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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Dall'attentato dell'ISIS,alle condanne a 100anni per gli indipendentisti. Ma la Spagna ha già perso la Catalogna

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Nulla è casuale in tutto ciò che accade in questi ultimi anni in Catalogna. Il 17 agosto del 2017 si consuma l'ultimo grande attentato dell'ISIS in Europa. Accadrà a Barcellona. Cosa che nessuno forse si aspettava a livello di opinione pubblica, anche se il livello d'allerta era alto, talmente alto che nella zona dove accadde il fatto, sulla Rambla, non c'era neanche un New jersey, un controllo serrato, niente.  C'è stato lo scarica barile, alla fine chi ha pagato il prezzo sono state le vittime di quel tremendo attentato del 17 agosto del 2017. 15 morti a Barcellona e 130 feriti. Una strage. Qualcosa non quadrava in quel tempo. Il pensiero di tanti è stato che quel fatto non è stato impedito perchè serviva a destabilizzare la Catalogna. Il re di Spagna, l'odiato re dai catalani, per due volte, in relazione a quel fatto, si recherà a Barcellona. L'attentato avverrà a poche settimane dall'evento storico che porterà Barcellona e la Catalogna su tut...

L'ISIS:350 morti dimenticati.Un terrorismo che ha fatto virare a destra l'Europa con la strategia della tensione

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Dopo Al-Qāʿida, l'ISIS. Dopo l'ISIS,vedremo, oramai tutto è possibile in questo mondo. ISIS Che per tre anni pieni ha evidenziato tutta la vulnerabilità dell'Europa. Il primo attentato è stato quello del 7 gennaio 2015,quello contro la sede di Charlie Hebdo. Ricordate, siamo tutti Charlie Hebdo? E' durato poco. Oggi i vignettisti che osano criticare qualcuno di scomodo vengono bastonati come non mai. L'ultimo grande attentato è stato il 17 agosto a Barcellona.  Poi, poca roba, anche se delle vittime purtroppo ci sono state, ma un niente rispetto al loro modo tradizionale di operare. In totale, in questi tre anni, 347 vittime, 150 nel 2015, 135 nel 2016, 62 nel 2017, oltre a decine di feriti e centinaia di arresti. Per quanto riguarda l'Europa. Tanti, se non troppi, gli interrogativi su questo terrorismo. Le modalità in cui colpivano, i documenti ritrovati, le uccisioni mirate, le cose dette e non dette. Un modo di fare che ha ricordato quello della strate...

Due anni dall'ultimo grande attentato dell'ISIS in Europa, Barcellona,l'obiettivo era il referendum per l'indipendenza?

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Le 15 vittime di Barcellona, i 130 feriti di Barcellona, forse delle beghe politiche catalane non sapevano niente e manco erano interessati. Erano lì per godersi una delle vie più belle d'Europa, in una delle città più vitali d'Europa. Un pomeriggio spensierato, di caldo d'agosto. Poi la follia pianificata omicida. Il furgone bianco sulla Rambla, colpisce le persone come fossero birilli, fugge, la gente scioccata, e la storia è nota. E' stato quello l'ultimo grande attentato rivendicato dall'ISIS in Europa. Poi, si è spento, la macchina omicida si è fermata, dopo anni di terrore sparso per il vecchio continente che si è rivelato essere più vulnerabile del previsto. Mentre l'ossessione per la sicurezza ha continuato ad affermarsi in Europa favorendo la scalata dei nazionalismi e neofascismi. Il livello dell'allerta, si è raccontato per il rischio attentati a Barcellona, era alto. Ma i turisti non lo sapevano. Non lo sapevamo neanche noi che eravamo lì...

Il"muro"che non scandalizza il mondo.Quello che divide ma anche unisce Israele ed Egitto

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I tempi della guerra dei sei giorni in parte sono stati superati dalla necessità di affrontare un "nemico" comune. Quel nemico, che nasce come funghi, che pare aver unito Paesi come Israele ed Egitto, e favorito alleanze ed interlocuzioni con diversi Paesi di tutto il mondo, a partire dall'Europa, Russia e America. Qualcuno forse dovrebbe interrogarsi su chi sta effettivamente dietro il "terrorismo" e domandarsi a cui alla fine giova realmente. Ebbene, per contrastare questo terrorismo e soprattutto l'immigrazione che proviene dall'Africa, Israele che ha ultimato il suo muro che divide il confine con l'Egitto si vanta dei "successi" maturati, grazie ad un muro enorme, una fortezza chiamata "Hourglass" che con i suoi radar, telecamere, e sensori è probabilmente il più avanzato e invalicabile al mondo. Quel mondo che pare essersi girato dall'altra parte. Israele è una vera fortezza. E questo muro seppur divide fisicamente is...

