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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Sarebbe giusto porre una targa al sentiero Rilke per ricordare lo scalpellino Tomasini

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E' uno dei sentieri più suggestivi del confine orientale, ma anche un sentiero "maledetto" per i suicidi che spesso portano alla ribalta questo noto sito della costa triestina. Un sentiero dedicato a Rilke, ma come ha ricordato il Piccolo recentemente in un suo articolo che non ha lasciato indifferenti, quel sentiero è stato realizzato certamente per volere  del principe Alessandro della Torre e Tasso ma soprattutto esiste grazie al sudore di Alojz Tomasini, lo scalpellino che, per ben cinque anni, ha reso possibile un sogno.     Sarebbe bene se non intitolare il sito allo scalpellino Tomasini, quanto meno porre una targa che ricordi a dovere che è per la fatica delle sue mani se oggi esiste uno dei sentieri più affascinanti del nostro Paese, che in un colpo solo fa scivolare dalla natura carsica, al verde delle acque del golfo triestino. mb Rileva lingua Afrikaans Albanese Amarico Arabo Armeno Azero Basco Bengalese Bielorusso Birmano Bosniaco Bulgaro Catalano Ceb...

Lo scempio nella Baia di Sistiana

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Alle tue spalle il castello di Duino ed il sentiero Rilke, che attualmente ha gli accessi chiusi, innanzi ai tuoi occhi,si pone invece, lo scempio della Cava di Sistiana. Uno scempio tipico di quelle realtà ove le mafie regnano sovrane con le loro speculazioni. Speculazioni, intendendosi per tali quelle operazioni finalizzate a conseguire il massimo utile sfruttando senza alcun scrupolo etico e morale le situazioni ottimali maturate nel tempo. Cos'è la mafia? La mafia, con tutte le sue articolazioni, altro non è che il dominio dell'interesse individuale su quello generale, l'interesse personale su quello collettivo, l'interesse prevalente soggettivo su quello del bene comune. Bene comune che muta in bene comune su cui speculare. La mentalità mafiosa, il modo di governare la cosa pubblica è spesso tipica di quel modo di fare che vede sopra ogni trono l'interesse particolare prevalere e dominare indisturbato. Chi ha favorito la realizzazione di certi ...

Atto di protesta al sentiero Rilke dal 15 aprile chiuso

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Un cancello con scritto lavori in corso... Quali? Verrebbe da chiedersi, il committente è la famiglia proprietaria del sentiero Rilke, e subito dopo un segnale alto un paio di metri con scritto proprietà privata vietato l’accesso.   Ed allora decido di armarmi di carta, pennarello e nastro adesivo. E con la rabbia poetica figlia di quella malinconia che ora domina sovrana riporterò queste parole: Rilke scriveva: "E noi, che pensiamo alla elevata felicità, sentiremmo la commozione, che quasi ci sconcerta, quando una cosa felice cade." Ed io ho aggiunto ... Ed oggi il sentiero, cosa felice, è caduto. Salviamo il Rilke bene comune Marco Barone xcolpevolex.blogspot.it S ì, mi sono firmato, non ho nulla da nascondere . Ho attaccato quel pezzo di carta sul cancello principale che chiude l’accesso al Rilke, come atto di protesta culturale manifesta e che ognuno di noi rifletta. Se è un bene comune nessuna proprietà privata è concepi...

Domenica 14 aprile 2013, l'ultima passeggiata al sentiero Rilke

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Seneca scriveva “ Quid de rerum natura querimur? Illa se benigne gessit: vita, si uti scias, longa est.” Ovvero, quale delle cose della natura lamentiamo? Essa si è comportata con generosità: la vita è lunga se sai usarla . Appunto, se sai usarla. Ma è anche importante il come sai usare la natura e per quali fini. Ritorno per l'ennesima volta sulla questione del sentiero Rilke. Il 15 aprile verrà, salvo cambiamenti improbabili dell'ultimo momento, come avevo già anticipato più volte, chiuso. I motivi ufficiali sono noti, costi, responsabilità giuridiche e scadenza della concessione. Fino agli anni Settanta il sentiero, chiamato Passeggiata Duinese, era poco frequentato. Prima l'installazione del campeggio Marepineta nel 1973 e dagli anni 80 i soldi pubblici, dunque nostri, spesi dall' Amministrazione Provinciale di Trieste, la quale è intervenuta con opere di consistente fattura, allargando anche i margini e dotandoli di adeguate protezioni ...

