Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Riforme costituzionali, per tre mesi si consulteranno i cittadini in rete




Dal giorno 8 luglio è disponibile sul sito http://www.partecipa.gov.it/ la procedura che avvia la consultazione pubblica in rete per le riforme costituzionali. La consultazione è aperta dall’8 Luglio all’8 Ottobre 2013 per una durata complessiva di 3 mesi. I risultati confluiranno in un rapporto che sarà pubblicato online e consegnato alla Presidenza del Consiglio. Il processo di consultazione è strutturato in tre livelli: un questionario breve, un questionario di approfondimento e una fase di discussione pubblica .


Il primo questionario, è composto da 8 domande, per rispondere è necessario avere una connessione internet, ovviamente un computer ed una mail e diversi minuti di tempo.
Il primo questionario affronterà varie tematiche, si chiederà se il modo in cui il potere è distribuito tra gli organi dello Stato (Parlamento, Governo e Capo dello Stato) e il rapporto tra di essi debba essere modificato rispetto a quanto attualmente previsto dalla Costituzione, anche in un’ottica di maggiore stabilità politica ed efficienza. La modifica può riguardare il rafforzamento del ruolo del Presidente della Repubblica, conseguente alla sua elezione da parte del popolo (caratteristica delle forme di governo di tipo presidenziale) o, l’introduzione di alcuni meccanismi di correzione nei rapporti tra Governo e Parlamento (restando nell’ambito delle forme di governo di tipo parlamentare e mantenendo il ruolo di terzietà del Presidente della Repubblica).
Le altre domande riguarderanno l’attuale organizzazione del Parlamento, come questa possa essere modificata. Le possibili modifiche riguardano tre aspetti: le funzioni delle Camere, la loro composizione e la struttura del Parlamento. Si chiederà se è necessario modificare il il limite di età per essere eletti tra i componenti della Camera e del Senato, il numero dei parlamentari, le indennità e benefici dei parlamentari, la trasparenza, la qualità ed i tempi delle leggi. Nella scorsa legislatura sono state approvate 391 leggi. Il tempo medio di approvazione di una legge è 193 giorni (in particolare quelle di iniziativa del Parlamento sono state approvate in un tempo medio di 442 giorni, quelle di iniziativa del Governo in 116 giorni, quelle di iniziativa delle Regioni in 400 giorni).
Alcune domande riguarderanno il rapporto con la democrazia diretta e partecipata, il referendum abrogativo, per poi passare alle possibili modifiche che possono riguardare le Regioni, Province e Comuni, si andrà dall'accorpamento dei Comuni più piccoli alla proposta di fusione delle Regioni, dalla eliminazione delle Province alle  modifiche delle competenze riservate allo Stato e Regioni .
Tutte queste tematiche verranno approfondite poi con un secondo questionario, più analitico rispetto al primo.
Quello che è certo, almeno sino ad oggi, è che tale iniziativa è stata poco pubblicizzata, che la popolazione connessa ad Internet è meno della metà, ed è chiaro che si taglierà fuori da tale consultazione una bella fetta della popolazione italiana.
Eppure le tematiche affrontate sono fondamentali poiché si ridisegnerà l'architettura dello Stato e non mi pare una cosa da poco.


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