ciò sia accaduto) simboli della tradizione cristiana (crocifissi, presepi, immagini sacre) e se qualcuno intenda rinunciare a organizzare spettacoli di fine ...

In Italia studiare all'Università è costoso, pochi aiuti economici con l'eccezione del FVG

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Avevo già segnalato un recente studio sulla questione diritto all'istruzione e sul fatto che l'Italia rischia di diventare un miraggio per una platea sempre più enorme di persone. Ora è stata pubblicata  la Settima Indagine Eurostudent , promossa e co-finanziata dal Miur -che ha analizzato le condizioni di vita e di studio degli studenti italiani iscritti nell’anno accademico 2011-2012 a corsi di laurea, di laurea magistrale o di laurea magistrale a ciclo unico delle università statali e non statali.  Andando a guardare alcuni dati, in merito al sistema del DSU, (borse di studio, collaborazione part-time, contributo per la mobilità internazionale, altri aiuti economici) o indiretti (esonero totale, esonero parziale), solo nel Friuli Venezia Giulia più della metà degli studenti iscritti negli atenei della regione hanno ottenuto almeno un aiuto economico.  “La capacità del Dsu è meno estesa nel Mezzogiorno, soprattutto nelle Isole, dove gli studenti che hanno a...

La dematerializzazione nelle scuole procede a rilento: la relazione della Corte dei Conti

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La Corte dei Conti ha presentato la relazione riguardante lo stato di realizzazione del piano adottato con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) in data 16 novembre 2012 per la dematerializzazione delle procedure amministrative nei settori dell’istruzione, dell’università e della ricerca e nelle comunicazioni con i docenti, il personale, gli studenti e le famiglie.  La Corte dei Conti rileva che “Al momento della presente relazione, nelle strutture ministeriali il piano risulta attuato solo in parte e con ritardo rispetto ai tempi programmati, che prevedevano scadenze comprese tra il novembre 2012 e il febbraio 2013. Per quanto attiene alle scuole, risultano pervenuti ad un buon livello di realizzazione gli obiettivi espressamente posti dall’art. 7, cc. 28 e ss. del cit. d.l. n. 95/2012. E’ funzionante il sistema dell’iscrizione on line, esteso anche nell’ultimo anno scolastico agli enti che erogano corsi di formazione professionale ac...

Ma la pubblicazione del RAV era ed è obbligatoria? Visto che il 5% delle scuole non lo ha pubblicato?

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“Oltre il 95% delle scuole, con picchi del 100% in alcune regioni nelle istituzioni statali, ha già pubblicato il Rav. Le istituzioni scolastiche rimanenti potranno comunque farlo nei prossimi mesi”. Questo è quanto si legge in un passaggio, della nota di presentazione dei dati complessivi del RAV, rapporto di autovalutazione. Già si erano segnalati diversi interventi in materia da parte del MIUR. Per esempio in alcune note si ricordava che le istituzioni scolastiche di nuova definizione per effetto di dimensionamenti o accorpamenti non devono nel mese di settembre, nuova ed ultima scadenza per l'elaborazione del RAV dopo la originaria scadenza prevista per il mese di luglio, elaborare un nuovo RAV, ma solo curare la eventuale modifica e la pubblicazione dei RAV già predisposti nel precedente anno scolastico. Bisogna, infatti, ricordare che il RAV, come evidenziato dalla (DM 11/2014), è riferito all’anno scolastico 2014/15, di conseguenza non riguarda le istituzioni scolastich...

Il Rinvio del PTOF al 15 gennaio 2016 e l'incapacità del legislatore in materia scolastica

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Più volte è stato scritto e detto che la Legge 107 del 2015 è pessima, e che è stata scritta senza neanche conoscere nel dettaglio (dettagli che per la scuola sono fondamentali) come funziona la scuola. E' noto che nella legislazione scolastica vi sono norme che risalgono addirittura ai primi del '900 che spesso la prassi diventa norma fondamentale che la certezza del diritto, che il principio di legalità sono deboli se non, a volte, insussistenti. Ora, la Legge 107 del 2015 prevedeva come  termine , da intendersi non come perentorio visto che non vi erano sanzioni o decadenze ad esso correlato, per la realizzazione del PTOF il mese di ottobre. Il MIUR che sicuramente si trova in una fase storica difficile,  perché  chiamato a chiarire se non interpretare la Legge 107, le cui circolari sono sempre in attesa su qualsiasi punto, con una semplice note, la 2157, si inventa un termine nuovo per la realizzazione del PTOF, ovvero il 15 gennaio 2016.  Il moti...

