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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

FVG: dalle province, alle UTI, agli EDR

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Anche se per abitudine diciamo provincia di Gorizia, Trieste, Udine o Pordenone, queste, in verità, non esistono più in FVG dal 2014. Unica regione ad aver abrogato le province in Italia. Per dare spazio alle UTI, Unioni Territoriali Intercomunali. Mai capite dai cittadini, mai decollate, un fallimento clamoroso, anche se prevedibile, con la frammentazione del territorio regionale in 18 UTI dai nomi spesso contestati, o acronimi che riportavano in mente robe da film, come la CIA, l'UTI del monfalconese, Carso, Isonzo, Adriatico, l'acronimo era, appunto, CIA. Ora, anziché dire di che provincia sei, o UTI sei, si dirà, di che EDR sei? Sì. EDR.  Le Unioni  sono sciolte di diritto a decorrere dall’1 ottobre 2020. Alle Unioni che esercitano le funzioni di cui all’allegato C della legge regionale 26/2014 e quelle di cui all’articolo 4 della legge regionale 9 dicembre 2016, n. 20 (Soppressione delle Province del Friuli Venezia Giulia e modifiche alle leggi regionali 11/1988, 1...

Trieste o Gorizia? si ritorna all'Italia degli anni venti? Con Monfalcone sotto Trieste e Grado ed il resto della Bisiacaria?

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    Era il 1923 quando si definiranno i confini della immensa provincia di Trieste che, rispetto ai 6 attuali, includeva cinque mandamenti e 46 comuni la gran parte dei quali in territorio occupato nell'attuale Slovenia. Poi, con il Trattato di Pace del 1947, contestato da più fronti, per ragioni di contesa con la Jugoslavia, i Comuni che facevano parte del mandamento di Monfalcone, della provincia di Trieste,(Doberdò del Lago, Fogliano di Monfalcone( oggi Fogliano Redipuglia), Grado, Monfalcone, Ronchi di Monfalcone ( Ronchi dei Legionari), San Canzian d'Isonzo, San Pier d'Isonzo,Staranzano, Turriaco) finiranno sotto la provincia di Gorizia. Poi sappiamo come è andata. Si abrogheranno le province, unicum in Italia, si proporranno 18 UTI, mai decollate, che hanno frammentato ancor di più un territorio organico e complesso come quello del FVG, e ora si ritorna al vecchio. Agli anni venti. Intanto, il dibattito, pare essere focalizzato sulle sorti di Monfalcone. Perc...

L'Isontino, questo sacrificabile. Sarà una lunga stagione di campanilismo

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Le 18 UTI sono nate morte. Un fallimento clamoroso ma prevedibile. E dunque ritornano le Province. Non come prima, o meglio quasi come prima. Perchè se non si deve osare a toccare il territorio di Udine e quello di Pordenone,guai a ridimensionare quello di Trieste, i cui confini arrivano sino a dove arrivava il vecchio confine del TLT, dalle parti di Duino, l'Isontino, invece, se pol. Se pol dividere, frantumare, spezzettare, contendere. Perchè politicamente non conta niente. E se ciò accade, è anche per delle responsabilità politiche pregresse e quelle attuali sembrano essere impotenti. Un territorio piccolo, che ha vissuto un '900 travagliato, rinchiuso nella sua storia perchè non riesce a progettare alcun futuro, e che si è fatto scippare l'aeroporto, che da regionale che era, del FVG, pur essendo nell'ex provincia di Gorizia, ora UTI Carso, Isonzo, Adriatico, si chiama Trieste Airport. Ed i nomi segnano l'identità, un segno di appropriazione. E non è un ca...

Ritorno Province in FVG,saranno5? Ne uscirà ridimensionata Udine, potenziata Gorizia, e la provincia nuova di Tolmezzo. Ma Monfalcone e Ronchi potrebbero finire sotto Trieste?

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Le fallimentari e mai decollate 18 UTI ( unioni territoriali intercomunali) invenzione in salsa friulana e giuliana che ha portato, unico caso in Italia, all'abrogazione delle Province, per la creazione di 18 enti, che non c'entrano niente con il modello emiliano, di natura non elettiva, con grandi poteri per i Sindaci, incomprese dai cittadini, hanno oramai i giorni contati. E si discute del riassetto che dovrà avere il Friuli Venezia Giulia. Pare possibile che il ritorno degli enti intermedi ed elettivi, chiamali se vuoi province, possano coincidere con l'attuale organizzazione del sistema sanitario regionale. Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (ASUI); Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine (ASUI); Azienda per l'assistenza sanitaria n. 2 “ Bassa Friulana - Isontina” (AAS); Azienda per l'assistenza sanitaria n. 3 “Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli” (AAS); Azienda per l'assistenza sanitaria n. 5 “Friuli Occidentale” (AAS). Dun...

