Passa ai contenuti principali

Il regalo del MIUR per le feste di natale


Il MIUR ha fatto un regalo, e per natale. No. Non è uno scherzo. Tranquilli e tranquille. Non si tratta del pagamento degli stipendi per i precari saltuari o brevi, o dell'abrogazione di norme autoritarie all'interno della legge sulla pessima scuola. Rimane la chiamata diretta, rimane l'esodo verso il nord, rimane la competizione all'ultimo euro tra i docenti, rimane la scuola dell'autoimprenditorialità, la scuola delle competenze e del nozionismo, e dei dirigenti manager. Il MIUR per natale ci regala un libro di ricette tradizionali.  Si legge che la " raccolta rappresenta un percorso di storia gastronomica alla riscoperta delle specialità e dei prodotti locali. Le ricette sono state recuperate, in collaborazione con alcuni Istituti scolastici del settore alberghiero e della ristorazione, dalla tradizione della cucina regionale italiana. Le più grandi creazioni dell’arte culinaria sono avvenute un po’ per caso, un po’ per fantasia, un po’ per necessità: piccoli accorgimenti, trovate geniali e abbinamenti impensati hanno dato vita ad una tradizione popolare così detta “cucina povera”, semplice ma gustosa La “cucina povera” ha una tradizione antica, è quella del popolo, dei contadini, delle classi povere; essa è espressione dell’arte della cucina che si mescola con un’altra arte, ben conosciuta, quella di arrangiarsi. Comprende ricette preparate con ingredienti semplici e genuini, secondo la tradizione locale, utilizzando ciò che è disponibile in casa, compresi gli avanzi del giorno prima. Richiede poca spesa e molta fantasia." Sicuramente è un pensiero anche gradito, è frutto di un lavoro importante, e ci mancherebbe. Però...


Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Gorizia e la solita questione dei migranti, una sistematica omissione di soccorso impunita

Oramai sentir dire che a Gorizia periodicamente ci sono decine e decine di richiedenti asilo omologati come fuori convenzione, fuori praticamente da ogni processo di "accoglienza", è la normalità. Dormono per strada, vivono per strada. Perchè Gorizia ha raggiunto la sua fantomatica quota e chi non rientra in questa quota può andare altrove, qui non troverà alcuna porta aperta. Forse una galleria, di passaggio. Palestre chiuse, tendopoli neanche a proporle, caserme chiuse, stanze chiuse. Fuori da Gorizia. Arriveranno i soliti autobus li trasporteranno in qualche altra città ed arrivederci alla prossima emergenza nella non emergenza. Perchè il Governo italiano ha detto che non può essere dichiarata alcuna emergenza in materia e la Regione FVG ha fatto sparire nel nulla il decreto sull'emergenza in materia di migranti. In un sistema dove l'omissione di soccorso è appunto sistematica, impunita. E poi sempre le solite chiacchiere per arrivare all'assurdo che neanche …

Scuola e ferie docenti: dispiace aver fatto cadere la mascella e venire l'ulcera ad una lettrice del Piccolo

Mi dispiace aver fatto cadere la mascella e venire l'ulcera ad una lettrice del Piccolo. Così come non era mio intento offendere(?) profondamente i lavoratori ed i disoccupati, ma ognuno è libero di percepire le cose come vuole. No, non sono un professore. Sono un libero professionista che ogni giorno si interroga sul proprio futuro, perchè noi giovani, anche se oramai forse non più tanto giovani anche se comunque sotto i 40anni, che abbiamo deciso di percorrere una via, con enormi sacrifici,ci siamo formati in un certo modo, siamo stati letteralmente schiaffeggiati da un sistema che continua a maltrattarci, sempre più oneri sempre meno onori e sempre più precari in una situazione sociale ed economica pessima. Non è un mistero che sono migliaia gli avvocati che si son cancellati in tutta Italia dall'albo per le nuove regole, ma il grosso dell'emorragia deve ancora arrivare, questione di qualche anno, quando finiranno le "agevolazioni", sarà un disastro (previsto…