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Visualizzazione dei post con l'etichetta legge Aprea

I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Il Collegio docenti di una scuola di Palermo riconosce la valenza formativa all'occupazione

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La rivoluzione culturale parte dalla Sicilia. Già, un processo che sarà destinato ad avere un vero effetto domino nei tempi che verranno. Certo è singolare vedere come la medesima iniziativa, quale quella dell'occ upazione studentesca, nata per lo stesso motivo, sia vissuta e percepita in modo diverso. Si pa ssa dalle sanzioni disciplinari di Trieste alla valenza formativa di Palermo . Sì, perchè  è stata riconosciuta valenza formativa, non all'autogestione o cogestione, ma all'occupazione studentesca. Nessun rito od omelia.  Ma una rivolta costruttiva, partecipata, condivisa in via consapevole, che fa semplicemente scuola. I diretti interessati hanno segnalato che il mio scritto, Occupazione delle scuole: sì alla validità dell'anno scolastico no al recupero dei docenti , quello ove teorizzavo oltre la legittimità dell'occupazione come la scuola dell'autonomia poteva, nel rispetto delle proprie prerogative, riconoscere valenza formativa al...

Se le primarie del Pd “sospendono” la lotta

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24 novembre. Una data attesa, non disattesa dalla voglia di chi crede che un mondo migliore sia possibile, disattesa invece da chi, per ragioni ovvie e politiche, ha addomesticato il conflitto sociale che velocemente piombava verso una tensione a dir poco esplosiva. Appelli e timori, ed alla fine, rispetto al 14 novembre, si sono registrate in sostanza la metà della metà dei manifestanti in piazza. Per esempio a Trieste dai 3000 reali del 14 novembre si è passati ai 600 reali del 24 novembre. Così come accaduto nel resto d'Italia. Certo i numeri sono importanti, sono lo specchio del dissenso o del consenso, ma nello stesso tempo devono indurre alla riflessione seria. E' emersa una copertura mediatica eccezionale, i Cobas, per la prima volta dopo anni di pessima informazione e censure, hanno avuto una visibilità incredibile, oltre ogni previsione. La Cgil è sparita dalle piazze, non ha partecipato al corteo con gli studenti, ma non è stata l'unica. Vuoi ...

Chi si nasconde dietro l'Invalsi?

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Denunciare il fenomeno dell'Invalsione della Scuola Pubblica Italiana, vuol dire denunciare un processo di scuola, in itinere, che ha come scopo principale, quello di rendere le persone dipendenti da un sistema nozionistico, acritico finalizzato alla settorializzazione del sistema di istruzione favorendo il processo della scuola lavoro e scuola elitaria ma specialmente l'Invalsi, a parer mio, comporta un processo culturale volto a cristallizzare un processo educativo all'obbedienza. Andando alla ricerca del questionario studente, sul sito dell'Invalsi, si nota la particolare attenzione che viene riservata ad alcune tipologie di domande. In particolar modo il Questionario studente 5° primaria è composto da 17 domande organizzate in modo specifico e dettagliato e tra gli argomenti trattati si segnalano: Percezione del sentirsi sicuri a scuola Genere Risorse disponibili a casa – presenza di risorse educative e materiali Risorse disponibili a casa – nume...

Nasce a Trieste il Coordinamento scuola bene comune

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Una iniziativa proposta da alcune RSU delle scuole triestine ha riempio l'aula magna del Liceo Dante di Trieste. Enorme la partecipazione studentesca, ma anche vari lavoratori della scuola e semplici cittadini hanno voluto far sentire la propria voce. Gli interventi degli studenti erano incentrati specialmente sulla problematica dell'edilizia scolastica, sul crescente autoritarismo sociale e sul rischio reale della privatizzazione della scuola pubblica italiana. Alcuni lamentavano l'impossibilità reale di poter svolgere l'assemblea nella propria scuola perché priva di idonei locali, ma è stato fatto notare che con il pdl Aprea/Ghizzoni, questo problema verrà risolto in modo semplice, si cancellerà il diritto all'assemblea per studenti e genitori e verrà rimesso alla singola discrezionalità degli statuti delle scuole. Il Pdl Aprea/Ghizzoni e l'Invalsi crea enorme preoccupazione e certamente sarà uno degli elementi fondanti la battaglia cultural...

