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Visualizzazione dei post con l'etichetta wu ming

Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Non è questa Monfalcone. Va democraticamente liberata la città

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Il simbolo di cosa è oggi Monfalcone è ben rappresentato da piazzetta Montes. Una piazzetta dedicata ai partigiani, e circondata da inferriate. Decoro. Degrado.Sicurezza. A Monfalcone c'è una vera ossessione. Una nuova ossessione, canterebbero forse i Subsonica. Centinaia di telecamere per il controllo della città, ordinanze disparate dal divieto di entrare con il velo dal teatro alle biblioteche a tutti gli uffici pubblici dell'Ente comunale, a quelle della "birra calda", al fatto, gravissimo, che sia stata affidata la sicurezza della città anche ai vigilantes privati, al clima sociale pessimo che si respira a Monfalcone. Passando dalla questione scuole, panchine, quotidiani, ecc. Ordine. Disciplina. Si sarebbe detto nello scorso secolo. Magari seguito da qualche grido dannunziano, non sarà mica un caso che verrà illuminato con il tricolore il triste monumento ai legionari di Monfalcone che celebra l'occupazione eversiva della città di Fiume/Rijeka. Certo, ...

Non si può condividere alcun spazio con i fascisti. Giusto boicottare il salone del libro di Torino

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Il 5 maggio  si è segnato un nuovo passo, cruciale, nell'approccio culturale, sociale e politico contro il fascismo di ieri e di oggi. Il collettivo Wu Ming ha comunicato a chiare lettere che... La settimana scorsa abbiamo annunciato la partecipazione di Wu Ming 4 al Salone Internazionale del Libro di Torino, il 12 maggio, per presentare l’antologia di suoi scritti su J.R.R. Tolkien Il Fabbro di Oxford , in uscita per la casa editrice Eterea. Oggi annunciamo che la presentazione è annullata. Ormai è noto: al Salone avrà uno stand Altaforte, di fatto la casa editrice di Casapound. Nei giorni scorsi questa notizia ha suscitato molte critiche ed esortazioni a tenere fuori dalla kermesse una presenza platealmente neofascista Concludendo... Noi riteniamo che i fascisti vadano fermati e, metro dopo metro, ricacciati indietro. Noi riteniamo necessario dare segnali sempre più chiari e forti, come è stato fatto venerdì scorso nella piazza di Forlì. Noi non abb...

La Macchina del Vento,un viaggio nel tempo al confino di Ventotene dove nascerà non l'Europa ma l'anima dell'antifascismo

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Il manifesto di Ventotene , firmato da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, è diventato il manifesto  che sta conducendo al progetto degli Stati Uniti d'Europa (USE). Il motto attuale dell'Europa, certamente efficace, unita nella diversità, può aver per alcuni aspetti tratto anche spunto dall'Europa pensata in quel confino di Ventotene. Un manifesto letto da pochi, come si ricorda nel libro la Macchina del Vento di Wu Ming 1.  Un libro che racconta, in una miscela straordinariamente efficace, tra mitologia, passione e Resistenza, come a Ventotene sia nato il cuore  se non l'anima della Resistenza e del riscatto morale del Paese prima che altrove, un confino che alla fine non ha confinato la libertà, ma il fascismo, la fine del fascismo paradossalmente è iniziata proprio lì.  Un lì dove è stato partorito un manifesto sostenuto da una minoranza di confinati, che contiene passaggi che possono essere condivisibili. Come quando si scrive nella sua s...

Friuli una corsa dedicata ad un nazista che non era ancora nazista, critiche e reazioni. Meglio contattare la Germania

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La prima edizione della Rommel Trail è passata inosservata. La seconda no. E' difficile controllare tutto, monitorare tutto. A volte delle cose incredibili se non sconcertanti vengono scoperte casualmente, magari con una passeggiata nei luoghi, e così probabilmente è stato per la Rommel Trail, un post su Twitter e si apre il circuito della denuncia, con Wu Ming ancora una volta motore vitale dell'informazione, della denuncia antifascista e non solo. Poi interviene anche un politico di sinistra, Civati, la notizia viene ripresa leggermente da qualche giornale nazionale, ma senza forzare la mano più di tanto e poi il silenzio. Diciamolo pure se qualcuno in Italia avesse dedicato una gara al Mussolini della prima guerra mondiale, cosa sarebbe successo? Si può scorporare il Mussolini della prima guerra mondiale da quello della seconda? No. E' una operazione sconcertante, anche perchè senza il Mussolini della prima guerra mondiale difficilmente ci sarebbe stato quello fa...

