Nel 2026, 80 anni dalla strage di Vergarolla, come per la strategia della tensione, senza verità, anche se non si era più in Italia

Immagine
  Ancora oggi non c'è una lapide istituzionale che ricordi a dovere le vittime della strage di Vergarolla di cui non si conosce il numero esatto dei morti, 64 furono  le vittime identificate. Quanto accaduto il 18 agosto del 1946 ha lasciato il segno indelebile nella storia delle complesse vicende del confine orientale spesso strumentalizzate per revisionismi storici, nazionalismi nostalgici, che nulla c'entrano con la verità e la giustizia negata alle vittime di quel fatto drammatico. Come accaduto durante lo stragismo neofascista durante la strategia della tensione, praticamente non vi è stata alcuna verità, nessuna inchiesta degna di nota. Solo supposizioni, teorie, ipotesi, spesso istanze degne di ultras più che di seguaci della verità. Quel fatto tragico è stato chiaramente utilizzato dalla retorica revisionista per le proprie battaglie ideologiche anticomuniste e contro la Jugoslavia comunista di Tito. Quando accadde quel fatto, Pola, era una zona enclave all'interno ...

Domenica 14 aprile 2013, l'ultima passeggiata al sentiero Rilke



Seneca scriveva “ Quid de rerum natura querimur? Illa se benigne gessit: vita, si uti scias, longa est.”
Ovvero, quale delle cose della natura lamentiamo? Essa si è comportata con generosità: la vita è lunga se sai usarla .
Appunto, se sai usarla.
Ma è anche importante il come sai usare la natura e per quali fini.
Ritorno per l'ennesima volta sulla questione del sentiero Rilke. Il 15 aprile verrà, salvo cambiamenti improbabili dell'ultimo momento, come avevo già anticipato più volte, chiuso.
I motivi ufficiali sono noti, costi, responsabilità giuridiche e scadenza della concessione.
Fino agli anni Settanta il sentiero, chiamato Passeggiata Duinese, era poco frequentato.
Prima l'installazione del campeggio Marepineta nel 1973 e dagli anni 80 i soldi pubblici, dunque nostri, spesi dall' Amministrazione Provinciale di Trieste, la quale è intervenuta con opere di consistente fattura, allargando anche i margini e dotandoli di adeguate protezioni e la conseguente manutenzione ordinaria , hanno reso quel sentiero dal 1987, quando venne inaugurato con il nome di Sentiero Rilke così omaggiando il poeta e le sue “Elegie duinesi”, famoso anche oltre i confini regionali e dunque ben frequentato.
Un terreno la cui proprietà è della famiglia della Torre e Tasso.
Maliziosamente ed anche per senso di rabbia si potrebbe pensare che senza l'intervento dell'Amministrazione Pubblica, che con soldi pubblici e con il conseguente omaggio a Rilke ha reso noto in tutto il mondo quello splendido tratto naturale, probabilmente oggi nessuno sarebbe interessato a spendere circa 400/500 mila euro per acquistare quel sentiero, questo il prezzo di vendita. Certo, un prezzo irrisorio, oggi, rispetto alla effettiva valenza attuale di quel sentiero per i motivi sopra esposti, ma è pur sempre una cifra considerevole.
Ed allora invito tutti e tutte il 14 aprile a recarsi al Sentiero per l'ultima passeggiata e riflettere su cosa è bene comune, su cosa è la proprietà privata, su cosa è la natura, su cosa è la cultura, su cosa è la cattiva politica, su cosa è profitto, mai allontanando dalla propria mente le non sepolte dall'oblio parole profetiche di Seneca.



Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?