In FVG i Comuni ritorneranno al centro dell'agenda politica,aspettando il ritorno delle province

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Il FVG è una piccola regione di poco più 1 milione di abitanti, con 215 Comuni, alcuni sono stati incentivati alla fusione, altre fusioni sono invece state respinte dalla popolazione. Tanti piccoli comuni diffusi in un territorio complesso, confinante con l'Austria e la Slovenia, a statuto speciale per il suo plurilinguismo, per le sue radici slave, latine e germaniche. Confinante soprattutto con quel Veneto che non potendo ottenere la specialità come il FVG e non avendo digerito la fuga di Sappada, si prepara a conquistarlo il FVG  e non è un caso che vi sia una vera e propria asse sotto il segno della serenissima tra FVG e Veneto. Comuni che sono sempre stata la forza d'Italia e che le riforme degli ultimi decenni hanno fortemente indebolito, indebolimento che ha comportato accentramento e concentrazione di poteri nelle mani dello Stato e addirittura guardando al FVG passando dalla soppressione delle province, unico caso in Italia, si è arrivati ad inventarsi delle U...

In FVG ritorneranno le province e ve ne saranno di nuove?

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Una regione destinata a scendere sotto il milione di abitanti, che ha visto, per la prima volta in Italia, avere le province abrogate, per essere sostituite da 18 macchinose UTI, Unioni Territoriali Intercomunali, incomprese dai cittadini, mai realmente operative, che hanno creato un vespaio di reazioni e destinate a fallire. Se fuori dai confini del Friuli Venezia Giulia a livello di geografia politica il territorio è ancora suddiviso nelle 4 storiche province, Gorizia, Trieste, Udine e Pordenone, cosa accadrà ora che le UTI, mai amate, in sostanza verranno superate? Quali province nasceranno in FVG? Si ritornerà solo alle vecchie quattro classiche? O se ne affermeranno di nuove? Probabile che ritornerà la provincia di Trieste, di Udine e di Pordenone, in dubbio Gorizia ed in forse la nascita della provincia della Carnia. Marco Barone 

FVG: Le 18 UTI verranno abrogate e ritorneranno le vecchie Province o ne nasceranno di nuove?

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Una delle riforme più disastrose e contestate nella storia del FVG è stata quella che ha portato il territorio all'ennesima frammentazione, con la scomparsa delle province, inutili per diversi aspetti a causa delle funzioni limitate, e la creazione dell'antidemocratico sistema delle 18 UTI. Non sono mai state comprese dai cittadini, i quali hanno dovuto fare i conti con la soppressione delle Province, la cui mancanza a dire il vero non è stata percepita dai più. Ora in FVG i primi sostenitori dell'abrogazione dell'aberrante sistema delle UTI hanno conquistato il potere in Regione, governano le ex città capoluogo di provincia ed il 70% dei capoluoghi delle UTI. Le UTI verranno smantellate? Probabile. E non sarà necessario alcun referendum, come paventato e minacciato in passato. Ritorneranno le vecchie Province? Difficile a dirsi, così come non è da escludere che se ne possano formare di altre, ad esempio come la provincia della Bisiacaria, o della Carnia, ma con po...

Le UTI CIA e CAI sono state affossate, violato il bilinguismo e non le vuole nessuno, la legge va abrogata

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CIA e CAI ovvero acronimo di Carso, Isonzo, Adriatico, e Collio Alto Isonzo. Due nomi scelti non si sa come, che rappresenterebbero due UTI, in sostituzione della provincia di Gorizia, come abrogata ,anche se ancora esistente "politicamente" oltre i confini del piccolo mondo antico e moderno del FVG. 18 mini contee, unioni territoriali intercomunali, che hanno frammentato il territorio ancor di più. Non si tratta di organi eletti dal popolo, ma prevalentemente caratterizzati da elezione interna e nomina interna. Contestate per diversi punti , e su diverse questioni, alcuni Comuni non hanno aderito, sono funzionali alla fusione dei Comuni, compromettono l'autonomia piena dei piccoli Comuni, i consigli comunali svolgeranno ruoli marginali, le opposizioni conteranno meno di un fico secco, ed i Sindaci, specialmente dei Comuni capofila, avranno un gran potere. Ma ad oggi se si vanno a guardare i siti internet delle rispettive UTI dell'ex provincia di Gori...