Se l'attentato razzista in Germania non fa notizia, ma se fosse stato dell'ISIS?

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Si stava per concludere con una strage il 2018 in Germania e stava per iniziare il 2019 sotto il segno di quell'orrore che ha accompagnato il mondo in questi anni. Terrorismo. L'attentato c'è stato. E' fallito. La modalità sempre la stessa. Una macchina che si scaglia contro i passanti. Il soggetto in questione, ovviamente instabile. Ma, ecco il ma. Questa volta non si è trattato del solito islamista, lupo solitario di quell'ISIS che a Strasburgo avrebbe colpito, dopo un anno di silenzio, dopo la strage del 17 agosto di Barcellona. No. E' stato un cittadino tedesco. Ed ha operato per motivi nazifascisti, razzisti. Le autorità lo hanno fatto ben presente. C'era la chiara intenzione di uccidere gli stranieri da parte di quell'uomo che nel centro di Bottrop in Renania Settentrionale-Vestfalia si è scagliato contro cittadini stranieri, siriani e afghani. Diversi i feriti.  Se fosse stato un gesto riconducibile all'ISIS, sicuramente ci sarebb...

Ritorna l'ISIS? In rete si minaccia un natale di terrore in Occidente

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L'ultimo grande attentato è stato quello di Barcellona. 17 agosto del 2017. Centinaia di feriti, 15 morti. Poi, in Europa, nulla di eclatante, per arrivare a sparire dall'attenzione dei medi di tutto il mondo. Qualcuno diceva che in realtà era in corso una riorganizzazione del terrorismo islamista, con nuove alleanze. Nella serata dove gran parte dell'Europa era pronta a seguire una delle giornate più importanti di Champions League, in una Francia in subbuglio per le proteste dei gilet gialli, si colpisce a Strasburgo. Cuore dell'Europa, si scriverà. Anche se il vero cuore politico dell'Europa, in realtà, è Bruxelles. Colpi di pistola per le vie di Strasburgo. Urla. Panico. Morte. Come sempre l'attentatore era noto e per un pelo stavano per catturarlo prima che realizzasse quanto successo nella serata dell'11 dicembre. Stavano. Dopo un anno e più di silenzio pare che il fantomatico ISIS sia ritornato? Attraverso quell'infelice e tetra formula dei ...

17 agosto 2017 di Barcellona.L'ultimo grande attentato dell'Isis in Europa ma l'allerta deve essere alta in vista del 2019

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Un pomeriggio spensierato, come tanti. In giro per la città, una delle più vitali d'Europa, una città che però si appresterà a conoscere un periodo nero, nerissimo, tremendo. Un furgoncino bianco a velocità incontrollata sale sul marciapiede centrale della Ramblas. Non era presidiata, nonostante l'allerta terrorismo fosse stata alta. Non c'erano i New Jersey che caratterizzano tutte le piazze europee, per diventare a lungo andare elemento di decorazione securitario delle città. Corre, corre veloce, il suo unico scopo era ammazzare più gente possibile. Come birilli. Ennesimo attentato in stile videogame. Gente in fuga. Ed il mondo si ferma. 16 morti e 130 feriti, di almeno trentaquattro nazionalità diverse. Tra quelli refertati. Morirono anche due ragazzi italiani. Sarà quello l'ultimo grande attentato dell'Isis in Europa. Poi Barcellona dopo quel fatto conoscerà un lungo periodo di instabilità con la vicenda dell'indipendenza che porterà ad uno scontr...

Ci risiamo con il terrorismo in Europa. L'ONU l'aveva detto guai ad abbassare la guardia

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L'ultimo grande attentato dell'ISIS in Europa è stato quello di Barcellona, il 17 agosto del 2017. Poi vi è stato un calo costante, azioni nel corso del tempo mai comprese se fossero terroristiche o meno, si liquidava il tutto come atto proprio di un fuori di testa,  come se gli islamisti fossero persone con la testa sulle spalle, ed il tutto spariva dai media. Fino a quando non si torna a colpire, in modo simbolico, senza procurare danni rilevanti, ma con l'effetto immagine potente , nel centro di Londra, in un luogo che doveva essere super protetto. Nei pressi del Parlamento inglese. Non ci è voluto molto. Una macchina ad alta velocità, si scaglia contro i pedoni, ancora una volta i civili bersaglio mobile preferito e tanti saluti.   Rooftop camera shows moment car crashes into barriers outside Parliament https://t.co/CprbiGZgrg #Westminster pic.twitter.com/0noYclQNaR — BBC Breaking News (@BBCBreaking) 14 agosto 2018 L'ONU, neanche a farlo apposta, avev...