Il MIUR arretra sulla strategia nazionale che contrasta discriminazioni su orientamento sessuale ed identità di genere

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Era il 2013 quando ricordavo in rete che il nostro Paese aderiva, tramite il Dipartimento per le Pari Opportunità e l’UNAR, al Programma del Consiglio d’Europa, nel cui ambito è stata adottata la Strategia nazionale LGBT 2013–2015. Questa ha, o forse meglio aveva, lo scopo di combattere le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, per l’attuazione e l’implementazione della Raccomandazione del Comitato dei Ministri CM/REC (2010)5., al quale l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni (UNAR) ha aderito, è stata elaborata la Strategia Nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, predisposta e coordinata dall’UNAR, in collaborazione con le diverse realtà istituzionali, le Associazioni LGBT e le parti sociali. Sono più di 3 milioni gli italiani che si sono dichiarati omo- o bisessuali secondo l’indagine Istat La popolazione omosessuale nella società italiana (2012). Per...

Prove Invalsi del 7 maggio per raggirare sciopero, chiesto intervento del Miur e Commissione Garanzia

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Per il 7 maggio le scuole italiane avevano già  programmato  la loro ordinaria attività, ma questa verrà sconvolta a causa di una nota a cura dell'Invalsi, che qualche USR ha trasmesso, e che i Dirigenti Scolastici hanno utilizzato per riorganizzare l'attività per il citato giorno. Tante le gite scolastiche annullate o rinviate, ad esempio, ed è immaginabile che dei danni  economici  in tal senso possibili non sono da escludere.  Il MIUR ha ricevuto, come è noto, dall'Invalsi, l'informativa dell'annullamento delle prove previste per il cinque maggio, solo per conoscenza, certo è vero che l'Invalsi è deputato ad organizzare le prove a definirne la calendarizzazione ma qui si è andati oltre ogni buon senso e rispetto anche delle prerogative sindacali di chi ha proclamato sciopero il cinque maggio, rispetto che è venuto meno anche nei confronti dei lavoratori che aderiscono a tale importante giornata di mobilitazione collettiva e condivisa.  I Co...

La nuova direttiva del MIUR sull'Invalsi scavalca l'Invalsi? Alcuni dubbi di illegittimità

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Che tra il sistema Invalsi ed il MIUR le cose siano mutate è un dato di fatto,un dato di fatto che vede il MIUR esercitare un controllo più incisivo e diretto nei confronti del sistema Invalsi e SNV nel suo  complesso. La  nuova direttiva ministeriale, fonte di rango non primario,caratterizzata da una certa discrezionalità, la n°11 del settembre 2014, rispetto alle pregresse, in materia, è diversa. Il primo elemento significativo è che si ricorre alla formula, anomala, dell'aggiornamento della  precedente  direttiva, ancora vigente, ed integrazione . Dunque una direttiva che aggiorna un processo normativo secondario vigente, integrandolo ma anche innovandolo profondamente. Innovazione, che per alcuni spetti, solleva, a parer mio, dubbi di illegittimità.   Per esempio è nei poteri del MIUR poter definire questo passaggio?  “Al fine di facilitare e regolare l’implementazione del sistema di valutazione, le scuole da sottoporre a verifica saranno, pe...

Accordo storico tra ANPI e MIUR, lo studio completo della resistenza entra, finalmente, nelle scuole

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Il 24 luglio 2014 al Senato è stato stipulato il Protocollo di intesa , dalla durata di tre anni, fra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Miur e Anpi, in particolare, realizzeranno iniziative per le celebrazioni del 70° della Resistenza e della Guerra di Liberazione, promuovendo processi tematici di riscoperta dei luoghi della memoria e la divulgazione dei valori fondanti la Costituzione repubblicana.  All'interno del protocollo si legge che "il MIUR e l’ANPI si impegnano a promuovere e sviluppare iniziative di collaborazione e di consultazione permanente al fine di realizzare attività programmatiche nelle scuole e per le scuole volte a divulgare i valori espressi nella Costituzione repubblicana e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale".  Le Parti si impegnano in particolare nella realizzazione di un programma comune di attività  articolato nei seguenti punti...

Progetti Pon-Fse grave discriminazione verso docenti idonei ad altri compiti

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Chi nella scuola vive diverse patologie, ma continua a lavorare e dunque ad esercitare un giusto e naturale diritto, vede perseverare, nei propri confronti, situazioni ignobili. Il Ministero con atto del 10 gennaio 2014, nota numero 248, conferisce indicazioni in relazione agli incarichi da assegnare al personale "idoneo ad altri compiti" nei progetti PON-FSE.