Il Consiglio Comunale di Ronchi cede sulle UTI, parere favorevole al bilancio

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Il gesto del Sindaco di Monfalcone non è stato seguito dal secondo Comune più importante dell’Unione intercomunale territoriale nota come Carso, Isonzo, Adriatico. Il Comune di Ronchi con il voto espresso nella seduta del 20 settembre, voto non obbligatorio , ha non solo legittimato il cuore dell’UTI ma probabilmente detto fine alla lotta contro le UTI.   17 i consiglieri comunali presenti e 17 i voti favorevoli. Come è stato ricordato durante la seduta e verbalizzato l’Assemblea dell’UTI poteva benissimo procedere in ogni caso all’approvazione del Bilancio a prescindere dai pareri dei Consigli comunali, così come previsto dalla L.R. 26/2014, ripresa sul punto dal citato art. 14 dello Statuto dell’UTI. Dunque il parere del Comune di Ronchi non era necessario. E’ stato un voto politico, dal contenuto politico. Che poi vi fossero delle urgenze queste erano relative stante quanto prospettato dalla democratica ( si fa per dire) legge sulle UTI. Nel verbale si legge che “l’approv...

E se nascesse la provincia autonoma Bisiaca?

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La Bisiacaria è un territorio cuscinetto tra il Friuli e la Venezia Giulia. Con una storia travagliata, con diversi domini. Nel recente passato xx provincia di Gorizia, ora UTI Carso Isonzo Adriatico, anche se non tutti i Comuni della Bisiacaria sono nell'UTI e non tutti i Comuni inclusi nell'UTI Carso Isonzo Adriatico fanno parte della Bisiacaria. Una popolazione complessiva di circa 60 mila abitanti, con un plurilinguismo storico, oltre al bisiaco, ed ovviamente l'italiano, si parla sloveno ed in alcuni casi anche il friulano.  Un territorio piccolo, ma importante, incrocio tra Carso, Isonzo ed Adriatico, multiculturale e fortemente identitario. Un Territorio che si è ribellato alla fusione tra alcuni Comuni, ma un territorio che meriterebbe una sua tutela particolare, mantenendo ferma l'autonomia dei Comuni esistenti, in quella complessità organica che è il Friuli Venezia Giulia. Una regione frammentata in 18 UTI, abolite le province. Ultimamente è emersa con f...

L'UTI più popolosa del FVG è quella Giuliana la meno popolosa quella del Canale nel FVG che continua a perdere abitanti

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Da 4 capoluoghi di provincia a 18 capoluoghi delle UTI, una frammentazione del territorio particolareggiata in una regione, quale quella del FVG che sfiora 1 milione e 200 mila abitanti. Piccola regione, con un calo demografico sistematico, consistente, e sicuramente la soluzione non saranno fantomatici ed assurdi piani di natalità o similari assurdità, in un mondo dove siamo più di 7 miliardi di persone, ma divenire terra attrattiva dove poter favorire tramite processi di integrazione i futuri cittadini del FVG che giungeranno dalle varie parti del nostro piccolo e complesso mondo. Terra di confine, terra di migranti, di passaggio e ponte ideale tra mondi che continuano più a guardarsi con sospetto che con rispetto. L'UTI più popolosa è quella Giuliana, dove vi rientra Trieste, la meno popolosa quella del Canale. 18 UTI dai nomi fortemente identitari, 18 piccole contee che potevano essere evitate. Probabilmente presto invece del vecchio cartello benvenuto nella provincia di ...

Breve nota su questione UTI e caso scuola UTI alto e basso Isontino ex provincia di Gorizia

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La scuola è una cosa seria, delicata, merita rispetto e merita di essere gestita con tutta la massima diligenza possibile. A partire dallo stato di sicurezza. Quello dell'alto e basso Isontino è un territorio che contempla Comuni a sismicità medio/alta come ad esempio Capriva del Friuli, Gorizia, Cormons, Farra d'Isonzo, San Lorenzo Isontino ed altri a bassa. Dunque il rischio sismico sussiste e dai dati disponibili si può ben dire che la quasi totalità degli edifici presenti nell'Isontino non risulterebbero essere stati progettati o successivamente adeguati con la normativa tecnica antisismica. Per non parlare poi dei problemi ordinari di manutenzione. Sussiste una responsabilità certamente condivisa in materia di sicurezza ma come ha evidenziato la Cassazione Penale Sez. V, (ud. 3 febbraio 2015), n. 12228 “ciò tuttavia non comporta che la scuola resti esente da responsabilità anche nel caso in cui abbia richiesto all’Ente locale idonei interventi strutturali e di ma...

