Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta autonomia

Il grande colosso di Monfalcone è destinato a sparire

Immagine
  A soli centocinquanta metri d’altezza, quella ciminiera appare quasi ridotta se paragonata ai mostri d’acciaio e cemento da duecentocinquanta metri che solitamente feriscono i nostri cieli. Una misura contratta che fu, in un passato felicemente archiviato, fonte di dissapori ed un prezzo pagato sull'altare di uno sviluppo che non guardava in faccia a nessuno. Oggi, però, quel manufatto non è più soltanto il residuo di un’era industriale: è una spina dorsale della memoria collettiva, un reperto di vera e propria  archeologia dell'anima.  Eppure, si preferisce la metaforicamente la ruspa alla tutela. Con una furia iconoclasta degna della distruzione del Colosso di Roma, quell'imponente profilo si avvia ad essere cancellato dalla terra e dallo sguardo, destinato a sopravvivere solo nella memoria nostalgica di chi — da Trieste alle alture del Carso — vedeva in quella torre il punto fermo con cui riconoscere l'orizzonte di Monfalcone. La storia recente dell'Italia offr...

Che l'autonomia regionale sia un valore anche per la "sinistra"

Immagine
La Regione del Friuli- Venezia Giulia, e già qui sul nome, con o senza trattino, si apre un dibattito che non finisce più, è stata istituita come ben sappiamo nel 1963 come regione autonoma. A Statuto speciale grazie al suo plurilinguismo. Identità plurisecolare latina, germanica e slava. In questo momento stiamo assistendo ad una situazione surreale. Mentre delle regioni stanno facendo una corsa matta pur di ottenere una maggiore autonomia che possa avvicinarsi a quella nostrana, in FVG, a raccontarla tutta, si sta assistendo da tempo ad una sorta di dilemma amletico. Perché non si riesce veramente a comprendere in cosa ci stiamo differenziando dalle regioni ordinarie. L'emblema è forse dato dalla questione province. Un capolavoro incredibile tutto made in FVG. Abrogate, sulla carta, ma politicamente esistono ancora, sostituite dalle UTI, poi dagli EDR ed ora dagli enti di area vasta. Il giro del mondo da far invidia a Marco Polo, per ripristinare le province, ma in salsa FVG, per...

Incentivi a chi lavora in FVG:bypassare residenza e domicilio fiscale,si valuti la continuità

Immagine
  Da un lato costanti e rigorose interpretazioni della Corte Costituzionale, e dall'altro normative comunitarie vigenti, effettivamente sono da ostacolo alla realizzazione di norme che prevedano benefici o incentivi a lavoratori residenti in una data regione rispetto ad altri. Ultimo, è il caso che ha nuovamente interessato la nostra regione con la sentenza 199 della Corte Costituzionale. Una riflessione ponderata ed equilibrata va fatta, su una questione che è sentita nel mondo del lavoro, e se ne parla eccome, e che va oltre la presunta xenofobia o il presunto razzismo, perché certamente non è di questo che si tratta almeno a parer mio. Viviamo in un mondo del lavoro ricco di paradossi, dove a volte la laurea è valutata meno di un diploma di scuola, dove serve una maggiore valutazione delle competenze. La Corte ha affermato plurime volte che è irragionevole il collegamento tra il riconoscimento di un incentivo occupazionale destinato al datore di lavoro e il requisito della resid...

Il FVG paga le conseguenze dell'eccessiva italianizzazione, ma ancora non tutto è perduto

Immagine
Roma, è la capitale d'Italia, ed è la fotografia perfetta del nostro Paese. Un Paese degradato. D'altronde quando a pochi metri dal Quirinale o Montecitorio trovi erbaccia e sporcizia in una società dove l'immagine è anche sostanza,difficile maturare un pensiero diverso. Ma preferiamo continuare a perderci nella narrazione che Roma è la città più bella del mondo, quasi come una litania con la quale raggiungere la via consolatoria, cosa assolutamente soggettiva, perchè non lo è, Venezia, ad esempio è decisamente più bella di Roma. Capitale sopravvalutata e se fossimo un Paese non degradato e non incivile non meriterebbe di essere neanche più la capitale dell'ex Bel Paese. Verrebbe da dire, tiriamo de novo la linea di confine dalle parti di Visco, come ai vecchi tempi. Quei tempi che sono stati annientati da cent'anni di doping nazionalistico e che ora, da Grado a Trieste, si stanno valorizzando perchè si è capito che buona parte della nostra regione è ...

