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L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

A Udine si riunisce l'autonomismo internazionale

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Una iniziativa importante, dal punto di vista politico, è quella che avrà luogo ad Udine il 21 febbraio, alle 20.30, presso il  Salone del Parlamento, del  Castello della città. Il titolo dell'evento politico è Un nuovo progetto per cambiare l'Italia e l'Europa, organizzato dal Patto per l'Autonomia - Gruppo Consiliare . Ci sarà il  saluto introduttivo di Igor Gabrovec di SSk Slovenska Skupnost e Federico Simeoni di Patrie Furlan. I lavori verranno coordinati da Mattia Pertoldi del Messaggero Veneto. Intervengono: Massimo Moretuzzo Segretario del Patto per l’Autonomia Lorena Lopez de Lacalle Presidente dell'Alleanza Libera Europea (European Free Alliance) Eusko Alkartasuna, Paesi Baschi Jordi Solé Segretario Generale ALE Esquerra Republicana de Catalunya, Catalogna Nelida Pogacic Vice presidente ALE, Lista za Rijeku - Lista per Fiume, Fiume Anne Tomasi Vice presidente ALE, PNC - Partitu di a Nazione Corsa, Corsica L'...

Sardine, pinguini, gattini. Che altro ancora?

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In Sud America ci sono stati dei colpi di Stato, in Catalogna si lotta per l'indipendenza, a Hong Kong la situazione è esplosiva, la Francia è in rivolta da più di un anno con i Gilet Gialli, in Africa scoppiano le rivolte per il caro vita e per il cibo, in Inghilterra si lotta per la Brexit, e l'Italia che a breve rischia di avere il primo governo di estrema destra della sua storia repubblicana, in stile ventennio, vive una fase di sospensione teatrale,e al momento l'attenzione è tenuta dal banco delle sardine, dalla marcia dei pinguini, e da gattini affamati. Non è uno scherzo. Sta succedendo davvero. D'altronde viviamo nel Paese che fa battaglie per contrastare la fake news ed osanna l'inventore delle fake news, D'Annunzio.  Berlinguer ed Almirante, per citare due estremi opposti, si staranno rivoltando nella tomba. Da quando è crollato il PCI, ne sono successe di cotte e di crude, una miriade di sigle, di movimenti colorati, arancio, viola, arcobaleno, d...

Commissione diritti umani: da chi mette like a post razzisti, a chi dice che l'omosessualità è devianza

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La Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani è Pucciarelli .  Sul Corriere si legge: “like” a un post razzista sui forni crematori agli stranieri che chiedono un alloggio popolare.   La Vice Presidente è  Binetti .  Su Repubblica si legge:" L'omosessualità è una devianza della personalità ". Nella mozione istitutiva della detta Commissione si scrive che  la tutela dei diritti umani rappresenta uno degli elementi fondanti dell'ordinamento nazionale, configurandosi altresì quale patrimonio comune della comunità internazionale e dell'umanità nel suo insieme . I temi principali sviluppati nel corso delle Legislature sono stati l'abolizione della pena di morte nel mondo, l'introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura, la tutela dei diritti del fanciullo, le garanzie per chi si trovi privato delle libertà, la promozione e l'attuazione del diritto di asilo, la lotta alla tratta d...

Due petizioni per chiedere lo stop del programma RAI " Alla Lavagna"

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La prima puntata del programma " Alla Lavagna" ha avuto come ospite Salvini. Un programma che va in onda su Rai3 e dove gli ospiti sono soggetti alle domande di bambini, tra i 9 e i 12 anni. Oltre a Salvini, ci saranno come ospiti anche Rita dalla Chiesa, Danilo Toninelli, Milena Gabanelli e Antonio Di Pietro. Ora, i bambini, alla scuola elementare, ad esempio, come è noto, parlano di sovranismo.Giusto? Di ministero della famiglia.Giusto? Oppure di tangentopoli. O della differenza tra partito e movimento politico. No? O di legalità?  Un programma che trasforma una fantomatica scuola in un fantomatico luogo dove fare propaganda politica attraverso l'ingenuità o meno dei bambini. Fermate questo programma. Un format che pare abbia avuto successo in paesi come la Francia, Libano, Belgio, Polonia e Nuova Zelanda. Non per questo significa debba averlo in Italia. Anche no. La rete si è già mobilitata evidenziando tutte le criticità di questo programma RAI. Ch...

