Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

FVG: Le 18 UTI verranno abrogate e ritorneranno le vecchie Province o ne nasceranno di nuove?



Una delle riforme più disastrose e contestate nella storia del FVG è stata quella che ha portato il territorio all'ennesima frammentazione, con la scomparsa delle province, inutili per diversi aspetti a causa delle funzioni limitate, e la creazione dell'antidemocratico sistema delle 18 UTI.

Non sono mai state comprese dai cittadini, i quali hanno dovuto fare i conti con la soppressione delle Province, la cui mancanza a dire il vero non è stata percepita dai più. Ora in FVG i primi sostenitori dell'abrogazione dell'aberrante sistema delle UTI hanno conquistato il potere in Regione, governano le ex città capoluogo di provincia ed il 70% dei capoluoghi delle UTI.

Le UTI verranno smantellate? Probabile. E non sarà necessario alcun referendum, come paventato e minacciato in passato. Ritorneranno le vecchie Province? Difficile a dirsi, così come non è da escludere che se ne possano formare di altre, ad esempio come la provincia della Bisiacaria, o della Carnia, ma con poteri più estesi rispetto a quelle pregresse, altrimenti non avrebbero alcun senso se non quello di accomodare qualche solito noto o non noto per una poltroncina. 
Da non dimenticare che in FVG per la prima volta nella sua storia si è scesi sotto la soglia accettabile del 50% dei votanti. Fatto epocale senza precedenti forse per quel tipo di elezione politica regionale.

Marco Barone 

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