I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Il Consiglio Comunale di Ronchi cede sulle UTI, parere favorevole al bilancio


Il gesto del Sindaco di Monfalcone non è stato seguito dal secondo Comune più importante dell’Unione intercomunale territoriale nota come Carso, Isonzo, Adriatico. Il Comune di Ronchi con il voto espresso nella seduta del 20 settembre, voto non obbligatorio, ha non solo legittimato il cuore dell’UTI ma probabilmente detto fine alla lotta contro le UTI. 
17 i consiglieri comunali presenti e 17 i voti favorevoli. Come è stato ricordato durante la seduta e verbalizzato l’Assemblea dell’UTI poteva benissimo procedere in ogni caso all’approvazione del Bilancio a prescindere dai pareri dei Consigli comunali, così come previsto dalla L.R. 26/2014, ripresa sul punto dal citato art. 14 dello Statuto dell’UTI. Dunque il parere del Comune di Ronchi non era necessario. E’ stato un voto politico, dal contenuto politico. Che poi vi fossero delle urgenze queste erano relative stante quanto prospettato dalla democratica ( si fa per dire) legge sulle UTI. Nel verbale si legge che “l’approvazione del Bilancio di previsione 2017-2019 riveste carattere di estrema urgenza, stante la necessità di accertare in entrata i finanziamenti regionali già concessi ed attivare le spese ad esse collegate, ivi inclusa l’assunzione di n. 1 unità di personale di staff proveniente dalla Provincia di Gorizia, che cesserà le funzioni il 30 settembre c.a.”. L’unica cosa certa è che i cittadini delle UTI non hanno capito ancora niente, che sono in forte ritardo di attuazione, e che se il minimo richiesto era almeno dare un segnale politico lì dove il dissenso vi era ed a Ronchi vi era, ciò non è accaduto nel momento più importante in cui si poteva e doveva dire no o non votare, tanto l’assemblea dell’UTI sarebbe andata avanti ugualmente con o senza il voto del Consiglio comunale di Ronchi.

Marco Barone

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