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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Alla riscoperta dell'italiano. Il presidente sloveno si rivolge all'Italia con la lingua di Dante. Che sia di auspicio per i diritti della minoranza?

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Un video messaggio di soli 57 secondi che si conclude con quell'andrà tutto bene, che ha accompagnato la narrazione di una nazione che è sull'orlo del collasso economico, sociale e isterico, come mai dalla fine della seconda guerra mondiale. Un video messaggio rivolto all'Italia, agli italiani ma che parla anche all'Europa, quell'Europa che ha visto Slovenia ed Italia  essere unite senza confini e frontiere dal 1 maggio del 2004 e che dopo 16 anni ha anche visto precipitosamente la Slovenia chiudersi per ragioni di sicurezza nazionale. Se avesse potuto l'avrebbe fatto l'Italia ben prima. La Slovenia condivide con l'Italia il progetto di Nova Gorica capitale europea della cultura che abbraccerà anche Gorizia, ad oggi sembra una cosa impensabile, domani, chissà, e la Slovenia ha bisogno dell'Italia e degli italiani più che mai per ragioni soprattutto economiche. Una nazione che ha gli stessi abitanti di una regione italiana, con una propria storia ed i...

Caro Presidente, la vera "sciagura nazionale" fu il fascismo con oltre vent'anni di barbarie

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Il discorso per il giorno del Ricordo, da parte del Presidente della Repubblica, è sempre atteso. Oltre dieci anni di discorsi. Sono anni che sono caratterizzati da uno spirito chiaro ed univoco e quello di quest'anno da parte del Presidente di Mattarella ne è l'evidenza. L'ennesima evidenza di questo spirito. Si parla, per la prima volta, di sciagura nazionale . E si parla, per l'ennesima volta, di pulizia etnica. No, non c'è stata alcuna pulizia etnica contro gli italiani. E' un concetto antistorico, non rispettoso dei fatti accaduti. E' un concetto, invero, politico. Chiaramente politico. Come politico è il discorso del Presidente della Repubblica. Caro Presidente, perché in Italia non si è mai usato dall'alto delle Istituzioni il concetto di sciagura nazionale , per parlare del fascismo? Dei crimini compiuti dal nazifascismo? La cui opera di sciagura iniziò per mano di quell'occupazione della città di Fiume nel 1919 come capeggiata da D...

Più autorità e militari che goriziani per il Presidente della Repubblica a Gorizia, e l'omaggio al controverso lapidario

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Doveva essere la visita per il centenario della grande guerra, o per la prima presa di Gorizia, anche se a scoppio ritardato e per scherzo del destino è caduta, quella del Presidente della Repubblica, nel periodo coincidente con la disfatta di Caporetto e la perdita di Gorizia. Vi è stata una Gorizia poco imbandierata, un nulla rispetto al raduno degli Alpini, e spiccavano, ad esempio, i colori della vecchia contea di Gorizia che come è noto vennero adottati dalla Provincia, che ora verrà cancellata, con decreto di Mussolini nel 1928 e nel 1929. Avrebbero potuto mettere delle bandiere della pace, ma così non è stato, neanche a parlarne di bandiere slovene, salvo in determinati inevitabili luoghi cerimoniali, nonostante la visita del Presidente Sloveno. Ma la cosa che ha colpito di più è stata l'importante presenza di autorità, di forze dell'ordine, e salvo qualche scolaresca, pochissimi i cittadini presenti, qualcuno per le strade e sbuffando, dopo l'ultimo salut...

Allora Mattarella a Gorizia dovrebbe onorare i nostri partigiani e condannare le stragi nazifasciste

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Il Presidente della Repubblica viene a Gorizia nel periodo coincidente storicamente con la disfatta di Caporetto per i fatti della prima guerra mondiale e per l'ennesimo sodalizio con i vicini sloveni. Qualcuno, visto che il Presidente si reca al Parco della Rimembranza, ha cercato di spostare il tiro invitandolo ad onorare il contestato lapidario. P remesso che la seconda guerra mondiale sarebbe finita non il 2 maggio ma il 9 maggio, premesso che i partigiani liberarono Gorizia dall'occupante nazifascista a partire dal primo maggio, a Gorizia si dimentica totalmente l'occupazione delle altre truppe alleate, che durerà fino al '47, si ometteranno le violenze che accadranno per la Gorizia italiana con la complicità e l'omertà delle truppe così dette alleate, e nel mentre si esaspera all'ennesima potenza la questione del lapidario, basta pensare ai tantissimi nomi indicati nella lapide del Parco della Rimembranza che risultano essere indicati erroneam...