E' più corretto dire che Ronchi è stata friulana che dei legionari

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In una piccola ma complessa regione come quella del FVG, si registrano ancora oggi dei campanilismi pazzeschi, che minano in realtà le radici storiche, le specificità di questo complesso ma organico territorio che ha una storia unica nel panorama italiano. Il caso di Ronchi è certamente quello più emblematico, specialmente per le rimozioni storiche sostanziali che si sono affermate nel coso dei secoli, anche per colpa del nazionalismo estremo italiano.  Come è noto Ronchi in sloveno è chiamata Ronke, ed in friulano Roncjis. I rapporti con il Friuli sono stati importanti, anche se oggi incomprensibilmente rimossi, a partire dalla scoperta del suo nome. Ronchi venne citata per la prima volta nella donazione del 967 d.C. dell'imperatore Ottone I a favore del Patriarca di Aquileia. Atto che viene puntualmente celebrato e rimarrà sotto la sua giurisdizione per diverso tempo e quando questo venne soppresso il Territorio di Monfalcone fu aggregato ad Udine come tutta la parte vene...

#WM1ViaggioNoTav è il libro che racconta la più grande forma di resistenza in Italia dopo il '45

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Un viaggio che non promettiamo breve è probabilmente il libro più difficile che ha scritto Wu Ming 1. Senza togliere nulla al passato, questo libro è diverso dalla sua importante produzione letteraria. Perché non è un semplice libro, un semplice racconto, o saggio, o romanzo, ma è il libro, il primo in assoluto, che racconta e spiega come è nata, come si è formata, come continua, la più importante forma di resistenza in Italia dopo la fine della guerra di liberazione.  Non è un caso che sarà proprio in un luogo sacro per i Wu Ming, sconosciuto ai più, dove si riuscirà a trovare la giusta via per scrivere e comporre l'enorme articolato e complesso organico puzzle di quello che su Twitter è diventato uno degli  hashtag più diffusi, #WM1ViaggioNoTav, di quello che ha attirato subito l'ira dei soliti poteri forti e di quello Stato che tramite le sue articolazioni ha manifestato la nudità dell'essenzialità della morte dello Stato di Diritto. Realizzare, giusta o non giusta...

Ha ragione Wu Ming1 quando scrive che nei luoghi di confine certi fenomeni si realizzano prima che altrove

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I luoghi di confine, come il FVG, estremo Nord Est, punta periferica d'Italia, a statuto speciale per il suo plurilinguismo, possono essere speciali non solo per questo, ma anche perchè determinati fenomeni si realizzano prima che altrove, come bene ha fatto intendere più di una volta Wu Ming1. Con una piccola carrellata storica emerge che qui il fascismo si è plasmato prima che nel resto d'Italia, pensiamo all'intermezzo della marcia militare eversiva di occupazione di Fiume, guidata dal duce mancato, all'incendio del Narodni dom di Trieste, eventi accaduti nel 1919 e 1920, prima ancora della Marcia su Roma. Qui le leggi razziali sono state proclamate perchè già erano nella sostanza state anticipate contro sloveni e croati, ad esempio. Qui la resistenza si è affermata prima che nel resto d'Italia, con la formazione della Brigata Proletaria, subito dopo il fatidico 8 settembre del 1943, qui si è svolta la prima grande battaglia partigiana, la battaglia di G...