Dopo le 24 ore ore è il momento dei docenti “inidonei” e del Pdl Aprea/Ghizzoni

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Quando la scuola si mobilita la politica trema. Vuoi perché è un bacino elettorale a dir poco rilevante, vuoi perché ora si è in campagna elettorale, vuoi perché la determinazione di chi protesa, in modo legittimo e variegato, smuove le acque dormienti di una passività che sembrava regnare sovrana. A pochi giorni dallo sciopero generale del 14 novembre, e dopo vari giorni di mobilitazione, che comunque continueranno, arriva la proposta di annullare quella violenza non solo contrattuale ma anche verso ogni diritto degno di tal nome. Ma fino a quando non verrà approvato il testo della Legge di Stabilità, fino a quando non verrà formalizzato nero su bianco il tutto, con la volontà effettiva e reale di cestinare sia oggi che per l'avvenire anche in sede contrattuale l'aumento dell'orario di lavoro del personale scolastico, vi è poco da brindare anche perchè alla fine dei conti si toglieranno fondi sempre alla scuola per evitare quella nefandezza giuridica e sosta...

Anche a Trieste arriva l'assemblea autoconvocata nella scuola

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Quando scrivo che le scuole sono in movimento, intendo che sono in movimento verso la lotta e per la difesa della dignità di una scuola pubblica statale semplicemente da edificare ex novo. Il 14 novembre si svolgerà un grande sciopero generale europeo che travolgerà anche la scuola. Nell'attesa del 14 novembre ma andando anche oltre il 14 novembre, anche a Trieste il 12 novembre presso l'Aula Magna del Liceo Dante alle ore 16.00 è stata convocata una vera e propria assemblea cittadina da parte delle RSU di alcuni Istituti Scolastici locali. Un titolo semplice e forte, ora basta, e l'indicazione di una mail assembleascuola@yahoo.it , ove far pervenire le adesioni, caratterizza il breve ma importante comunicato che in questi giorni circola per le scuole di Trieste, circola nel luogo ove il pensiero critico deve essere formato ed acquisire sostanza. Poche righe per evidenziare che si discuterà,del disastroso disegno di legge Aprea/Ghizzoni, la cui evoluzion...

Iniziano i boicottaggi dei docenti, no alla funzione di coordinatore di classe

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Le scuole italiane sono in movimento. Da giorni, sia le assemblee dei lavoratori che i collegi docenti, da Trieste a Palermo, producono centinaia di documenti che hanno come scopo quello di mettere nero su bianco il no a tutte quelle attività che non sono obbligatorie per i docenti, ma semplicemente facoltative. Il tutto per dire no al PDL Aprea/Ghizzoni, all'Invalsi, alle violazione delle prerogative contrattuali. Arrivano però voci, come sollevate da alcune realtà sindacali che più che tutelare i lavoratori sembrano voler tutelare i ruoli gerarchici nella scuola, che non si può rifiutare l'attività di coordinatore di classe. Questo è un falso clamoroso. Come prima cosa deve essere ricordato che quella del coordinatore di classe è una figura sui generis non prevista nell'ordinamento giuridico che caratterizza la vita scolastica del personale docente. E' prerogativa del Dirigente scolastico quella di coordinare ma è pur vero che con atto scritto ave...

No al bavaglio agli Organi Collegiali

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Un pomeriggio qualunque affronti le solite ma sempre più conflittuali incombenze burocratiche, telefonate, consulenze, mail, quando giunge la voce che un Dirigente Scolastico di una scuola di Trieste, che ancora una volta si dimostra essere città che capeggia la repressione burocratica, avrebbe vietato, con tanto di motivazione, la proposta di discutere in sede collegiale il noto provvedimento sulla Stabilità che condiziona e condizionerà la comunità scolastica. L'articolo 7 del Testo unico della scuola, a detta del Dirigente Scolastico, lo vieterebbe. Fai una ricerca su internet, e vedi che una marea indomabile di scuole, con tanto di voto favorevole dello stesso Dirigente Scolastico, hanno discusso e deliberato contro non solo la questione delle 24 ore, ma anche contro il Progetto di Legge Aprea. E dalla voce della sede, lì ove si coltiva passione e lotta per la libertà, giunge il no al bavaglio al Collegio Docenti. E' una questione di interpretazione. ...

