Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

Immagine
Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

I Marò rientrano a casa per le feste, ma i due pescatori non rientreranno più


La cosa che più di ogni altra mi ha indignato nella nota vicenda dei Marò, è che da Trieste a Castellammare, è stato esposto per lungo tempo sul Palazzo del Municipio uno striscione di solidarietà ai due militari, in linea con il quadro istituzionale italiano, ma neanche una parola è stata espressa verso i due poveri pescatori uccisi.
Ajesh Binki, di 25 anni, e Gelastine, di 45 anni a casa non rientreranno più.
Il Presidente della Repubblica ha dichiarato che "Voi non eravate nell'Oceano Indiano in vacanza - ha osservato il presidente della Repubblica -, ma per tutelare la navigazione dagli assalti della pirateria. Avete fatto il vostro dovere, e in ogni caso il vostro comportamento non può che essere giudicato dalla giustizia italiana".
Il Ministro alla Difesa che i due Marò Saranno in licenza per festeggiare la più importante delle feste religiose per un cattolico, il Natale. E lo potranno fare avvolti dal calore delle loro famiglie. Il governo, tutto il governo, si è battuto per questo risultato. E c'è riuscito. Oggi è un giorno di festa.
Già un giorno di festa.
Non entro nel merito del caso giudiziario, quella è altra storia.
Il punto è che trovo indegna come cosa che le istituzioni italiane, che invocano il senso di umanità dell'India, nelle comunicazioni ufficiali, neanche una parola hanno pronunciato verso le famiglie dei due pescatori.
Vittoria, giorno di festa, senso del dovere?
Vivo un gran senso di nausea.
Ma il popolo indiano deve sapere che il popolo italiano non è così insensibile, deve sapere che esistono migliaia di persone che manifestano vicinanza e solidarietà alle famiglie dei due pescatori.
Che le istituzioni italiane non rappresentano il vero sentire della nostra comunità


Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?