Quando da Ronchi nel 1953 rischiò di partire una nuova marcia ma per prendere Trieste, fu fermata dagli inglesi

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Siamo negli archivi del Dipartimento di Stato americano, documenti desecretati da poco. E salta fuori un telegramma del 1953. Un documento che scotta, perché ci racconta quanto siamo andati vicini a un pasticcio colossale proprio lì, a Ronchi. Ma prima, facciamo un po’ di contesto. Trieste, in quegli anni, è un posto incredibile. C’è il Territorio Libero, che però sulla carta è una cosa e nella realtà è un’altra. Comandano gli Alleati. Prima c'è stato un generale inglese, Sir Terence Airey: un uomo che piaceva a tutti i filo italiani, un periodo d'oro! Trieste era un pezzo d'America in Italia: cinema a ogni angolo, dollari che giravano a fiumi e, pensate, più di tremila ragazze triestine che alla fine sposano soldati americani e partono per il "sogno". Airey era uno che vedeva di buon occhio gli italiani, era un anticomunista convinto, si andava d'accordo. Poi però arriva Sir Thomas Winterton. E qui la musica cambia. Winterton è un inglese tutto d...

FVG: Le 18 UTI verranno abrogate e ritorneranno le vecchie Province o ne nasceranno di nuove?



Una delle riforme più disastrose e contestate nella storia del FVG è stata quella che ha portato il territorio all'ennesima frammentazione, con la scomparsa delle province, inutili per diversi aspetti a causa delle funzioni limitate, e la creazione dell'antidemocratico sistema delle 18 UTI.

Non sono mai state comprese dai cittadini, i quali hanno dovuto fare i conti con la soppressione delle Province, la cui mancanza a dire il vero non è stata percepita dai più. Ora in FVG i primi sostenitori dell'abrogazione dell'aberrante sistema delle UTI hanno conquistato il potere in Regione, governano le ex città capoluogo di provincia ed il 70% dei capoluoghi delle UTI.

Le UTI verranno smantellate? Probabile. E non sarà necessario alcun referendum, come paventato e minacciato in passato. Ritorneranno le vecchie Province? Difficile a dirsi, così come non è da escludere che se ne possano formare di altre, ad esempio come la provincia della Bisiacaria, o della Carnia, ma con poteri più estesi rispetto a quelle pregresse, altrimenti non avrebbero alcun senso se non quello di accomodare qualche solito noto o non noto per una poltroncina. 
Da non dimenticare che in FVG per la prima volta nella sua storia si è scesi sotto la soglia accettabile del 50% dei votanti. Fatto epocale senza precedenti forse per quel tipo di elezione politica regionale.

Marco Barone 

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