Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Anche a Trieste arriva l'assemblea autoconvocata nella scuola



Quando scrivo che le scuole sono in movimento, intendo che sono in movimento verso la lotta e per la difesa della dignità di una scuola pubblica statale semplicemente da edificare ex novo.
Il 14 novembre si svolgerà un grande sciopero generale europeo che travolgerà anche la scuola.
Nell'attesa del 14 novembre ma andando anche oltre il 14 novembre, anche a Trieste il 12 novembre presso l'Aula Magna del Liceo Dante alle ore 16.00 è stata convocata una vera e propria assemblea cittadina da parte delle RSU di alcuni Istituti Scolastici locali.
Un titolo semplice e forte, ora basta, e l'indicazione di una mail assembleascuola@yahoo.it, ove far pervenire le adesioni, caratterizza il breve ma importante comunicato che in questi giorni circola per le scuole di Trieste, circola nel luogo ove il pensiero critico deve essere formato ed acquisire sostanza.
Poche righe per evidenziare che si discuterà,del disastroso disegno di legge Aprea/Ghizzoni, la cui evoluzione è stata difesa da alcune forze politiche anche di sinistra istituzionale, si discuterà della problematica del sistema Invalsi, della insicurezza dell'edilizia scolastica e della scuola come bene comune.
Il confronto e la discussione non riguarderà dunque solo la questione delle 24 ore, che probabilmente verrà rimessa alla contrattazione collettiva . Anzi sarebbe auspicabile che i lavoratori della scuola spingessero anche in quella sede per un chiaro no all'aumento dell'orario di lavoro, lavoratori e lavoratrici che dovrebbero pretendere l'estensione delle 18 ore in tutti i gradi ed ordini di scuola.
Un passo importante, innovativo per questa società, che da lungo lunghissimo tempo non vedeva nelle scuole l'affermazione di momenti assembleari autoconvocati. Da Genova a Roma dalla Sicilia a Trieste, la comunità scolastica, studenti, docenti, personale Ata, genitori e semplici cittadini, si ritroveranno insieme per la realizzazione di una democrazia realmente partecipata e diretta.
La voce della comunità scolastica non potrà non essere ascoltata.

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