Quelle UTI che non vuole nessuno e la sfida, giusta, di Monfalcone. E' rottura totale con la Regione FVG

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Premesso che quando ai comuni cittadini parli di UTI, ti risponderanno: UTI chi? Appunto. Solo una piccola parte di cittadini hanno capito qualcosa, e nella sostanza che i Comuni diventeranno una sorta di sportelli informativi, che chi non aderisce, in via molto democratica, rischia un taglio di risorse imponente di circa il 30% , che si verifica una vera e propria confusione di funzioni, che lo spirito della collaborazione rischia di favorire quella della coalizione politica contro il Comune che nel dato momento considerato viene individuato come il nemico da affossare, per non parlare dei consigli comunali che perderanno molte delle loro funzioni, delle opposizioni in seno ai consigli comunali che conteranno meno di un fico secco, che forse ha più dignità nella società di oggi. Ricordo ancora quando come sinistra radicale si avanzò la proposta di realizzare un referendum contro le UTI, cosa che fece anche la destra in pompa magna, ma poi nulla accadde, soprattutto a Gorizia, me...

FVG: abrogare le UTI e proporre la provincia autonoma di Trieste, Udine e Pordenone

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Paradossalmente dalla caduta del muro di Berlino, nel mondo, non si è registrato un crollo dei muri, delle frontiere. Foucher ha denunciato che "dal 1991 sono stati istituiti più di 28 mila km di nuove frontiere internazionale ed altri 24 mila km sono stati oggetto di accordi, di limitazioni, di demarcazioni, mai prima d'ora si era così tanto negoziato, delimitato, demarcato, sorvegliato, pattugliato, sulle frontiere dell'intero globo. Si è passati da oltre 51 stati indipendenti dal dopoguerra ad oltre i 190 odierni", esiste una vera ossessione delle frontiere, come ha giustamente rilevato Federico Simonti nel suo importante libro l'invenzione della frontiera. Solo che abbiamo una memoria corta. Ci si è scandalizzati, giustamente, enormemente quando Trump ha proposto di realizzare il muro con il Messico, ma l'Occidente ha dimenticato che è stato Clinton ad aver iniziato la costruzione di quel muro, che in gran parte esiste già. Così come noi europei, ...

FVG: bene la soppressione delle Province,unicum in Italia, male le UTI. La riforma va spiegata

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Il Friuli Venezia Giulia ha saputo, per come la vedo io, utilizzare sapientemente la sua specialità, con l'abrogazione delle Province. Certo, sono previste nella Costituzione, ma non per questo tutto quello che è previsto nella Costituzione deve essere l'amen intoccabile, vi sono questioni riformabili e rivedibili, altre, invece, attendono solo di essere, ancora dal 1948, pienamente applicate. E' in fase di pubblicazione la legge regionale che "chiude un percorso di riforme avviato nel 2013: disciplina la soppressione delle Province facendo seguito alla riforma dello Statuto regionale, sancita dalla legge costituzionale 28 luglio 2016, n. 1, con cui è stato cancellato dallo Statuto il riferimento alle Province e ne è stata esplicitamente prevista la soppressione." Alcune funzioni verranno trasferite alla Regione come le funzioni in materia di istruzione, politiche giovanili, orientamento musicale, ogni altra funzione non trasferita ai Comuni, mentre ai Comun...

In FVG abrogate le province nascono 18 UTI, ma chi ci ha capito niente?

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In Friuli Venezia Giulia sono state abrogate le province e nascono 18 UTI, unioni territoriali intercomunali. Battezzate come mini 18 province, ma in realtà non è proprio così. Perché non si tratta di organi eletti dal popolo, ma prevalentemente caratterizzati da elezione interna e nomina interna. Contestate per diversi punti , e su diverse questioni, alcuni Comuni non hanno aderito, sono funzionali alla fusione dei Comuni, compromettono l'autonomia piena dei piccoli Comuni, i consigli comunali svolgeranno ruoli marginali, le opposizioni conteranno meno di un fico secco, ed i Sindaci, specialmente dei Comuni capofila, avranno un gran potere. Più che mini province potrebbero essere chiamate 18 mini contee. In FVG è stato anticipato quanto probabilmente accadrà nel resto d'Italia, ma nel resto d'Italia si ignora quanto accaduto in FVG, esiste un sito internet dove al momento il plurilinguismo non c'è, i lavori sono ancora in itinere, nonostante dovrebbero essere già ...