Fermate il programma Alla Lavagna. La scuola non è luogo dove fare propaganda politica

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La prima puntata del programma " Alla Lavagna" ha avuto come ospite Salvini. Un programma che va in onda su Rai3 e dove gli ospiti sono soggetti alle domande di bambini, tra i 9 e i 12 anni. Oltre a Salvini, ci saranno come ospiti anche Rita dalla Chiesa, Danilo Toninelli, Milena Gabanelli e Antonio Di Pietro.Ora, i bambini, alla scuola elementare, ad esempio, come è noto, parlano di sovranismo.Giusto? Di ministero della famiglia.Giusto? Oppure di tangentopoli. O della differenza tra partito e movimento politico. No? Un programma che trasforma una fantomatica scuola in un fantomatico luogo dove fare propaganda politica attraverso l'ingenuità o meno dei bambini. Fermate questo programma. Un format che pare abbia avuto successo in paesi come la Francia, Libano, Belgio, Polonia e Nuova Zelanda. Non per questo significa debba averlo in Italia. Marco Barone

Dalla questione di Riace, al reddito di cittadinanza, ai migranti, all'Europa, come si è trumpizzata la politica italiana dal governo all'opposizione

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Calcio vetrina del Paese Il calcio è la vetrina dell'Italia. Si è detto e ripetuto quasi come fosse un dogma, un comandamento indelebile ed eterno inciso sulla roccia primitiva dall'ira di qualche divinità pagana. Il calcio italiano se la passa male, dai problemi cronici della Nazionale, ad una Serie B e LegaPro nel caos più totale ad una SerieA che a parte qualche eccezione miliardaria, si è schiantata a causa di mancanze di visioni, di progettualità e di governance pessime. Sì, in questo il calcio è la vetrina dell'Italia. Vi è una condizione, diciamo, di reciprocità.  Dove è finita la verità? Ma in questo momento storico si ha la sensazione che il tutto sia veramente ridotto ai limiti dell'assurdo e dell'accettabile, tanto che non si capisce più dove stia la verità, la menzogna, si è perso il lume della ragione. Buio profondo nella nostra maltrattata Italia. Si esaspera ogni cosa, ognuno tira l'acqua verso il proprio mulino, tra doppie morali e tu...

Monfalcone da "Caporetto" della sinistra, alla Vittorio Veneto della sinistra

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Ci troviamo in un momento particolare della storia del Paese, in fase di declino, di povertà sempre più diffusa, e degrado diffuso, un Paese dove si muore sul lavoro come se niente fosse, dove si muore perchè crollano ponti e cavalcavia, per cattiva sanità, per indigenza, per mafia. Un Paese che è tra i più "corrotti" d'Europa e dove in modo scellerato si è affermato un concetto nazionalista blasfemo verso ogni principio costituzionale di uguaglianza tra le persone, un prima gli che ha comportato discriminazioni, l'incremento dell'odio razziale, a partire dalla caccia all'uomo "nero". Lo si colpisce perchè più facilmente individuabile come il rom, lo si spara come se fosse il tutto un videogame, e sono spesso giovanissimi a farlo, perchè razzisti, perchè confondono la vita con un videogame perchè non hanno rispetto per l'essere umano. E la scuola in tutto ciò ha fallito in modo incredibile. Rispettano più gli animali, che meritano piena tut...

Governo gialloverde: si sta rischiando una opposizione ai limiti del ridicolo

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Il Sud è diventato giallo, quel giallo  diventato ponte per trasformare le piazze da bianche, come era il colore dei 5 stelle, a tricolori, come non si vedeva da tempo. Il Nord ha visto il verde espandersi a gran forza. I gialloverdi rappresentano quasi 20 milioni di elettori. Una bella o non bella fetta del Paese. Probabilmente sarà il governo più destro di sempre nell'era repubblicana. Un Governo nato sotto il segno del dubbio, perchè ancora irrisolti sono gli interrogativi di quelle notte romane o milanesi tra il 27 e 29 maggio 2018. E la forza del dubbio e la ragionevolezza dovranno essere le direttrici che dovranno caratterizzare la costruzione dell'opposizione ad un sistema populista oggi al governo. Già dal primo giugno si è partiti con una manifestazione in diverse piazze italiane a difesa della Costituzione. Si è capito sin da ora che fatto partire questo governo non gli si darà mai tregua, fiato costante sul collo, giorno dopo giorno. Gran parte della stampa ...

