Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

In FVG i Comuni ritorneranno al centro dell'agenda politica,aspettando il ritorno delle province


Il FVG è una piccola regione di poco più 1 milione di abitanti, con 215 Comuni, alcuni sono stati incentivati alla fusione, altre fusioni sono invece state respinte dalla popolazione. Tanti piccoli comuni diffusi in un territorio complesso, confinante con l'Austria e la Slovenia, a statuto speciale per il suo plurilinguismo, per le sue radici slave, latine e germaniche. Confinante soprattutto con quel Veneto che non potendo ottenere la specialità come il FVG e non avendo digerito la fuga di Sappada, si prepara a conquistarlo il FVG  e non è un caso che vi sia una vera e propria asse sotto il segno della serenissima tra FVG e Veneto.
Comuni che sono sempre stata la forza d'Italia e che le riforme degli ultimi decenni hanno fortemente indebolito, indebolimento che ha comportato accentramento e concentrazione di poteri nelle mani dello Stato e addirittura guardando al FVG passando dalla soppressione delle province, unico caso in Italia, si è arrivati ad inventarsi delle UTI, unioni territoriali intercomunali, non capite da nessuno, fallite ancor prima di partire, non elettive ed antidemocratiche e macchinose, frammentando il territorio in 18 UTI. Regioni, province e comuni, articolazioni per governare il territorio contemplate dalla nostra Costituzione che ritornano al centro dell'agenda politica in Friuli Venezia Giulia con un governo leghista. Chi li ha preceduti ha compiuto disastri e sono stati puniti dall'elettorato che comunque non ha voluto premiare chi oggi governa visto l'astensionismo che è stato il vero dato politico delle elezioni in FVG,  stante il fatto che si è scesi sotto la soglia del 50% per la prima volta nella storia di queste elezioni in FVG. Ritorneranno i Comuni al centro dell'agenda politica, ritornerà la gestione del territorio al centro dell'agenda politica, e ritorneranno forse anche le province e se non saranno province saranno enti intermedi dal carattere comunque elettivo e si spera dalle funzioni più rilevanti rispetto a quelle delle pregresse e soppresse province che per come erano state concepite non erano molto utili. L'errore della "sinistra" è stato quello di voler centralizzare ed indebolire i Comuni, favorendo l'allontanamento dei cittadini dalla democrazia elettorale, perchè i Sindaci con le mani in tasca non potevano e non possono fare più di tanto, salve qualche ordinanza a volte ai limiti del ridicolo, ma poco di più. Servono risorse, personale, e soprattutto più potere ai Comuni e rispetto, quello che è mancato fino ad oggi.

Marco Barone

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