No PIM, no al polo intermodale di Ronchi, cattedrale nel deserto funzionale al TAV Trieste Venezia, a rischio il Carso

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Diciamolo pure, ma i cittadini di Ronchi cosa pensano realmente del polo intermodale di Ronchi? Opera faraonica da circa 13 se non più milioni di euro, funzionale per alcuni aspetti all'aeroporto, che rischia la privatizzazione nonostante l'investimento di ingenti capitali pubblici? Opera che stravolgerà il panorama, spariranno le campagne in loco, che avrebbero potuto ospitare orti comunali, ad esempio, arriveranno colate di cemento, parcheggi per uno scalo che funziona ai regimi minimi ed i cui parcheggi attuali sono più che sufficienti, decine di fermate bus, e soprattutto funzionale al mai realmente tramontato TAV Trieste Venezia ? Che prevede decine e decine di Km di gallerie nel nostro Carso? Bene comune da tutelare? E' possibile che tutto questo deve avvenire nel silenzio più totale, o peggio ancora, nella complicità più totale? Perché a Ronchi vi è stato un buon movimento sulla problematica del TAV, ed ora è tutto silenziato? Quando il rischio non è mai morto?...

Quando sia la medaglia della marcia su Fiume che di Roma venne assegnata alla camicie nere

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Che la marcia di occupazione di Fiume abbia anticipato, per il suo essere razzista, eversiva, militarista, per il suo simbolismo, quella di Roma è stato ben spiegato , così come anche il fatto che D'Annunzio fosse in realtà una sorte di duce mancato. E quella continuità che vi è stata tra la marcia su Fiume del 12 settembre 1919, e quella del 1922 su Roma è provata anche dalla medaglia commemorativa. Quella di Fiume è costituita da una disco di bronzo del diametro di 39 mm. con attacco a cambretta, che reca: sul dritto nella parte inferiore braccia che sollevano pugnali con al centro uno stendardo romano che sostiene un'aquila ad ali spiegate nella parte superiore della medaglia, ai lati dello stendardo la scritta "HIC - MANE / BIMUS - OPTIME" su due righe; sul verso La scritta "AI / LIBERATORI / XII-SETTEMBRE/MCMXIX", su quattro righe, sopra un serto di alloro, in basso sul bordo la scritta "FIUME D'ITALIA" su una pergamena srotolata...

Se tutto nasce da un perchè. Ancora sul caso "dei legionari" di Ronchi

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A volte porsi un perchè, rischia di essere destabilizzante. Perché, appunto, si mettono in discussione miti, dogmi, questioni date per assodate, quando assodate non lo sono mai state. Ed una responsabilità in tal senso è dovuta anche alla scuola, al modo in cui si studiano in via acritica eventi della storia. E da un banale perchè nasce la questione "dei legionari" di Ronchi. Molti possono pensare che dei legionari sia così per ricordare i legionari romani. Sbagliato. Certo, a Ronchi dei legionari, Ronke in sloveno, perchè dei legionari non è stato assimilato, vi è ciò che resta di una villa romana. Si parla dei resti di un ponte. Ma dei legionari è la prima romanizzazione nella toponomastica avvenuta in Italia sotto il fascismo. A cui poi si aggiungerà il processo di italianizzazione forzata che porterà a creare un santo che non esiste, San Dorligo, un re che re non è, Redipuglia, perchè gli slavi venivano considerati come barbari, inferiori.  E D'Annunzio, il duce m...

Ucciso mentre manifesta a Piacenza, e lo chiamano omicidio stradale

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Non è la prima volta che in Italia si viene uccisi durante delle manifestazioni, uno dei casi più eclatanti e recenti è sicuramente quello di Carlo Giuliani in quella carneficina che è stato il G8 di Genova. Ma era dai tempi più bui e reazionari che hanno colpito questo paese che non si veniva uccisi sul lavoro durante una manifestazione. In Italia, nel 2016, ad oggi sono circa 500 i lavoratori morti sul lavoro. Infortuni sul lavoro, già. Se poi si aggiungono quelli in itinere, la cifra cresce e di molto. Si muore perchè si lavora, ma ora si muore anche perchè si lotta. Omicidi figli di un sistema becero. La crisi è servita a favorire sistemi di ricatto incredibili,prendere o lasciare, in alternativa puoi crepare di fame. E se prendi, prendi con diritti ridotti all'osso.In Francia hanno lottato perchè, dicevano, che non volevano diventare anche come noi italiani, contro il Jobs Act in Francia hanno lottato. Qui è passato come se niente fosse. Se la situazione attuale è ...

