A soli centocinquanta metri d’altezza, quella ciminiera appare quasi ridotta se paragonata ai mostri d’acciaio e cemento da duecentocinquanta metri che solitamente feriscono i nostri cieli. Una misura contratta che fu, in un passato felicemente archiviato, fonte di dissapori ed un prezzo pagato sull'altare di uno sviluppo che non guardava in faccia a nessuno. Oggi, però, quel manufatto non è più soltanto il residuo di un’era industriale: è una spina dorsale della memoria collettiva, un reperto di vera e propria archeologia dell'anima. Eppure, si preferisce la metaforicamente la ruspa alla tutela. Con una furia iconoclasta degna della distruzione del Colosso di Roma, quell'imponente profilo si avvia ad essere cancellato dalla terra e dallo sguardo, destinato a sopravvivere solo nella memoria nostalgica di chi — da Trieste alle alture del Carso — vedeva in quella torre il punto fermo con cui riconoscere l'orizzonte di Monfalcone. La storia recente dell'Italia offr...
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
FVG una regione autonoma, ma chi se ne è accorto?
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
La Regione del Friuli- Venezia Giulia, e già qui sul nome, con o senza trattino, si apre un dibattito che non finisce più, è stata istituita nel 1963 come regione autonoma. A Statuto speciale grazie al suo plurilinguismo. Identità plurisecolare latina, germanica e slava, anche se nel '900 c'è stato l'avvento della supremazia di quella latina, con l'italianizzazione forzata ante fascismo e durante il fascismo e anche un pò post,che ha cercato di spezzare e spazzare via le radici considerate scomode di questa terra di confine. Terra di mescolanza, che per quanto speciale a livello statuario a dire il vero, tolte quelle tutele che più o meno vengono in modo non sempre pieno garantite alle minoranze linguistiche, ha fatto veramente poco nel corso di questi ultimi anni per far emergere il proprio essere speciale. Se in Italia racconti che il FVG è una regione a statuto speciale ti diranno, davvero? Davvero. Sinceramente è difficile far capire da cosa la nostra regione si distingua dalle altre ordinarie. Le province? Abrogate, sostituite dalle UTI, ora dagli EDR. Non è proprio una cosa di cui essere orgogliosi e nessuno ci ha capito una beata mazza. Sigle e siglette, ma siamo sempre alle solite. Sanità? In cosa consiste l'autonomia? Lavoro? Istruzione? Ambiente? La tessera della benzina, ma è una questione di confine più che di autonomia. Avevo presentato una petizione alla Regione FVG assegnata alla competente Commissione con la quale proponevo di istituire un modello di suddivisione territoriale similare a quello del Trentino-Alto Adige. In FVG l'autonomia è veramente soft, ed in questi ultimi anni c'è stato un vero appiattimento sul centralismo statale come non mai. Ed ora, con il taglio dei parlamentari, rischierà di sparire pure la rappresentanza della minoranza slovena nel nostro Parlamento. È evidente che qualcosa non funziona e che una riflessione andrebbe fatta su come rendere più incisivo il sistema dell'autonomia in FVG perchè se si continua su questa strada arriverà presto il momento in cui si metterà sul tavolo istituzionale di Roma in discussione l'autonomia della nostra regione, perchè rischia di essere inutile.
Trieste, Triest, o Trst, Udine, Udin, Weiden o Viden. Due città distanti poco meno di 100 km. Con una cultura profonda, una storia complessa, che ancora oggi divide. Due città capoluogo di due regioni differenti, con identità differenti, il Friuli, Udine, la Venezia Giulia, Trieste per fondersi e confondersi con una mescolanza spesso mal digerita nell'unità del Friuli Venezia Giulia senza più alcun trattino divisore passando dal cuscinetto della Bisiacaria. Nonostante nel complesso si sia in una regione poco più piccola della sola provincia di Bari per popolazione. La sua area è pari a 7.924 km² cioè di poco superiore alla provincia di Sassari o Torino o Cosenza o Bolzano ad esempio. Ma con o senza trattino la divisione e la rivalità tra queste due città esiste, persiste e resiste. Dai dileggi, ai giochi, dallo sport, dal basket al calcio, a tutto ciò che può portare alla rivalità. Due bellezze contrapposte se non opposte, dalla bora di Trieste all'eleganza di Udine, ...
Il 13 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata da una conferenza del 1997 a Tokyo e introdotta in Italia dal 2000. Per questa propongo una storia per le classi di scuola primaria. La storia che segue, ambientata a Trieste, ha per protagonisti tre supereroi ed una nonna, Rosellina. Il disegno è stato fatto in una classe di una scuola dove la storia è stata letta. mb I tre supereroi e la nonnina Rosellina C’era una volta, anzi no. C’erano una volta tre supereroi. Avete presente quelli con i super poteri che si vedono nei film? Nei cartoni animati? Nei fumetti? Sì, proprio loro. E si trovavano in una bellissima città italiana, Trieste. Non erano mai stati prima a Trieste. Rimasero stupiti nel vedere quanto era lungo il molo sul mare, e quanto era enorme la piazza con due alberi di due navi dove sventolavano le bandiere, ogni tanto. Dopo essersi fatti un selfie sul molo Audace che è costruito sui resti di una vecch...
Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione? La matematica non è una opinione qualcuno disse... 1) per un calcolo della superficie e della capienza, il limite preso di misura è un numero di 4 persone/mq, 2) Piazza del Popolo ha una metratura di di 17.100 mq con una capienza massima e teorica di 68.400 ; 3) Piazza san Giovanni ha una superficie di 39.100 mq, con una capienza totale, quindi, di 156.000 persone. Direi che è arrivato il momento di non dare più i numeri... Marco B. MANIFESTARE A ROMA, QUANDO I PARTITI DANNO I 'NUMERI' - La fisica, con il principio della impenetrabilità dei solidi, insegna che due oggetti non possono occupare lo stesso spazio. Eppure c'é chi ritiene che questo classico teorema non si applichi alle persone, soprattutto se convocate in un determinato luogo ad esprimere pubblicamente la loro opinione politica. Fuor di metafora: quando si tratta di conteggiare i partecipanti alle manifestazioni, i partiti "danno i numeri"...
Commenti
Posta un commento