Terrorismo in UE: dal 2014 più di 2500 arresti, più di 350 vittime e 65 attentati. L'anno del terrore è stato il 2015

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I numeri che riguardano il terrorismo islamista in Europa sono importanti, certo, se rapportati a quello che accade in altri parti  del Mondo, come in Africa o Medio-Oriente, il totale complessivo delle vittime che vi sono state in Europa in quattro anni sono un niente rispetto a quelle cagionate altrove. Ma è un niente che è in realtà un tutto per chi vi è stato coinvolto, per i famigliari e soprattutto per l'Europa che è stata colpita. La reazione è stata comunque notevole dal punto di vista repressivo e preventivo, anche se dopo Barcellona, dopo quel 17 agosto 2017 , vi è stato un cambio strategico e comunicativo notevole nei confronti del terrorismo islamista, come è evidente ai più, le cui fobie e paure che ne se sono derivate, che hanno fatto saltare i nervi, sono state determinanti per spingere il vecchio Continente indietro nel '900. Un viaggio nel tempo doloroso e reazionario. Guardando i dati forniti dall’Europol  nel 2017 nell’UE sono mo...

Dalla terza guerra mondiale a pezzi al dopo Barcellona, come è cambiata la comunicazione sul terrorismo

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Dopo quel maledetto 17 agosto del 2017, nulla è stato più come prima. Non solo per le famiglie coinvolte o per chi si porterà per sempre dietro la drammaticità di quell'atto, ma per come cambierà la strategia mediatica di comunicazione. Il terrorismo islamista lentamente sparisce dalle cronache nazionali. Inizia a non essere più un problema. Si era arrivati sul punto di perdere le staffe nelle città europee sempre più militarizzate. Ma il passaggio dai controlli serrati a trasformare i New Jersey in panchine è stato breve. Certamente ha influito il quadro internazionale, l'aver demolito la roccaforte del terrorismo islamista. Però ogni volta che accadeva qualcosa si parlava fugacemente del fatto, lo si rilegava a possibile azione di qualche squilibrato, come se gli islamisti fossero equilibrati, di folle, come se gli islamisti fossero lucidi, cadevano le certezze, cadevano le prime pagine, le dirette mondiali. Per poi la notizia sparire, non sapere più la matrice, la ...

Un popolo di "viziati". Chiudiamo questi confini che facciamo prima

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  Una volta il motivo era il terrorismo. Poi questo scompare all'improvviso così come all'improvviso è arrivato e il nuovo motivo diventano i migranti. Migranti più terrorismo hanno creato l'effetto bomba perfetto. Senza che la bomba esplodesse. Dalla polizia a cavallo in Slovenia ai controlli ad oggi non significativi ma comunque sussistenti in Croazia ed in Italia, in Germania, in Austria, in Francia praticamente ovunque. Con il timore di quella rotta balcanica che l'Italia non ha mai realmente sfiorato. Facciamo così. Visto che siamo nati "viziati", visto che pensiamo che sia una gran figata chiudere le barriere, già pronte e predisposte, basta solo riattivarle e ci vuole un niente, chiudiamoli questi benedetti confini. Ma il primo che si lamenterà poi delle lunghe code e interminabili file per andarsi a fare le vacanze in Slovenia o Croazia o Germania o Austria od ovunque in giro per l'Europa, il primo che si lamenterà di come...

Se contro la 'ndrangheta e le mafie ci fosse la stessa repressione che c'è contro l'ISIS e compagnia brutta

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Di mafia o 'ndrangheta o camorra in Italia si parla quando accade qualcosa di eclatante, quando arrivano i soliti momenti di orologeria istituzionale, relazioni delle varie commissioni o realtà che giorno e notte si prodigano a combattere con mezzi e risorse risicate quel malanno che esiste ancor prima dell'Italia repubblicana, che ha attraversato secoli e passioni ed è sempre più forte. Questo è quanto giustamente si pensa e pensa chi ha un minimo grado di sensibilità su questo fenomeno sociale e tutto umano pur essendo disumano nei suoi connotati e nella sua violenza. Autobomba nella terra della 'ndrangheta. Non è la prima volta che accade. Il Vibonese è da sempre un feudo 'ndranghetista pazzesco con modi di fare e concepire certe realtà degne del peggior medioevo. C'è chi si sottrae a ciò,chi si ribella o chi si è ribellato e non ha vita sicuramente facile.  Un territorio teatro di guerra, a volte silente, a volte potente, rumorosa. Una terra abbandonat...