Con l'arrivo dei tedeschi il FVG deve recuperare il proprio ruolo di ponte verso l'Europa centrale e orientale

Immagine
Salutato da tanti con entusiasmo, l'arrivo dei tedeschi di HHLA nel porto di Trieste può segnare la svolta tanto attesa non solo per la città triestina ma anche per la nostra regione. Si tratta di un qualcosa che dovrebbe determinare un dibattito serio e profondo sul ruolo che il Friuli Venezia Giulia deve avere con l'Europa centrale e orientale, quel ruolo che in questi ultimi anni pare essere sopito. Non sarà il faro di riferimento della nuova via della Seta, ma ritorna a comporsi quel vecchio puzzle dello spirito mitteleuropeo che ricollega la Venezia Giulia in particolar modo con il suo retroterra storico. Deve essere l'occasione per riavviare un dibattito anche sullo stato della specialità della nostra regione, ricordiamo che il suo essere a statuto speciale deriva dalla sua identità latina, slava e germanica che anni di violenze e nazionalismi hanno cercato di annientare a favore di quella  prevalente "italica". HHLA nel suo comunicato scrive chiaramente che...

Nessuno oserebbe confondere il Trentino con l'Alto Adige-Südtirol, ma Trieste con il Friuli se pol

Immagine
Trento è Trento, Bolzano è Bolzano , nessuno oserebbe confondere oggi Trento con Bolzano, il Trentino con l'AltoAdige-Sudtirol. Ma Trieste con il Friuli succede. E continua a capitare con una normalità disarmante come se fossero una sola entità. Il Friuli, vuoi per ignoranza, vuoi per semplificazione, vuoi per qualsiasi ragione che diventerà torto tende ad assimilare la regione della Venezia Giulia, il territorio di Trieste anche se poi i poteri regionali sono tutti concentrati su Trieste. Questo succede oltre i confini regionali semplicemente perchè probabilmente l'autonomia non è stata valorizzata a dovere, non è stata usata come andava usata tanto che oggi, tolte una manciata di cose, a partire dalla tutela del bilinguismo, è effettivamente difficile far capire in cosa il Friuli-Venezia Giulia si distingua da qualsiasi Regione ordinaria. Il problema dunque è lì. A monte. Una regione che esiste dal 1963, con un nome frutto di un grande artificio e pasticcio storico, e che ved...

L'emergenza coronavirus insegna che va rivista la gestione della scuola. Serve un ente intermedio?

Immagine
L'emergenza coronavirus ha messo sotto la luce come non accadeva da tempo tutto ciò che non va nel sistema scuola. E come sempre succede, soprattutto in Italia, dove siamo amanti del diabolico, visto che ci piace perseverare negli errori, ci accorgiamo di certe problematiche solo quando ti viene sbattuta in faccia la realtà. Della stabilità degli edifici, se c'è un terremoto, della questione trasporto scolastico, se accade una tragedia, e così via dicendo, ahimè.  In tutto ciò è emerso un pò ovunque, con una pianificazione non omogenea nella ripresa della scuola, il trionfo delle ciacole, a partire dalla questione delle classi pollaio. Sono rimaste. Ci sono.  Altro che sarebbero sparite. Di epocale qui c'è stato solo il fumo. Tanto fumo negli occhi. Ed il tutto nel paradosso che pur essendo unico il sistema d'istruzione, ci sono stati tanti casi dove alcune scuole erano pronte a partire da settimane ed altre fino al giorno prima non avevano ancora completato le opere st...

FVG una regione autonoma, ma chi se ne è accorto?