Il Sentiero Rilke come il Tram di Opicina?

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pubblicato su bora.la Doveva essere solo un lavoro di manutenzione, ma questa primavera, che tarda ad arrivare, il Tram di Opicina quasi certamente non rientrerà in servizio, perché mancano circa 680mila euro per rimetterlo in funzione e salvo ennesimo rinvio lo rivedremo, forse, in circolazione a settembre 2013. Il Sentiero Rilke rischia la stessa sorte. Il 14 aprile 2013 scadrà la convenzione stipulata tra la famiglia della Torre e Tasso e la Provincia di Trieste. Famiglia che nel corso del tempo più di una volta ha “minacciato” la chiusura, per motivi riconducibili in sostanza alle responsabilità giuridiche connesse al sentiero, gli infortuni, i suicidi che hanno trovato luogo in quella storica passeggiata a volte malinconica a volte solare, hanno certamente condotto al bivio di cui oggi di discute. Urla cadute nel silenzio, urla ripetute diverse volte nel corso del tempo, e come sempre accade in questo strano Paese, il problema diventa tale quando si avvicina il m...

Espropriazione, azionariato sociale o donazione, quale soluzione per il sentiero Rilke?

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Ritorno ancora sulla vicenda del sentiero di Rilke, il 14 aprile 2013, giorno in cui scadrà la convenzione stipulata tra la famiglia della Torre e Tasso e la Provincia di Trieste, è sempre più vicino. Il dibattito continua, un comitato di cittadini si riunisce periodicamente per sollecitare una soluzione possibile. Dopo la proposta che ho scritto recentemente, ovvero quella di valutare la procedura di inserimento del detto sentiero come sito Unesco, d'altronde tentare non costa nulla, ora lancerò una proposta che rivolgo direttamente alla famiglia della Torre e Tasso. Come prima cosa si deve evidenziare che le soluzioni in campo sembrano essere due. Si valuta da un lato l'espropriazione per pubblica utilità con il pagamento di un indennizzo di 400 mila euro, corrispondente in sostanza al prezzo richiesto dai proprietari. Ma è una procedura lunga che richiede vari passaggi burocratici ed amministrativi complessi, come l' approvazione dello st...

Il sentiero Rilke rischia la chiusura? Perché non candidarlo come sito UNESCO?

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Correva l'anno 1994 e già emergevano le prime voci di chiusura del noto sentiero Rilke. I motivi che allora minacciavano questa possibilità erano, apparentemente, correlati alla questione della scarsa manutenzione e pulizia dei circa trenta ettari tra sentieri e bosco collocato nel comune di Duino Aurisina, alle porte di Trieste. Un sentiero dal fascino indefinito, a volte maledetto per i suicidi a volte malinconico a volte ricco di vita ed emozione. Nell'introduzione della “R I L K E A N A” (1909-1959 -ARCHIVIO DELLA TORRE E TASSO ARCHIVIO MODERNO ) si legge che “Marie Hohenlohe Thurn und Taxis nacque dal matrimonio tra la contessa Teresa della Torre e il principe Egon Hohenlohe; suo figlio Alessandro fu il primo a portare il titolo di principe della Torre e Tasso duca di Castel Duino. La principessa conobbe in noto poeta Rilke a Parigi nel 1909, lo ospitò poi più volte nelle dimore di famiglia a Duino, a Lautschin (Lou†en, in Boemia) ed a Venezia, intraprese con...