C'era una volta la scuola maschile e femminile

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Dopo aver osservato lo splendore del monte dell'Eco che scivola con una eleganza incredibilmente naturale ai piedi del Lago di Piediluco, le cui acque insieme a quelle del fiume Velino alimentano la cascata delle Marmore, ecco che una scuola chiusa ed abbandonata, dalle finestre tutte rotte e dalle porte chiuse da lucchetti e catene, sembra urlare per le vie silenti di questa piccola frazione del Comune di Terni, cosa la scuola non deve più essere. Nella parte sinistra, quel lato che per la società conservatrice e cattolica ha sempre rappresentato il lato oscuro e malvagio della società, leggere una incisione ferma e decisa, Scuola Femminile, nella parte destra, invece, Scuola Maschile. Due lati della scuola separati, due ingressi separati, generazioni separate dal sesso, dal genere, ed unite dai muri di quell'involucro di cemento colorato. Silenzio. Un silenzio che si perde nelle acque del lago. Eppure da qualche tempo, sia nel vecchio continente, che nel...

Profumo di unità e sciopero generale nella Scuola

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Incredibile? No. Tutto credibile. Nella scuola si respira un “Profumo” di unità di lotta e nella lotta. Quell'unità tanto invocata dal personale scolastico, che per numero di dipendenti, rappresenta la principale forza di impiego nel settore della Pubblica Amministrazione, probabilmente avrà luogo. Quell'unità che  andrà cercata e mantenuta anche con gli studenti ovvero con l'intero popolo scolastico. Il 24 novembre è previsto uno sciopero generale della scuola con tanto di manifestazione nazionale. Come Cobas, organizzazione di cui faccio parte, è stato rilasciato da poche ore un comunicato stampa, ove Piero Bernocchi, portavoce nazionale dell'Organizzazione dichiara, senza mezzi termini, che “Berlusconi aveva cancellato 150 mila posti di lavoro, espulso i precari e creato classi-pollaio fino a 35 alunni. Il contratto nazionale, fermo dal 2009, resta bloccato fino al 2014 e lo stesso vale per gli scatti di anzianità, l’unica progressione di c...

14 articoli per affondare la Scuola Pubblica Italiana, il caso DDL Aprea

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Nel bene o nel male i decreti delegati hanno svolto un ruolo fondamentale nella vita della scuola pubblica italiana,   garantendo in qualche modo ad esempio il diritto di assemblea per gli studenti, la libertà di insegnamento,   parzialmente le libertà sindacali   e così via dicendo, vedendo altresì recepite molte di quelle disposizioni nel così detto Testo Unico della Scuola, il DLGS n° 297 del   16 aprile che poi tanto unico non era e non sarà. Ebbene, con l’abrogazione degli articoli dal 7 al 10, dal 12 al 25 , dal 30 al 43 e dal 44 al 46 e 47 del decreto legislativo del 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, cesseranno di avere efficacia in ogni istituzione scolastica a decorrere dal verificarsi di certi eventi come previsti dal DDL c 953, noto come DDL Aprea, una serie di disposizioni che hanno reso la scuola realmente collegiale, democratica e conferendo la possibilità agli studenti e genitori di svolgere anche assemblee nelle sc...

Con la Legge Aprea si crea la Scuola Azienda. Fermiamola.

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Ci riprovano. Nel tempo in cui l'attenzione cade sulle riforme del diritto del lavoro, sulla crisi economica e sistemica di un Paese che ha letteralmente sospeso la politica, l'essenza della democrazia, per un governo tecnico c.d di Professori, con poche righe si cerca di riformare, di stravolgere il funzionamento globale della scuola pubblica statale italiana. Mi riferisco alle Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche statali (C. 953 Aprea e abbinate, C. 806, C. 808 e C. 813 Angela Napoli, C. 1199 Frassinetti, C. 1262 De Torre, C. 1468 De Pasquale, C. 1710 Cota, C. 4202 Carlucci e C. 4896 Capitanio Santolini), al TESTO UNIFICATO APPROVATO DALLA COMMISSIONE VII. Vediamo come cambierà la Scuola. Come prima cosa si propone alle scuole la realizzazione di uno statuto. Il comma 3 dell'articolo 1 della proposta di Legge Aprea c953 afferma testualmente che: Alle istituzioni scolastiche è riconosciuta autonomia statutaria, nel rispetto delle ...