Immagine
La Regione del Friuli- Venezia Giulia, e già qui sul nome, con o senza trattino, si apre un dibattito che non finisce più, è stata istituita nel 1963 come regione autonoma. A Statuto speciale grazie al suo plurilinguismo. Identità plurisecolare latina, germanica e slava, anche se nel '900 c'è stato l'avvento della supremazia di quella latina, con l'italianizzazione forzata ante fascismo e durante il fascismo e anche un pò post,che ha cercato di spezzare e spazzare via le radici considerate scomode di questa terra di confine. Terra di mescolanza, che per quanto speciale a livello statuario a dire il vero, tolte quelle tutele che più o meno vengono in modo non sempre pieno garantite alle minoranze linguistiche, ha fatto veramente poco nel corso di questi ultimi anni per far emergere il proprio essere speciale. Se in Italia racconti che il FVG è una regione a statuto speciale ti diranno, davvero? Davvero. Sinceramente è difficile far capire da cosa la nostra regione si dis...

A Udine si riunisce l'autonomismo internazionale

Immagine
Una iniziativa importante, dal punto di vista politico, è quella che avrà luogo ad Udine il 21 febbraio, alle 20.30, presso il  Salone del Parlamento, del  Castello della città. Il titolo dell'evento politico è Un nuovo progetto per cambiare l'Italia e l'Europa, organizzato dal Patto per l'Autonomia - Gruppo Consiliare . Ci sarà il  saluto introduttivo di Igor Gabrovec di SSk Slovenska Skupnost e Federico Simeoni di Patrie Furlan. I lavori verranno coordinati da Mattia Pertoldi del Messaggero Veneto. Intervengono: Massimo Moretuzzo Segretario del Patto per l’Autonomia Lorena Lopez de Lacalle Presidente dell'Alleanza Libera Europea (European Free Alliance) Eusko Alkartasuna, Paesi Baschi Jordi Solé Segretario Generale ALE Esquerra Republicana de Catalunya, Catalogna Nelida Pogacic Vice presidente ALE, Lista za Rijeku - Lista per Fiume, Fiume Anne Tomasi Vice presidente ALE, PNC - Partitu di a Nazione Corsa, Corsica L'...

Il 21 febbraio a Udine, un congresso autonomista internazionale,per ridisegnare il FVG, l'Italia e l'Europa

Immagine
Un nuovo progetto per cambiare l'Italia e l'Europa oltre che la nostra regione, sotto il segno dell'autonomismo questo il senso dell'iniziativa che si svolgerà ad Udine il 21 febbraio. Organizzata dal patto per l’Autonomia del Friuli Venezia Giulia, assieme a Slovenska Skupnost e il movimento Patrie Furlane.  Tra i relatori del congresso si segnalano la presidente dell'Alleanza Libera Europea (EFA, European Free Alliance), Lorena Lopez de Lacalle (esponente di Eusko Alkartasuna – Paesi Baschi). Saranno presenti i movimenti della rete “Autonomia e Ambiente” fondata recentemente da aderenti italiani all'Alleanza Libera Europea. È prevista la partecipazione di numerosi movimenti territoriali civici, ambientalisti, localisti, decentralisti, autonomisti, indipendentisti, radicati in ogni regione della nostra Repubblica. Parteciperanno inoltre esponenti dei partiti rappresentati nel Gruppo delle Autonomie del Senato della Repubblica. Tra gli scopi che si...

Un grave errore nazionalistico non riconoscere la doppia cittadinanza, italiana e austriaca, ai cittadini del Südtirol

Immagine
Pare che il nuovo corso politico in corso in Austria, stia bloccando quella che pareva essere una misura doverosa, sacrosanta, e rispettosa dei diritti delle minoranze autoctone. Per non disturbare la vicina Italia. Il riconoscimento della doppia cittadinanza italiana ed austriaca ai cittadini della complessa zona del  Südtirol.   Paradossalmente è più nazionalista non riconoscere i diritti e l'identità di chi vive in quella zona acquisita dall'Italia, dove non si sono mai sentiti italiani e dove la lingua prevalentemente parlata non è l'italiano, trincerandosi dietro slogan che rischiano di favorire tensioni che riconoscere la doppia cittadinanza. Cosa, ricordiamolo, che ha già dei precedenti. Ma questi precedenti possono valere solo se si tratta di italiani presenti in territori "persi".  Come accaduto negli anni ’90 quando vennero raccolte tra gli italiani poco più di 4 mila firme per una petizione al Governo italiano con cui si richiedeva il riacquisto del...

