Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Il sito del Governo italiano e del Quirinale non aggiornano la Costituzione italiana





Vuoi per motivi di lavoro, vuoi per motivi di ricerca personale, storica o sociale, prima o poi qualcuno o qualcuna andrà alla ricerca della Costituzione italiana. Per questione di fiducia diciamo istituzionale,specialmente quando si parla di Costituzione, il primo sito che si visita è quello del Quirinale, ovvero il sito ufficiale della Presidenza della Repubblica. Il caso vuole che l'articolo che ti interessa è l'articolo 81 della Costituzione, come recentemente modificato dalla L. cost. 20 aprile 2012, n. 1, le cui disposizioni si applicano a decorrere dall'esercizio finanziario relativo all'anno 2014. Ma vedrai che l'articolo 81, così come il 97, il 117 ed il 119 non sono stati modificati. Allora decidi di andare a verificare sul sito del Governo italiano. Stessa identica situazione. Fai un terzo tentativo, andrai su quello del Senato della Repubblica, lì invece la Costituzione italiana è aggiornata, così come è stata aggiornata nei siti principali che si occupano di diritto.
Quelle modifiche costituzionali, come introdotte dalla legge costituzionale del 20 aprile 2012, hanno anticipato, le disposizioni sostanziali previste dal noto fiscal compact. L'Italia ha introdotto il principio del pareggio di bilancio prima ancora della ratifica di quel trattato, ratifica che avverrà solamente con la promulgazione della Presidenza della Repubblica, dopo l'iter parlamentare, nel 23 luglio del 2012.
Quel trattato entrerà in vigore quando sarà stato ratificato da almeno 12 dei paesi interessati ed a partire dal primo gennaio 2013. Verrebbe da chiedersi ma cosa accade se non verrà ratificato da tutti i paesi previsti e specialmente dalla Germania che è stato il primo a spingere gli altri paesi ad introdurre il concetto di pareggio di bilancio in costituzione in Italia e che tende a ritardare l'introduzione del fiscal compact nel suo ordinamento?
Fiscal compact ratificato o meno da tutti i paesi previsti, dal 2014 il pareggio di bilancio sarà un principio con cui faremo i conti, dalla scuola, alla sanità, dal lavoro privato, ai servizi sociali, semplicemente perché già costituzionalizzato.
Ma la cosa grave è che né il sito della Presidenza della Repubblica né quello del Governo italiano, ad oggi, hanno provveduto ad aggiornare la Costituzione.
Certo si potrà obiettare che sono articoli che manifesteranno i loro effetti dal 2014, ma come è ben noto, quando una Legge introduce delle modifiche, a prescindere dalla loro entrata in vigore, queste vengono già riportate nel testo legislativo considerato, con l'aggiunta di una nota che esplica l'effettiva entrata in vigore della disposizione modificata. Cosa che è stata fata dal Senato della Repubblica o da vari siti, ma non dal sito del Quirinale o del Governo.


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