Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Scuola: in prov.Gorizia inviata richiesta di informazioni su esposizione di simboli della cristianità





I fondamentalismi sono un male. Di qualsiasi religione essi siano. Ora, dopo il caso di Rozzano, su cui sono già intervenuto con una riflessione a sostegno dell'abolizione de canti religiosi natalizi, si apprende che in FVG, "Il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, ha inviato a tutti i dirigenti degli istituti comprensivi della provincia di Gorizia una richiesta di informazioni sull'esposizione di simboli della cristianità e su eventi promossi in occasione delle imminenti festività natalizie. A ogni istituto comprensivo - specifica Ziberna - fanno riferimento scuole di diverso ordine e grado: quelle dell'infanzia (asili), primarie (elementari), secondarie di primo grado (medie). Vorrei sapere - aggiunge Ziberna - se ci sono scuole dove siano stati rimossi (ammesso che ciò sia accaduto) simboli della tradizione cristiana (crocifissi, presepi, immagini sacre) e se qualcuno intenda rinunciare a organizzare spettacoli di fine anno perché riferiti al Natale. Tutto ciò - conclude Ziberna - per promuovere eventualmente un'audizione in VI Commissione consiliare con i dirigenti che dovessero aver assunto queste decisioni."
Follia pura. Ma come può essere accettata tale ingerenza nella gestione della vita scolastica? Addirittura prevedendo una specifica audizione che pare avere carattere inquisitorio?  E' auspicabile una presa di posizione da parte dell'Ufficio Scolastico Regionale del FVG. In Italia la religione di Stato non esiste più. Per dispiacere di qualcuno, certo, ma questo qualcuno se ne dovrà fare una santa laica ragione. 

pubblicato per Tecnica della Scuola 

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