Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

FVG: Le 18 UTI verranno abrogate e ritorneranno le vecchie Province o ne nasceranno di nuove?



Una delle riforme più disastrose e contestate nella storia del FVG è stata quella che ha portato il territorio all'ennesima frammentazione, con la scomparsa delle province, inutili per diversi aspetti a causa delle funzioni limitate, e la creazione dell'antidemocratico sistema delle 18 UTI.

Non sono mai state comprese dai cittadini, i quali hanno dovuto fare i conti con la soppressione delle Province, la cui mancanza a dire il vero non è stata percepita dai più. Ora in FVG i primi sostenitori dell'abrogazione dell'aberrante sistema delle UTI hanno conquistato il potere in Regione, governano le ex città capoluogo di provincia ed il 70% dei capoluoghi delle UTI.

Le UTI verranno smantellate? Probabile. E non sarà necessario alcun referendum, come paventato e minacciato in passato. Ritorneranno le vecchie Province? Difficile a dirsi, così come non è da escludere che se ne possano formare di altre, ad esempio come la provincia della Bisiacaria, o della Carnia, ma con poteri più estesi rispetto a quelle pregresse, altrimenti non avrebbero alcun senso se non quello di accomodare qualche solito noto o non noto per una poltroncina. 
Da non dimenticare che in FVG per la prima volta nella sua storia si è scesi sotto la soglia accettabile del 50% dei votanti. Fatto epocale senza precedenti forse per quel tipo di elezione politica regionale.

Marco Barone 

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