Il governo gialloverde: dalle telecamere nelle scuole alle telecamere sulla divisa per le forze dell'ordine

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L'ossessione della sicurezza ha trasformato le nostre città in luoghi video-sorvegliati come forse a volte non succede neanche nelle carceri di maggiore sicurezza. L'ossessione della telecamera è una costante della nostra società e non poteva che entrare all'intero del fantomatico contratto di governo giallo-verde. Due le questioni significative. Quella prevista per le forze dell'ordine . Discorso che venne già avviato e sostenuto da diverse forze sindacali negli anni passati insieme al numero identificativo. Nel detto programma di governo si legge :Si dovranno dotare tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell’autovettura e nelle celle di sicurezza, sotto il controllo e la direzione del Garante della privacy, con adozione di un rigido regolamento, per filmare quanto accade durante il servizio, nelle manifestazioni, in piazza e negli stadi". E le telecamere sarebbero contemplate anche nelle scuole .  A dir...

FVG: una regione votata a destra. 70 % dei capoluoghi UTI alla destra oltre alla Regione

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L'astensione record  ha visto per la prima volta in FVG per l'elezione del Presidente della Regione scendere il numero dei votanti sotto la soglia del 50%. Ciò è stato un qualcosa di enorme, ma che non ha scalfito minimamente il dibattito politico. In un sistema che continua ad autolegittimarsi e definire le percentuali di questa auto legittimazione solo sulla base di chi si è recato al voto. Chi non vota non conta. Si voteranno da soli? Poco importa. Conta solo chi vota. Una miopia politica disastrosa. Il quadro sociale, economico e politico non è sconvolgente per chi ha un minimo di memoria storica. Durante i periodi di crisi e nei periodi successivi alle crisi, e l'Italia è uno dei Paesi dell'Europa del Sud  che ha patito maggiormente gli effetti di quanto accaduto tra il 2007 ed il 2008 nel mondo, si svolta sempre a destra.  E' sempre stato così. Chiusure, nazionalismi, necessità di tutelarsi, proteggersi, chiudersi a riccio in modo tanto infantile quanto ...

Passo dopo passo il Nord è conquistato da chi vuole "l'indipendenza della Padania"

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Ciò che non è entrato dalla porta principale, entra, anno dopo anno, passo dopo passo, in modo sistematico, con estrema pazienza ed intelligenza politica, dalle finestre che connotano la casa del Nord. Un Nord che è uscito con le ossa fratturate dalla crisi del 2007, divenuto isola felice per le mafie, per la corruzione, ma che ha continuato ad essere rispetto al Sud sempre il locomotore dell'Italia, Paese che sta all'Europa come il Sud Italia sta al Nord Italia. Ed il Nord non ci sta più. Pensiamo al Friuli Venezia Giulia, dove cortocircuiti storici sono anche visibili. Ovunque piazze dedicate all'Unità d'Italia che qui non poteva essere festeggiata perchè quando questa raggiunta non era mica contemplata l'Italia, ma si era in gran parte in quello che veniva definito come l'Impero felice a cui è stata anche dedicata una piazza e si continuano a dedicare statue o celebrarne i fasti nobiliari. E poi sarà in prima linea su due fronti di guerra catastrofici, l...

Dal Regno di Sardegna, al Regno d'Italia alla Repubblica, 50 legislature

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Anno 2018, cent'anni dalla fine della grande carneficina umana ed inizierà la cinquantesima legislatura dal Regno di Sardegna, passando dal Regno d'Italia alla fase transitoria costituzionale alla Repubblica.  Sarà, invece, la diciottesima da quando esiste la Repubblica italiana e forse la prima della Terza Repubblica, qualora questa effettivamente abbia inizio in questo complicato come non mai 2018. Il presidente della Prima legislatura in assoluto quella del Regno di Sardegna , fu Vincenzo Gioberti, iniziata nel l'8 maggio del 1848 , nel suo discorso inaugurale disse:" L'idea adunque universale in tutte le provincie della Penisola, è che voi rogando con atto solenne il principio di quest'unione, cioé l'incorporazione dei Veneti e dei Lombardi coi Piemontesi, non faceste altro che cominciare il voto e il pensiero di tutti gl'italiani. Resta adunque che voi colla sapienza vostra e il governo piemontese col suo vigore pongano compimento a...