Nel discorso di fine anno Mattarella parla di intesa tra scuola ed impresa

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Una meravigliosa stella di natale, dal rosso vivo, un presepe antichissimo, questa la cornice del primo discorso di Mattarella, di fine anno, da Presidente della Repubblica. Per alcuni aspetti sembrava di ascoltare il Papa, penso alla questione ambientale, alla speranza, all'integrazione,  salvo che per le richieste di espulsione per chi non può essere accolto ecc, per altri aspetti sembrava di ascoltare Renzi, ma era il discorso del Presidente della Repubblica. Non è mancata la critica nei confronti del nostro essere italiani, il particolarismo, la mancanza di senso civico, e manca di rispetto verso il bene comune, così come il discorso è stato di una semplicità unica, tanto che sembrava che si rivolgesse ad una classe di scuola primaria.  Non è mancato il riferimento alla scuola. Un riferimento che è arrivato come collegamento con la parte iniziale del suo discorso, la questione lavoro, auspicando una intesa tra impresa e scuola. Ma la scuola seppur deve avere un col...

Quando Mattarella nel 2005 firmò proposta di legge per la cittadinanza italiana a favore degli esuli

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Che la DC abbia avuto un ruolo devastante nella definizione della soluzione del Confine Orientale è fatto notorio, anche se solo di recente approfondimento. Che il neo eletto Presidente della Repubblica dovesse provenire da quel mondo, quello democristiano, era una questione che per alcuni aspetti venne prevista da diversi analisti, perché in questa epoca era necessario avere un politico saldamente conservatore nei principi e cattolico, una vecchia scuola che potesse garantire con “sobrietà” la funzione presidenziale senza interferire così come ha fatto il suo predecessore negli affari interni. Comunque sia uno degli aspetti che mi interessava capire era se Mattarella, nel corso della sua attività politica, avesse proposto qualche atto o meno in merito alla questione del Confine Orientale e nello specifico sulla questione esuli. La risposta è affermativa. A firma di Rosato, Castagnetti, Damiani, Bressa, Lettieri, Detomas e dunque Mattarella, si  presentava  nel 2005 una ...

L'ordine piano e la Presidenza della Repubblica

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"Sono certo, Santità, che ci incontreremo con eguale slancio sulla stessa strada, con attenzione a quel che si muove ed evolve attorno a noi, e sempre in spirito di reciproco rispetto, di chiara distinzione e di fattiva concordia". Queste sono alcune delle parole pronunciate dall'attuale Presidente della Repubblica Italiana durante l'incontro con il Monarca Assoluto, capo dello Stato Vaticano, Vescovo di Roma e dunque papa. E' singolare notare come lo spirito della concordia sia anche formalizzato dal più prestigioso ordine equestre pontificio regolarmente conferito anche ai laici, l'Ordine Piano. L’Ordine Piano fu istituito dal Papa Pio IX nel 1847 è attualmente il primo Ordine cavalleresco regolarmente conferito della Santa Sede apostolica. E' singolare notare come la maggioranza siano italiani su un totale di 27, da fascisti come Mussolini e Ciano, a Napolitano, Scalfaro e Ciampi, tre Presidenti della Repubblica Italiana, ma si ...

Fallita la marcia su Roma del M5S

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Quando si scrive “Aiutatemi a diffondere ai vostri amici sui Social Network. TUTTI A ROMA!! E' in atto un colpo di Stato. Pur di impedire un cambiamento sono disposti a tutto. Sono disperati. Stasera sarò a Roma! Dobbiamo essere milioni! SPARGETE IL VERBO”, non vi sono dubbi di interpretazione. Il grillismo voleva “invadere” Roma e circondare il Palazzo. Silenzio e tensione. Il tentativo è fallito, ma ci hanno provato. Ed il rammarico di ciò è emerso nella conferenza stampa che Grillo ed alcuni parlamentari eletti del M5S hanno effettuato il 21 aprile. Una conferenza stampa che per la prima parte è stata totalmente caratterizzata da un comizio e nell'ultima parte invece è stata una conferenza stampa classica, con domande e risposte. Grillo si è concesso alla stampa italiana. Ha ceduto. Probabilmente perché al suo appello non hanno risposto le masse, non ha risposto il popolo, perché ha perso politicamente la battaglia in Parlamento, e perché le strade di Rom...