Il Dirigente scolastico e la carta bianca per le visite pastorali

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Può il Dirigente Scolastico avere carta bianca, su delega del Consiglio d'Istituto o del Collegio docenti, per autorizzare le visite pastorali a scuola? Quale coordinamento tra Consiglio d'Istituto e Collegio docenti? Partiamo da una premessa che è necessaria. La laicità dello Stato, per come funziona in Italia, ha trovato delle indicazioni nelle sentenze della Corte Costituzionale n. 203 del 1989, con riferimento agli articoli 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione, e nella sentenza n. 334 del 1996, sentenze che legittimano situazioni che a livello di principio si scontrano con l'etica pura della laicità neutralizzante ogni credo. L ’articolo 311, al comma 1, del Testo unico della Scuola, afferma che “La Repubblica italiana, nel garantire la libertà di coscienza di tutti, riconosce agli alunni delle scuole pubbliche non universitarie, il diritto di avvalersi o di non avvalersi di insegnamenti religiosi”. Inoltre, al comma 2, stabilisce che “Per dare ...

Scuola: caso 150 euro da restituire, uno scontro reale tra MIUR e MEF pensando all'abrogazione del FIS

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  Il caso dei 150 euro lordi che buona parte del personale docente era tenuto a restituire a causa di un provvedimento scellerato emanato dalla Presidenza della Repubblica sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro dell'economia e delle finanze ovvero il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 settembre 2013, n. 122 che prorogava fino al 31 dicembre 2013 l’art. 9, comma 23, D.L. 78/2010, relativo al blocco degli automatismi stipendiali per il personale del Comparto Scuola sembra giungere, a parole, ad una soluzione. Un problema dovuto, come già avevo avuto modo di anticipare , a parer mio, probabilmente ad una mancata comunicazione tra il MIUR ed il MEF, ovvero una incomprensione, una mancanza di coordinamento, che ha delle origini ben certe ed anche note. Due organi dello Stato che da qualche tempo continuano ad essere in stato di conflittualità...

Invalsi: Giorgio Israel dice no alla selezione classista e aristocratica

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Continuano le polemiche "interne" al sistema Invalsi. Gruppi di interesse, espressione di alcuni settori specifici della società, sono in contrasto tra di loro per controllare l'Invalsi che è il cuore pulsante del Servizio Nazionale di Valutazione.  Non vi è stata nessuna discussione democratica, nessuna partecipazione attiva della comunità scolastica, ma il tutto, come sempre accade, è stato semplicemente calato dall'alto creando contrasti, conflitti e problematiche varie nel settore della scuola.  Scuola che necessita di chiarezza e certezza, ma ad oggi la scuola non ha nè chiarezza nè certezza, è in balia di interessi politici, economici, che non hanno minimamente cura delle reali politiche di apprendimento degli studenti.  Anzi, da quello che è dato comprendere, vedi il sistema scuola lavoro esteso anche al Liceo, si vuole, in modo metodico e pianificato, curare l'aspetto prevalentemente  pragmatico  e meno quello teorico ed umanistico. Si vuole...

Scuola: Il ponte verso il ghetto, il caso Bologna

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Come è noto in Italia sono circa  736 mila gli studenti con cittadinanza non italiana, nella sola Emilia Romagna sono 86 mila. E proprio in Emilia Romagna, n el quartiere sempre più multietnico San Donato di Bologna, alle porte del centro della città, vi è una classe dove sono tutti ragazzi stranieri, tra gli undici e quindici anni.  Chi parla di classe ponte, il cui unico scopo sarebbe quello di traghettare i ragazzi, non appena questi hanno appreso l'italiano, in altre classi, chi di classe liquida o classe ghetto.  La cosa singolare è che se la lega nord ha deciso, come è normale che sia, vista la loro concezione della società, di appoggiare questa iniziativa, crea stupore il fatto che la FLC-CGIL bolognese,come emerge sul corriere della sera del 5 novembre 2013,sia favorevole a questo tipo di iniziativa andando letteralmente contro i proclami della CGIL nazionale manifestati nel 2010 quando si criticava aspramente la circolare del MIUR del 2010 così scrivendo...

L'Invalsi non può “valutare”i docenti, ecco il perché

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Quella che ora commento è la terza sentenza che entra nel merito della questione prove Invalsi nel settore della Scuola.  Dopo Trieste e poi Parma ora è il turno del Tribunale di Terni. Una  causa discussa il 22 ottobre 2012 con contestuale lettura negativa del dispositivo, dopo ben un anno arriva la sentenza n° 487/2012 che è stata depositata "solo" il 2 ottobre 2013. La questione riguardava la vicenda della legittimità o meno delle prove Invalsi nel settore della scuola, con tutte le sue attività correlate, somministrazione, correzione e tabulazione, interruzione dell'attività didattica che nel ricorso venivano intese al massimo come attività aggiuntive e dunque non obbligatorie per il personale scolastico e la conseguente competenza deliberativa del collegio docenti, ma si sollevavano anche i noti problemi sulla privacy, sulla minata libertà d'insegnamento e così via discorrendo. Il docente, in relazione ad una circolare che veniva intesa com...