In FVG vi è domanda di protezione sociale, in una regione dove esiste una sorta di questione meridionale

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Il Friuli Venezia Giulia non è più l'isola felice di un tempo. E' una regione, piccola, ha un numero di abitanti di poco superiore alla sola provincia di Bologna, è una terra dove esistono tanti piccoli Comuni, sono in totale 216, che vengono continuamente attaccati e sistematicamente a questo attacco che arriva da fuorvianti proposte di fusione si risponde democraticamente con un no netto. Una terra che deve la sua specialità al suo plurilinguismo , ma in gran parte violato e violare o non rispettare le minoranze linguistiche significa compromettere il cuore ed il senso stesso della specialità del FVG. Una regione dove vi sono state per decenni politiche assistenzialiste, venute meno quando l'ultimo muro è crollato, quello di Gorizia e con esso vi è stato un chiaro effetto traumatico per buona parte dell'economica locale. Una terra che accoglie quasi 5 mila richiedenti asilo , ma dove l'accoglienza diffusa è fallita e dove spesso i migranti vengono abban...

Il primato in politica, una riflessione da 222 caratteri

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Succinta riflessione sul quadro politico generale da 222 caratteri. Il primato in politica non è determinato né dall'età, né dal sesso, ma dalle idee ed oggi salvo qualche caso che esiste, vi è la divinità dell'autoreferenzialità che è una brutta bestia da contrastare, forse la peggiore. Marco Barone 

I titoli di studio ed i ministri. Quando la legge delle "competenze" non è uguale per tutti.Aboliamo allora i concorsi pubblici per la PA

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Non dirò nulla di nuovo rispetto a quello che è già noto. Però, rileggendo i titoli di studio di chi ha responsabilità di governo fondamentali, delle piccole incazzature emergono. Alcuni esempi per capire come funziona la società delle competenze in Italia. Come ministro della difesa, nel Governo Gentiloni, viene confermata la Pinotti. Titolo di studio per fare e continuare a fare il ministro della difesa? Laurea in lettere moderne. Chi ci metto alle infrastrutture e trasporti? Un tecnico? No. Un ministro con laurea in medicina. Al ministero del lavoro abbiamo un ministro diplomato come agrotecnico, All'istruzione, ministro con laurea non pervenuta, ai beni culturali, un ministro laureato in legge,alla salute un ministro con diploma di maturità classica, ed alla giustizia un ministro con la maturità scientifica, allo sport un ministro con laurea in scienze dell'amministrazione, all'interno un ministro laureato in filosofia , il presidente del Consiglio è un giornalista....

Una proposta di legge che farà discutere:Per essere candidato alle elezioni,devi superare esami ed avere abilitazione

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Una proposta di legge del deputato Turco, presentata ad ottobre 2016, che farà certamente discutere .  Si propone, un meccanismo " per cui ai candidati e futuri parlamentari sia richiesta una sorta di abilitazione e cioè la dimostrazione, attraverso un’apposita prova da sostenersi nelle sedi della regione di competenza in tutta Italia con cadenza annuale o semestrale, di poter svolgere, in caso di elezione, il proprio compito adeguatamente". "Si chiede pertanto al candidato di dimostrare la propria capacità di saper leggere, comprendere e interpretare una legge o un atto normativo, oltre che di avere un’adeguata conoscenza di quelle materie e questioni che rientrano abitualmente nell’attività di un parlamentare (economia, sistemi politici) nonché di avere una buona cultura generale (storia, religioni, cultura, geografia). " Nel testo della proposta si legge anche che "non si tratta di un selettivo che prevede un cosiddetto numero chiuso o il possesso di...