A Fiume si intitola una strada all'autonomista antidannunziano Riccardo Zanella

Immagine
"Trg Riccarda Zanelle”. A Rijeka, Fiume, si intitola una via/piazza all'autonomista Riccardo Zanella, oltre che antidannunziano.  Non è forse un caso, come fa notare Radiocapodistria che"al leader autonomista sia stata intitolata proprio la piazza dinanzi al Palazzo in cui Gabriele D'Annunzio aveva preso sede",durante il periodo dell'occupazione della città. Come è noto il Comune di Rijeka, Fiume, ha esposto nel giorno dell'anniversario in cui ottenne, 360 anni or sono, l'attuale emblema che identifica la città, la bandiera storica della città di Fiume. Una bandiera mal vista dalla Croazia, perchè " il colore rosso-giallo-blu, anche se in passato era nella bandiera di Rijeka, è ora utilizzato dall'Associazione del comune libero in rifugiato, cioè l'organizzazione irredentista in Italia". Cosa che dal Comune di Fiume viene contestata. La storia di Fiume fa rima con autonomia, o meglio, ha fatto rima con autonomia. A partire da...

Segnali di "autonomismo" a Fiume. Quella somiglianza con Trieste, con l'autonomismo negato

Immagine
Il Comune di Rijeka, Fiume , ha esposto nel giorno dell'anniversario in cui ottenne, 360 anni or sono, l'attuale emblema che identifica la città, la bandiera storica della città di Fiume. La notizia è stata ripresa anche dal Piccolo di Trieste. Una bandiera mal vista dalla Croazia, perchè " il colore rosso-giallo-blu, anche se in passato era nella bandiera di Rijeka, è ora utilizzato dall'Associazione del comune libero in rifugiato, cioè l'organizzazione irredentista in Italia". Cosa che dal Comune di Fiume viene contestata. La storia di Fiume fa rima con autonomia, o meglio, ha fatto rima con autonomia. a partire dal 1719, poi persa, per una ventina d'anni, ed essere nuovamente acquisita quando fece parte del Corpus Separatum della corona Ungarica. Dopo la prima guerra mondiale, con l'occupazione della marcia su Fiume, che si concluderà in modo violentissimo, con una sessantina di morti, nel famoso "Natale di sangue", si arriverà a c...

In Europa si parla di sovranità europea, in Italia di autonomia regionale,in FVG di ritorno alle province

Immagine
Se in Europa si discute di sovranità europea, sul modello degli USA per diventare, quindi, USE, Stati Uniti d'Europa, con gli stati che avranno la propria autonomia, ma rimetteranno alcune materie alla sovranità decisionale europea in modo fermo, a partire dalla difesa, in Italia, si riaccende il dibattito sull'autonomia delle regioni. Ed in FVG, invece, sulle province. Non avendo potuto sopprimere le regioni a statuto speciale, cosa desiderata da tanti invidiosi che spesso ignorano il senso storico di questa specialità che ancora oggi ha ragione di esistere, non avendo potuto abrogare le regioni, nell'Italia dei Comuni, si è deciso di rincorrere il modello dell'autonomia regionale, che in un Paese disastrato come il nostro, rischia di essere una catastrofe per quelle più povere. Però, a dirla tutta, questa grande solidarietà, sino ad oggi, salvo l'assistenzialismo, dove è stata?  Chi l'ha vista? Il concetto dell'autonomia non è sbagliato, ma rischi...