No alla fascia tricolore e che nessuno vada in nome del Comune di Ronchi a celebrare D'Annunzio

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Una presa di posizione chiara, netta, quella che è stata assunta dall'ANPI sezione di Ronchi, in merito alla oramai nota celebrazione del duce mancato, quale D'Annunzio e dei suoi legionari, con i quali è andato ad occupare Fiume, che molti si scordano essere oggi una città croata, e che venne annessa all'Italia nel 1924 per e con il fascismo. Che nessuno vada a rappresentare il Comune di Ronchi, come già accaduto in passato, ove emersero equiparazioni assurde tra quella marcia di occupazione e la storia partigiana di Ronchi, e soprattutto che non ci vada con la fascia tricolore o con il gonfalone. Su questa vicenda abbiamo scritto molto, siamo intervenuti diverse volte, ricordo il post su GIAP l'iniziativa Ronchi dei Partigiani, il cui esito sarà anche un corposo libro. Il 2019 è in arrivo, ricorrerà il centenario di quella scellerata impresa militare, ed il miglior modo per ricordarla è condannarla, non celebrarla od esaltarla. Così come rimane in piede la ques...

Eia, Eia! Alalà! Il 12 settembre a Monfalcone arrivano i visitors

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Il 12 settembre in particolar modo nel monfalconese si celebra e si ricorda la dolorosa ma importante battaglia di Gorizia contro l'occupante nazifascista.  A Selz di Ronchi si formerà, subito dopo il fatidico 8 settembre del '43 la prima brigata partigiana armata d'Italia che affronterà  in prima battuta il nemico proprio in quella lunga e tremenda battaglia. Ma quel giorno vi sarà anche chi vorrà celebrare il duce mancato, colui che con la sua marcia di occupazione di Fiume, partita casualmente da Ronchi, occuperà Fiume, che verrà annessa all'Italia sotto Mussolini ed il nome attuale di Ronchi, come è noto, include anche lo scellerato dei legionari per omaggiare quella pagliacciata. Duce mancato, razzista, visto quello che ha soprattutto scritto contro i croati, guerrafondaio, insomma uomo certamente non da celebrare, che stona totalmente con il cuore di queste terre che hanno dato la vita per la resistenza. E l'impresa di Fiume ha anticipato in tutto quel...

" La direzione giusta" a Trieste? Essere circondati da alcuni nostalgici e simboli del ventennio

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Una bandierina tricolore, nella cui parte centrale domina l'aquila, bandiera che non dovrebbe più esistere sulla faccia della terra e che di storico non ha un bel niente. In Italia è normale essere denunciati per vilipendio al tricolore se si sventola la bandiera della formazione partigiana della Brigata Garibaldi, quella con la stella rossa al centro, denunce che poi ovviamente vengono archiviate, mentre se si espongono simboli del fascismo o che manifestano nostalgia nei confronti di quel periodo, tutto ordinario, tutto normale. Normale è che ancora in alcune iniziative politiche e di carattere "storico" o meglio visto il caso di cui ora trattasi pseudo-storico, ci siano i simboli di associazioni nostalgiche del ventennio. Pare che questa sia la direzione giusta per Trieste, no? Così come normale è che puntualmente delle rappresentanze istituzionali ed amministrative, partecipano a certe iniziative ove alcuni simboli del ventennio ci sono, come se fosse tutt...

Quale rapporto tra casapoundisti e renziani? I Twitter di Wu Ming partendo da Gorizia

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In questo periodo è stata riscoperta Casapound. Per un duplice motivo, l'esito del voto di Bolzano,che comunque non deve essere sopravvalutato rispetto alla sua reale portata e consistenza, tanto che comunisti e verdi hanno preso insieme più voti rispetto ai casapoundisti, anche se il PRC non ha raggiunto la soglia del 2,2% con le disastrose conseguenze del caso, e per le dichiarazioni della ministra Boschi in relazione a chi si oppone alla scellerata riforma costituzionale. Invece di dire che chi vota no è come l'ANPI che si oppone alla riforma, ha detto che chi vota no, vota come Casapound, che come è noto sono all'opposto dell'antifascismo. Altrimenti perché mai dovrebbero definirsi fascisti del terzo millennio? Uno, potrà dire, è una provocazione? Ciò ha una sua logica. In prima istanza, oltre ad aver fatto pubblicità gratuita ad una realtà che è sconosciuta ai più, è un chiaro attacco all'ANPI, perché questo governo non digerisce il fatto che l'...