Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

Immagine
  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Friuli una corsa dedicata ad un nazista che non era ancora nazista, critiche e reazioni. Meglio contattare la Germania


La prima edizione della Rommel Trail è passata inosservata. La seconda no. E' difficile controllare tutto, monitorare tutto. A volte delle cose incredibili se non sconcertanti vengono scoperte casualmente, magari con una passeggiata nei luoghi, e così probabilmente è stato per la Rommel Trail, un post su Twitter e si apre il circuito della denuncia, con Wu Ming ancora una volta motore vitale dell'informazione, della denuncia antifascista e non solo. Poi interviene anche un politico di sinistra, Civati, la notizia viene ripresa leggermente da qualche giornale nazionale, ma senza forzare la mano più di tanto e poi il silenzio. Diciamolo pure se qualcuno in Italia avesse dedicato una gara al Mussolini della prima guerra mondiale, cosa sarebbe successo? Si può scorporare il Mussolini della prima guerra mondiale da quello della seconda? No. E' una operazione sconcertante, anche perchè senza il Mussolini della prima guerra mondiale difficilmente ci sarebbe stato quello fascista. E lo stesso può valere per Rommel, che ancora ovviamente nel 1917 non poteva essere nazista, ma lo diventerà ed avrà un ruolo di primo piano nel regime criminale di Hitler.

Si legge nel sito promotore:
 " I primi di novembre del 2017 cadrà il centesimo anniversario della battaglia di Forcella Clautana, combattuta il 7 novembre 1917. A questa battaglia di retroguardia presero parte gli arditi del XVIII° reparto d’assalto, la 34°- 35° e 36° compagnia alpina del battaglione Val Susa due compagnie di bersaglieri, con 6 cannoni da montagna; Sull’altro fronte la Jager Division ed un Battaglione di Shutzen, al comando dell’allora sconosciuto Tenente Erwin Rommel. Si vuole ricordare l’evento 100 anni dopo, nel quadro odierno, dando a quello che fu uno scontro bellico una lettura diversa, che dia legame ai popoli che 100 anni fa si affrontarono armi in pugno in quella località. Si vuole ripercorrere in parte il sentiero che Rommel fece percorrere alle truppe al suo comando, ricalcandone ove possibile il tracciato, dando all’evento sportivo e culturale a livello europeo."

Iniziativa che è stata finanziata dalla Regione con quasi 10 mila euro, sostenuta da diverse realtà, diversi Comuni.

Le reazioni sono state varie ed importanti.  Wu Min1 su GIAP :

"Alle legittime perplessità sulla scelta, i vertici del PD friulano-giuliano rispondono in modo piccato e inanellando falsi storici e concettuali. Cent’anni dopo Caporetto, un cortocircuito tra prima e seconda guerra mondiale."


Dal Consigliere Regionale del FVG del Pd Boem arriverà questa risposta: (...) "Poi Civati e i suoi dovrebbero fare uno sforzo e capire che qui non siamo di fronte a nessuna celebrazione dell'esercito nazista: un'idea che non ha mai sfiorato le decine tra enti pubblici, associazioni e privati che, insospettabili di revisionismo come l'Associazione nazionale Alpini, a vario titolo hanno sostenuto un'iniziativa di promozione del territorio, peraltro alla seconda edizione». E ancora, continua Boem «di fronte a certe interpretazioni esasperatamente ideologiche contrapponiamo la tranquillità di chi l'antifascismo non se lo fa insegnare da nessuno, e la consapevolezza di chi non confonde ad arte la Prima con la Seconda Guerra mondiale. Che infine Rommel abbia concluso i suoi giorni suicida, per aver partecipato alla congiura per abbattere Hitler, è un dettaglio forse poco rilevante, ma che pure potrebbe essere ricordato»

Una risposta priva di autocritica, imbarazzante dal punto di vista storico e che ha peggiorato la situazione. Avrebbero potuto dire ci siamo sbagliati, errare è umano, chiediamo scusa, ritiriamo il finanziamento e la chiudiamo qui. Invece...


Il Gruppo di storici Nicoletta Bourbaki in un post mirato    dopo aver raccontato la figura di Rommel concludono affermando che " In Friuli VG la memoria territoriale deve tenere insieme irredentismo, fascismo e austronostalgia, in una perenne ridefinizione di identità inventate ma spacciate per eterne e pure, e per mantenere il proprio assurdo equilibrio ha bisogno dell'eterno nemico slavo-comunista, quello che alla fine mette d'accordo tutti."

Importante quanto scritto anche dal collettivo  PN Rebel :   "leggiamo che lo scopo sarebbe commemorare la battaglia di Forcella Clautana, combattuta il 7 novembre del 1917 nel contesto della devastante offensiva nota come la disfatta di Caporetto. L’iniziativa prende il nome dal tenente tedesco Erwin Rommel, che partecipò all’operazione al comando di un battaglione di Schutzen. Il percorso del trail riprenderebbe proprio il sentiero percorso dall’allora tenente Rommel.(....) Hanno la più pallida idea, questi amministratori del danno di immagine che rischiano di provocare alla nostra regione se la notizia della loro iniziativa turistico-sportiva dovesse arrivare alle pagine di giornali come la Frankfurter Allgemeine Zeitung o la Suddeutsche Zeitung? O se un periodico autorevole come Der Spiegel puntasse i riflettori sull’ennesima figura di palta degli italiani? Se si voleva ricordare la tragedia della Grande Guerra e di Caporetto non si potevano ricordare altre figure storiche dell’epoca, come i generali effettivamente responsabili di quella battaglia?"
  
Forse è il caso di segnalare quanto accade alla Germania, vista la gravità del tutto, no? Per una iniziativa come minimo totalmente inopportuna.

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?