Tutte le Regioni a Statuto Speciale? In realtà è il futuro dell'Europa

Immagine
Non ci sono riusciti con il bluff del secessionismo, non ci sono riusciti con il bluff dell'indipendentismo, spesso pagliacciate od atti goliardici che riscontri politici seri ma ci riusciranno forse attraverso la parola santa, esasperata a volte fino all'inverosimile, quale quella dell'autonomia. Riuscire a fare cosa, si dirà? Semplice.  A far saltare l'Italia così come oggi la conosciamo, ad andare nella direzione già tracciata da tempo dal federalismo europeo in salsa americana che passa dal superamento degli Stati così come oggi li conosciamo, dal superamento delle Nazioni così come le conosciamo e porterà al sistema delle Macroregioni che già esistono e collaborano su diverse direttrici economiche a livello europeo, ma che non conosciamo. Le Regioni a Statuto Speciale in Italia hanno avuto questo titolo per ragioni storiche, dalla Sicilia per arrestare la sua deriva indipendentista, al Friuli Venezia Giulia, che nel 1963 conseguirà questo titolo per il su...

FVG:giusto trattenere i 2miliardi destinati ad un debito pubblico che non verrà mai sanato.No al referendum

Immagine
Il FVG ha già la sua autonomia. E non è sempre stata usata sapientemente. Spesso si è operato con la logica dell'accontentino, prevedendo disposizioni che non sono mai state compiutamente attuate, pensiamo alla questione del plurilinguismo visivo.  Altre volte invece la si è utilizzata in modo disastroso, con l'introduzione delle 18 UTI che sostituiscono le province, enti inutili per le competenze che avevano, ma le 18 UTI sono un mostro antidemocratico da fermare.  Quasi 2 miliardi di euro vanno a Roma, servono ogni anno per contribuire a saldare quel debito che lo Stato italiano non pagherà mai. Soldi buttati, visto che possono essere determinanti per l'economia del FVG ed ininfluenti per il debito nazionale. Soldi che possono essere impiegati per il sociale, per le scuole, per questo territorio. Risorse che nascono in FVG e che possono benissimo rimanere qui. Non è in ballo la questione della solidarietà costituzionale nazionale. Questa è diventata spesso al...

Ma se in Friuli Venezia Giulia si votasse per diventare Stato indipendente,cosa vincerebbe?

Immagine
Se c'è una regione dove l'Italia ed il sentirsi italiano ha veramente preso poco, questa è certamente il Friuli Venezia Giulia. Non è l'unica in Italia, basta pensare alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, alla Sicilia, al Veneto, ma se si facesse qualche analisi più approfondita forse la maggior parte delle regioni italiane si sentono poco italiane. Il Friuli Venezia Giulia ha conseguito il suo stato di autonomia grazie al plurilinguismo, dal friulano, allo sloveno, al tedesco, e poi vi sono diversi dialetti, dal bisiaco, al triestino ecc. Una terra che nel corso della sua storia ha conosciuto diversi domini, diverse appartenenze, alcune profonde come quella con la Repubblica Veneta, o l'Impero Austroungarico, altre di passaggio e da un secolo oramai vi è l'Italia. Che si è presentata nei peggiori dei modi fin dall'origine, perchè il nome dell'Italia è coinciso con la fascistizzazione di questa area, con tutte le brutalità che ne sono conseguite, e sa...

I movimenti trasversali ed i diritti civili

Immagine
Cosa sono i diritti civili? Possiamo definire tali quell'insieme di norme, come recepite dall'ordinamento giuridico di un Stato, volte a regolamentare in senso positivo la piena affermazione dell'individuo all'interno della comunità o società. L'individuo, in base alla propria morale ed etica, deve essere messo nelle condizioni di poter scegliere, affinché la propria libertà individuale  possa essere tale e tutelata nell'essere libertà anche collettiva. Scegliere se divorziare o non divorziare, scegliere se abortire o non abortire, scegliere se contrarre matrimonio con persona dello stesso sesso o sesso diverso o meno, scegliere se professare un libero credo o meno, scegliere se praticare l'eutanasia o meno, purché il tutto venga abbracciato dal gran mantello della laicità, principio cardine fondante ogni comunità libera, autonoma ed indipendente. Ma in tempo di perdurante crisi crescono i movimenti trasversali. Pochi punti all'ordine d...