Prima del Ventennio: cronache di intolleranza e squadrismo nel Monfalconese di fine Ottocento

Noi abbiamo questa immagine del vecchio Impero asburgico come di un meraviglioso mosaico di popoli.  Dove italiani, sloveni, tedeschi, ungheresi vivevano tutti insieme appassionatamente, l'imperatore Francesco Giuseppe che vegliava su tutti, e le lingue e le identità di ciascuno venivano rispettate. E in parte è vero. In verità, se andiamo a stringere l'obiettivo, se andiamo a guardare cosa succedeva davvero tutti i giorni, ad esempio nel Monfalconese e anche a Ronchi, scopriamo che la realtà era un bel po' più spigolosa. Nei documenti e nelle cronache troviamo episodi che, a leggerli oggi, mettono i brividi. Roba che noi chiameremmo squadrismo bello e buono, ma vent'anni prima che nascessero i fasci di combattimento! Un'intolleranza becera verso gli sloveni e verso l'uso stesso della loro lingua. I giornali dell'epoca non facevano una piega. Anziché inorridire davanti alla violenza, si schieravano apertamente, senza il minimo pudore, dalla parte di chi mena...

FVG: Le 18 UTI verranno abrogate e ritorneranno le vecchie Province o ne nasceranno di nuove?



Una delle riforme più disastrose e contestate nella storia del FVG è stata quella che ha portato il territorio all'ennesima frammentazione, con la scomparsa delle province, inutili per diversi aspetti a causa delle funzioni limitate, e la creazione dell'antidemocratico sistema delle 18 UTI.

Non sono mai state comprese dai cittadini, i quali hanno dovuto fare i conti con la soppressione delle Province, la cui mancanza a dire il vero non è stata percepita dai più. Ora in FVG i primi sostenitori dell'abrogazione dell'aberrante sistema delle UTI hanno conquistato il potere in Regione, governano le ex città capoluogo di provincia ed il 70% dei capoluoghi delle UTI.

Le UTI verranno smantellate? Probabile. E non sarà necessario alcun referendum, come paventato e minacciato in passato. Ritorneranno le vecchie Province? Difficile a dirsi, così come non è da escludere che se ne possano formare di altre, ad esempio come la provincia della Bisiacaria, o della Carnia, ma con poteri più estesi rispetto a quelle pregresse, altrimenti non avrebbero alcun senso se non quello di accomodare qualche solito noto o non noto per una poltroncina. 
Da non dimenticare che in FVG per la prima volta nella sua storia si è scesi sotto la soglia accettabile del 50% dei votanti. Fatto epocale senza precedenti forse per quel tipo di elezione politica regionale.

Marco Barone 

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