L'Italia s'è destra

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Fratelli d'Italia l'Italia s'è destra, nell'elmo di Berlusconi s'è cinta la testa. Dov'è la Vittoria? Le porga la destra, che schiava del Papa Iddio la creò. Stringiamoci a coorte, siam pronti alla sorte. Siam pronti alla sorte, l'Italia chiamò. Marco Barone

Al nuovo Presidente della Repubblica: sblocchiamo l'archivio on-line del Caso Moro

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Era il 9 maggio 2008 e sul sito del Senato veniva pubblicizzata la seguente notizia: “ Oltre 100 faldoni di documenti, corrispondenti a circa 62 mila pagine, della "Commissione stragi - filone Moro" sono ora consultabili in Rete grazie al progetto "Commissioni d'inchiesta on-line" curato dall'Archivio storico di Palazzo Madama. Per il Presidente del Senato Renato Schifani "è un atto di omaggio ad Aldo Moro, alle vittime di uno dei periodi più difficili nella storia della nostra Repubblica e ai servitori dello Stato che dedicarono la propria vita alla ricerca della verità. Ma è anche un doveroso atto di trasparenza nel solco delle migliori tradizioni dell'Istituzione parlamentare". Oggi i Presidenti del Senato e della Camera dei deputati onorano la memoria dell'on. Aldo Moro, nel trentesimo anniversario della morte, deponendo le corone d'alloro dei due rami del Parlamento presso la lapide di via Caetani.” Ma dal 2010 circa q...

I Marò rientrano a casa per le feste, ma i due pescatori non rientreranno più

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La cosa che più di ogni altra mi ha indignato nella nota vicenda dei Marò, è che da Trieste a Castellammare, è stato esposto per lungo tempo sul Palazzo del Municipio uno striscione di solidarietà ai due militari, in linea con il quadro istituzionale italiano, ma neanche una parola è stata espressa verso i due poveri pescatori uccisi. Ajesh Binki, di 25 anni, e Gelastine, di 45 anni a casa non rientreranno più. Il Presidente della Repubblica ha dichiarato che "Voi non eravate nell'Oceano Indiano in vacanza - ha osservato il presidente della Repubblica -, ma per tutelare la navigazione dagli assalti della pirateria. Avete fatto il vostro dovere, e in ogni caso il vostro comportamento non può che essere giudicato dalla giustizia italiana". Il Ministro alla Difesa che i due Marò Saranno in licenza per festeggiare la più importante delle feste religiose per un cattolico, il Natale. E lo potranno fare avvolti dal calore delle loro famiglie. Il governo, tutto il gov...

Il sito del Governo italiano e del Quirinale non aggiornano la Costituzione italiana

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Vuoi per motivi di lavoro, vuoi per motivi di ricerca personale, storica o sociale, prima o poi qualcuno o qualcuna andrà alla ricerca della Costituzione italiana. Per questione di fiducia diciamo istituzionale,specialmente quando si parla di Costituzione, il primo sito che si visita è quello del Quirinale, ovvero il sito ufficiale della Presidenza della Repubblica. Il caso vuole che l'articolo che ti interessa è l'articolo 81 della Costituzione, come recentemente modificato dalla L. cost. 20 aprile 2012, n. 1 , le cui disposizioni si applicano a decorrere dall'esercizio finanziario relativo all'anno 2014. Ma vedrai che l'articolo 81, così come il 97, il 117 ed il 119 non sono stati modificati. Allora decidi di andare a verificare sul sito del Governo italiano. Stessa identica situazione. Fai un terzo tentativo, andrai su quello del Senato della Repubblica, lì invece la Costituzione italiana è aggiornata, così come è stata aggiornata nei siti princ...