Ma quale rischio "fascismo"la relazione dei servizi dedica solo due pagine alla "destra oltranzista",7 all'estremismo di sinistra. Attenzione alla minaccia jihadista

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In Italia una cosa è chiara. I media, per qualche strana ragione, stanno ingigantendo un qualcosa che esiste ma non è così dilagante come lo si vuole immaginare o lo si sta presentando. La ragione principale è sicuramente quella elettorale e dopo il 4 marzo il problema del fascismo del terzo millennio sparirà dalla cronaca politica, dall'agenda politica, nel Paese che ha avuto il MSI che aveva una quantità di iscritti e simpatizzanti tale che oggi non si intravede mettendo insieme tutta la galassia neofascista italiana, per fortuna, neanche con il telescopio e nessuno allora si attivò concretamente per chiederne lo scioglimento e  l'antifascismo ritornerà ad essere una cosa che non interesserà più al sistema dominante. Il tutto diventerà marginale, una marginalità con cui però i conti li faranno dopo il 4 marzo soprattutto coloro che l'antifascismo lo hanno praticato sempre attivamente oltre ogni strumentalizzazione, i conti li faranno coloro che dovranno subire le rea...

Dedicare una lezione nelle scuole ai fatti terroristici di Macerata

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Da prima notizia che ha fatto il giro del mondo, scivola velocemente nei ranghi inferiori. La modalità con cui il nazifascista ha colpito è la stessa modalità con la quale colpiscono i terroristi di oggi e quando si parla dei terroristi di oggi si pensa all'Isis. Se avesse fatta la stessa cosa un terrorista islamista sotto il segno dell'ISIS che reazioni ci sarebbero state in Italia? Violentissime e tremende. Invece qui si è invocata pacatezza. Cercano di ricondurre il tutto nell'angolo della problematica mentale, della non lucidità che magari porterà anche alla temporanea incapacità di intendere e volere per ridimensionare l'accaduto.   Ma chi ha commesso quel fatto, denigrando il tricolore tra le altre cose, altro non ha fatto che materializzare a colpi di pistola ciò che era nell'aria da tempo. Situazioni di razzismo e fascismo legittimate, a volte anche pompate a mille dai media, rinforzandole a dismisura rispetto alla reale potenziale pericolosità, e la...

Estetica della sicurezza antitetica della libertà

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Lì in alto uno striscione che pubblicizza una mostra che si inserisce all'intero di quella rivoluzione russa che ha cambiato il mondo, e celebrata con poca enfasi in quell'Italia che ha fatto tremare l'Occidente quando aveva il partito comunista più importante di questa sfera mondiale. Giù, in basso, ecco invece in fila indiana, ordinati, solidi, un finto ornamento che ha la funzione di ostacolare quella corsa furibonda del terrorismo del terzo millennio che ha già ovunque seminato terrore ed orrore. Una contraddizione visiva dei nostri tempi, dobbiamo rassegnarci a vivere la libertà solo attraverso l'arte di un tempo che non ritornerà più? Sicurezza e libertà non potranno mai baciarsi e sposarsi, cammineranno su due strade parallele e quando si incroceranno sarà la libertà a dover cedere qualcosa non la sicurezza. Banalità, ovvietà che porterà a quell'estetica della sicurezza antitetica della libertà. Sintomo di questa società, nulla di straordi...

Vacanze natalizie e di fine anno ad alta tensione, per le minacce terroristiche

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Le stanno nascondendo, o meglio non le stanno diffondendo, contrariamente da come accadeva sino a qualche mese addietro. Ma dopo quel maledetto 17 agosto di Barcellona, è apparentemente calato il silenzio sull'Isis, sul terrorismo islamista, su quello che ne è rimasto, sulla sua presunta rivalità con Al Qaida e varianti. Eppure in rete continuano ad arrivare delle minacce chiare che interessano anche l'Italia. Uomini al volante del mezzo omicida più diffuso nel mondo, utilizzato in diverse circostanze, come nei videogame, da cui forse hanno tratto ispirazione, l'auto od il camion, al coltello ed altro ancora. Vi è stato un mero incremento di inviti ad attaccare in Occidente e l'Occidente durante questa vacanze natalizie e fine anno, nel noto sito SITE ciò emerge con chiarezza nella sua metodica attività di monitoraggio del terrorismo globale. Con questo terrorismo si dovrà convivere, vi è poco da fare. Ai lunghi momenti di silenzio e pausa, che avevano illuso ...