L'umiltà in politica, questa sconosciuta

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“Fundamentum democraticae republicae libertas”. Aristotele scriveva che il fondamento dell’ordinamento democratico è la libertà . Ma anche che “ il primo fondamento della democrazia, poi, è comandare ed essere comandati alternativamente. Ed infatti è giusto, democratico ed egualitario considerare non in base al valore ma al numero, e, se questo è giusto, è necessario che il popolo abbia il potere e, ciò che soddisfi la maggioranza sia anche il giusto ed il fine. Dicono infatti che è necessario che ciascun cittadino possegga il medesimo potere, cosicché in democrazia abbiano più potere coloro che sono senza mezzi di coloro che ne hanno molti; infatti sono di più, perché si è deciso che abbia valore ciò che è parso meglio alla maggioranza. Questa è la prima dimostrazione della libertà, che tutti i sostenitori della democrazia ritengono tratto caratteristico della loro forma di governo; in secondo luogo poter vivere come ciascuno desidera: questo dicono che sia il compito della democ...

Aborto: l'obiezione di coscienza va abolita

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Si dice che i diritti non possono essere imposti dall'alto. Menzogna. Se la società deve correre dietro ai costumi, ai vincoli morali conservatori, ai sondaggi come governati da alcuni committenti, i diritti non avrebbero mai terreno fertile. La forza della politica è quella di andare oltre, è quella di avere il coraggio di osare, osare per i diritti umani. E tra il diritto all'aborto, che spesso si trasforma in una possibilità, e l'obiezione di coscienza vi è una incompatibilità assoluta. L'attività nobile e sacra del medico andrebbe esercitata in assoluta libertà ed indipendenza di giudizio e di comportamento, libera da ogni tipo di condizionamento, sia esso morale che di coscienza. Solo la scienza deve governare la medicina. Il Consiglio di Europa recentemente aveva affermato che nel nostro Paese a causa dell’elevato e crescente numero di medici obiettori di coscienza, si violano sistematicamente i diritti delle donne che, alle condizioni prescritte dalla Leg...

Alternativa per l'Isontino

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E' un piccolo esperimento. Ho creato in questo 11 gennaio del 2016 la pagina Facebook della Comunità Alternativa per l'Isontino . Vuole essere un piccolo laboratorio, un movimento di opinione, per risollevare il nostro territorio.   ‪#‎Alternativaperisontino‬ vuole essere un movimento di opinione per il territorio della Provincia di ‪#‎Gorizia‬ . Tra Carso, Isonzo ed Adriatico sussistono una infinità di potenzialità. Sei semplici punti programmatici , che dovranno sostenere gli indirizzi di governo, di opinione, per il nuovo Isontino che noi tutti e tutte vogliamo costruire.  1) Disintossicare il territorio dalle nocività storiche revisionistiche proprie di quel nazionalismo che ha minato il carattere multiculturale di questa importante area. 2) Fare sistema per la valorizzazione delle nostre risorse, artistiche, culturali. Abbiamo un patrimonio immenso. Dobbiamo valorizzarlo ed investire nel turismo intelligente e che vada oltre i canonici circuiti tradiz...

Gorizia ed Isontino in declino: auguro una svolta radicale

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In cima all'altura di Nova Gorica puoi osservare Gorizia, il suo castello, l'affascinante chiesa di S. Ignazio consacrata dal primo Arcivescovo di Gorizia Carlo Michele d’Attems e poi ancora la storica stazione dei treni, ora di Nova Gorica che durante l'occupazione nazista della città, ha visto da quel luogo partire ebrei nei campi di concentramento, verso la Risiera di Trieste, i partigiani jugoslavi catturati venivano inviati ad Arbe/Rab od alla Risiera. E poi i binari del treno, che fungono da confine materiale tra Italia e Slovenia, Gorizia e Nova Gorica. Regna il silenzio su quella splendida altura. Un silenzio che ti spinge a riflettere su Gorizia. Città, che in base all'ultimo censimento disponibile ha poco meno di 35 mila abitanti, il cui massimo numero insediabile viene calcolato in non oltre 43 mila persone. Eppure un tempo questa città raggiunse l'apice di 49 mila abitanti, era certo il 1944, e dopo il Trattato di Pace del '47 perse parte de...