Il grande colosso di Monfalcone è destinato a sparire

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  A soli centocinquanta metri d’altezza, quella ciminiera appare quasi ridotta se paragonata ai mostri d’acciaio e cemento da duecentocinquanta metri che solitamente feriscono i nostri cieli. Una misura contratta che fu, in un passato felicemente archiviato, fonte di dissapori ed un prezzo pagato sull'altare di uno sviluppo che non guardava in faccia a nessuno. Oggi, però, quel manufatto non è più soltanto il residuo di un’era industriale: è una spina dorsale della memoria collettiva, un reperto di vera e propria  archeologia dell'anima.  Eppure, si preferisce la metaforicamente la ruspa alla tutela. Con una furia iconoclasta degna della distruzione del Colosso di Roma, quell'imponente profilo si avvia ad essere cancellato dalla terra e dallo sguardo, destinato a sopravvivere solo nella memoria nostalgica di chi — da Trieste alle alture del Carso — vedeva in quella torre il punto fermo con cui riconoscere l'orizzonte di Monfalcone. La storia recente dell'Italia offr...

Tutte le Regioni a Statuto Speciale? In realtà è il futuro dell'Europa

Non ci sono riusciti con il bluff del secessionismo, non ci sono riusciti con il bluff dell'indipendentismo, spesso pagliacciate od atti goliardici che riscontri politici seri ma ci riusciranno forse attraverso la parola santa, esasperata a volte fino all'inverosimile, quale quella dell'autonomia.
Riuscire a fare cosa, si dirà? Semplice. 
A far saltare l'Italia così come oggi la conosciamo, ad andare nella direzione già tracciata da tempo dal federalismo europeo in salsa americana che passa dal superamento degli Stati così come oggi li conosciamo, dal superamento delle Nazioni così come le conosciamo e porterà al sistema delle Macroregioni che già esistono e collaborano su diverse direttrici economiche a livello europeo, ma che non conosciamo.
Le Regioni a Statuto Speciale in Italia hanno avuto questo titolo per ragioni storiche, dalla Sicilia per arrestare la sua deriva indipendentista, al Friuli Venezia Giulia, che nel 1963 conseguirà questo titolo per il suo plurilinguismo, passando dalla Sardegna, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige.
E' giusta è o non è giusta questa maggiore autonomia? Che poi nella realtà delle cose altro non significherà che trattenersi la maggior parte delle risorse, molte delle quali vanno a contribuire alla soddisfazione di un debito pubblico italiano che mai verrà sanato? 
L'assistenzialismo non è stato un problema solo del Sud ma anche del Nord. A livello economico l'autonomia se la possono permettere in poche Regioni, quelle solite, quelle ricche o che sono sopravvissute all'uragano della crisi economica del 2007/2008. Ma a questo punto o sarà autonomia per tutte oppure per nessuna Regione? Salvo ovviamente chi già ha questo titolo "concessione" costituzionalizzata? 
Si dirà che così si compromette lo spirito di solidarietà nazionale. Certo. Quale spirito? Quello che ha fatto salire alle stelle la corruzione? Che ha permesso alle mafie di estendersi ovunque? Fate voi. Guai a banalizzare questa situazione e pensare che sia solo opera "leghista" questa ricerca di autonomia. Non è così, la situazione è più profonda e condivisa di quanto si possa immaginare, i leghisti in Italia hanno lanciato la prima pietra, quella più pesante, hanno smosso le acque. Perchè ciò qualcuno lo ha permesso e forse voluto. Ma non è e non dovrà essere made in Lega Nord questa autonomia che verrà, perchè verrà, ciò è stato già deciso. Si tratta di capire solo in che misura, se sarà tenue o rigida, se si estenderà a tutte le Regioni o solo a quelle che se la possono permettere.

Marco Barone 

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