Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

L'emergenza coronavirus insegna che va rivista la gestione della scuola. Serve un ente intermedio?



L'emergenza coronavirus ha messo sotto la luce come non accadeva da tempo tutto ciò che non va nel sistema scuola. E come sempre succede, soprattutto in Italia, dove siamo amanti del diabolico, visto che ci piace perseverare negli errori, ci accorgiamo di certe problematiche solo quando ti viene sbattuta in faccia la realtà. Della stabilità degli edifici, se c'è un terremoto, della questione trasporto scolastico, se accade una tragedia, e così via dicendo, ahimè. 
In tutto ciò è emerso un pò ovunque, con una pianificazione non omogenea nella ripresa della scuola, il trionfo delle ciacole, a partire dalla questione delle classi pollaio. Sono rimaste. Ci sono.  Altro che sarebbero sparite. Di epocale qui c'è stato solo il fumo. Tanto fumo negli occhi. Ed il tutto nel paradosso che pur essendo unico il sistema d'istruzione, ci sono stati tanti casi dove alcune scuole erano pronte a partire da settimane ed altre fino al giorno prima non avevano ancora completato le opere strutturali per garantire il distanziamento, casi con scuole che avevano i banchi singoli da anni, altre che non si sa quando avranno questi benedetti banchi.  In tutto ciò mi interrogo sul fatto se sia il caso di pensare ad un nuovo ente intermedio viste le criticità emerse e la necessità di dover meglio coordinare l'intervento nelle scuole. Ente che possa acquisire la competenza esclusiva nella gestione delle scuole. 
Una sorta di Agenzia territoriale per l'Istruzione. Sottraendo competenze e responsabilità agli Enti Locali tradizionale trasferendole direttamente a questo Ente specializzato esclusivamente nella gestione delle questioni scolastiche. Perchè quello che spesso manca è competenza, è efficacia dell'azione amministrativa, coordinamento, nel paradosso che nella scuola si sia realizzata la diseguaglianza più che altrove, a causa dei differenti trattamenti che vi sono tra i vari territori per ragioni plurime. Per fare ciò andrebbe rivista profondamente l'autonomia nella nostra regione che a dirla tutta negli ultimi decenni non ha proprio brillato in materia, pur essendo sulla carta regione a Statuto speciale.
mb

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