La Regione FVG dice no al referendum sulle UTI e Sanità

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Era nell'aria, aria tempestosa, ed il Consiglio regionale del FVG  con la sua attuale maggioranza sostenuta da PD e SEL ha detto no a due referendum. Il primo no è arrivato su quello della sanità , una riforma che ha fatto molto discutere in FVG e che continua a far discutere. Il Consiglio regionale del FVG si è infatti espresso con 26 voti contrari sull'ammissibilità (20 i favorevoli, due consiglieri non hanno partecipato al voto) della proposta referendaria chiesta da 2.559 cittadini, che ha coinvolto nove comitati. Vi sono state sia motivazioni politiche che giuridiche. Quelle giuridiche normative erano principalmente incentrate sul fatto che trattandosi in sostanza di una norma complessa si sarebbe creato un vuoto normativo non colmabile in 60 giorni, peccato che la norma complessa di cui si chiede l'abrogazione è stata approvata dall'aula in meno di 60 giorni. Il voto finale ha registrato i 20 sì di FI, AR, M5S, FdI/AN, Violino (GM), Piccin (GM) e Pustetto...

La proposta di referendum in FVG tra le UTI e la creazione della provincia del Friuli e di Trieste e la fine dell'Isontino

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Lo si denuncia da tempo che con il sistema delle UTI, vi è stata una enorme frammentazione del territorio e chi ne ha pagato maggiormente le conseguenze è stato quello noto comunemente come Isontino, diviso in Alto e Basso, sinistra e destra Isonzo. Con Gorizia che ha perso ogni senso di autorevolezza ed il monfalconese che è tirato ora da Trieste ora dal Friuli, perché con il suo porto, con l'aeroporto di Ronchi ed altre infrastrutture che dovrebbero arrivare, diviene un nodo fondamentale per l'economia di queste zone. Le UTI sono state contestate da diverse forze, tra tentativi di proporre un referendum alla fine l'unica che si è realmente attivata è una realtà nota come Tutti per il Friuli . Un movimento che vede avere diversi simpatizzanti tra, ovviamente, i friulani, ma pare anche da alcune aree politiche di destra ed anche leghiste il cui motto è tutti uniti per il Friuli ed un Friuli policentrico fondato sui Comuni. Hanno raccolto il doppio delle firme richieste ...

Essere grande non significa essere più forte perchè la forza di una città non è data dalla sua grandezza

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Più grandi, più forti. Slogan semplice, efficace. Buono per vendere un prodotto che mira più alla quantità che alla qualità. Ma dove è scritto che le città più grandi sono, più forti sono? Dove è scritto che una città grande, e per grande si intende almeno di 100 mila abitanti e non neanche di 50 mila abitanti, che può essere definita come cittadina, risolve tutti i problemi? Se le raccontasse Pinocchio queste cose, un risatina scapperebbe sicuramente. Ma non è Pinocchio a sostenere il mito della grandezza. Ma i fusionisti. Quelli che vogliono la fusione di alcuni Comuni. La vera grandezza di una località è data dalla forza e coesione della sua comunità.Se una comunità, per quanto piccola, è coesa, e determinata, tutto è possibile. Ma corre la moda della grandezza. Il piccolo è brutto, il grande è bello. Il piccolo rompe le scatoline, il grande, farà anche la voce grossa, per apparire, mostrerà i muscoli della sua nuova corporatura,  potrà dire ora ho 48 mila abitanti, ora ...

Attenzione a non trasformare i Musei Provinciali di Gorizia in luogo dove collocare i "trombati"dalla politica

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Il clientelismo politico è una brutta bestia. I così detti "trombati" della e dalla politica elettorale, spesso trovano riparo in determinati comparti o sotto-comparti della Pubblica Amministrazione.Così come spesso determinati settori, che dovrebbero essere governati da competenze specifiche e conoscenza, diventano luoghi dove la politica tutta esprime il peggio di se stessa collocando, per ragioni di favoritismi clientelari, determinate persone che, per diverse ragioni, non trovano più spazio nella politica "elettorale" e non solo. Il caso dei Musei Provinciali di Gorizia è da diverse settimane che alimenta il dibattito cittadino. Sembra che solo ora si sia scoperto il "tesoro" di Gorizia e provincia, un tesoro che nel corso del tempo ha conosciuto vere e proprie gravi dimenticanze come quelle che hanno riguardato le raccolte archivistiche e librarie, come denunciato più volte da persone competenti in materia, dedicando invece spazio ai soliti ...