Gorizia: meglio una targa a tutte le vittime del terrorismo, intanto l'IS minaccia l'Italia per natale

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A Gorizia si vorrebbe collocare una targa nel parco della Rimembranza per ricordare le vittime del terrorismo islamico. Ciò non è condivisibile. Perchè non si tratta di terrorismo islamico, ma islamista. Le prime vittime del terrorismo islamista sono i musulmani. Ma qui non si tratta di fare una gara a chi più ha subito vittime, ma se avessimo chiamato terrorismo cristiano le vittime cagionate da chi ha fatto le crociate, o pensiamo agli incappucciati del Ku Klux Klan gruppi della “Christian Identity", giusto per fare alcuni esempi non esaustivi, sicuramente si farebbe o sarebbe stata una generalizzazione fuorviante e pericolosa. Come è stato scritto da più analisti del terrorismo non conosceremo la sua fine durante le nostre vite, subirà diverse evoluzioni od involuzioni, muterà strategia, ci saranno periodi di tregua e periodi violentissimi, la paura diventerà la norma, lo stato di sicurezza minerà la libertà, perchè sicurezza e libertà non possono convivere, un compr...

Care donne e turiste se potete evitate l'Italia come la peste, troppi stupri e violenze

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Visto che in Italia non si riesce ad affrontare alla radice il problema, visto che a livello di prevenzione e repressione siamo praticamente all'anno zero, visto che il nostro è un Paese sessista, razzista e maschilista e patriarcale, allora non vi è altro rimedio. Chi può eviti l'Italia come la peste, almeno fino a quando non si risolve il problema della violenze contro le donne, almeno fino a quando in questo cazzo di Paese gli uomini non capiscono che le donne non si violentano, non si ammazzano, non si picchiano, non si stuprano, che non sono una loro maledetta proprietà. So che può essere una cosa che va oltre ogni ragionevolezza ma noi viviamo in un Paese profondamente irragionevole e che non fa niente per evitare violenze e stupri  ed omicidi contro le donne.  Le statistiche che arrivano ogni anno sono scandalose degne forse più di un Paese di terroristi dell'Isis che di uno che si reputa sulla carta civile e moderno e democratico come quello in cui noi viviamo. ...

ISIS rivendica collocazione bombe all'aeroporto di Parigi, il falso allarme dei francesi "è per coprire"

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Come ho già notato più di una volta ci sono informazioni che vengono diffuse altre che non trovano neanche una riga di spazio. Mi riferisco alle notizie pubblicate dal noto sito internet SITE, che offre le notizie complete a pagamento e che monitora da tempo l'attività del terrorismo islamista. Il 17 settembre è stato reso noto a livello mediatico che un aereo della British Airways, che avrebbe dovuto decollare da Parigi alla volta di Londra Heathrow (BA 303) alle 7:25 è stato bloccato sulla pista dell’aeroporto Charles De Gaulle ed evacuato a causa di una non meglio precisata minaccia terroristica. Lo scrive la stampa britannica online. Come comunicato dagli aeroporti parigini su Twitter, sono stati messi in atto controlli supplementari, da cui poi è emerso che si è trattato di un falso allarme. Sul sito SITE è stato reso noto che l'ISIS avrebbe rivendicato nella sua nota rivista il collocamento di bombe all'aeroporto di Parigi e che il falso allarme sarebbe stat...

Se video sul canale Isis mostra dettagli sicurezza stazione di Liverpool

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Il noto sito Site ha diffuso una notizia, che se confermata, sarebbe l'ennesimo messaggio focalizzato su Liverpool. Questa volta un video mostrerebbe i dettagli della sicurezza della stazione dei treni di Liverpool. Chi ha girato quel video è stato identificato?  Visto che di dettagli, si presume, ve ne saranno diversi che consentirebbero di risalire a circostanze ed ora e momento in cui sarebbe stato girato quel presunto filmato? E come mai quelli dell'Isis o chi per loro son così sprovveduti? Continuando anche ad usare un canale di comunicazione ultra-intercettato? Certo, è loro scopo farsi ammazzare ma di norma dopo aver ammazzato. Sulla questione dei lupi solitari si è detto molto, e si stanno analizzando i profili, si tratta spesso di giovanissimi con problemi di inserimento sociale, con problemi di adattamento significativi e problemi psicologici trascurati. Sicuramente una persona con la testa normale non combatterebbe alcuna guerra santa o maledetta che sia con ...