I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Il più grande database della storia, le proteste di tutto il mondo in tempo reale




Si chiama GDELT, è un database accessibile a tutti, globale, ed è finalizzato a catalogare tutti i comportamenti umani, le convinzioni sociali, le ideologie da cui derivano le proteste che possono destabilizzare o stabilizzare il potere, questione di punti di vista.
GDELT è progettato per contribuire a sostenere nuove teorie e conoscenze descrittive dei comportamenti e delle forze motrici dei sistemi sociali su scala globale dal livello micro del singolo attraverso un livello macro che riguarda tutto il pianeta, offrendo la sintesi in tempo reale dei comportamenti della società su scala globale in un database ricco e quantitativo che consente il monitoraggio in tempo reale e l'esplorazione analitica di tali tendenze.
Esiste una cartina interattiva che evidenzia le proteste verificatesi tra gennaio e giugno 2013 in tutto il mondo, ma che non è molto aggiornata, andando a guardare per esempio il Friuli Venezia Giulia, risulta un solo evento, e riguarda Pordenone e non è dato capire quale sia l'evento e quando sia accaduto. Probabilmente verranno evidenziate solo le proteste che vengono considerate come oggetto di particolare attenzione in base a dei criteri non pienamente conoscibili. Il dataset di GDELT è generato completamente da algoritmi software il cui funzionamento avviene senza supervisione umana o di intervento e si basa sul rapporto globale delle informazioni fornite dai media.
Il team GDELT attualmente è composto da Kalev Leetaru della University of Illinois, Filippo Schrodt di Penn State (PSU), e Patrick Brandt della Università del Texas e Dallas (UTD)

consists of Kalev Leetaru of the University of Illinois, Philip Schrodt of Penn State (PSU), and Patrick Brandt of the University of Texas at Dallas (UTD). - See more at: http://gdelt.utdallas.edu/about.html#sthash.uqryf6aE.dpu
Insomma un sito internet che deve essere assolutamente monitorato e che verrà utilizzato ovviamente per prevenire conflitti o proteste sociali o forse anche per provocarle, anche ciò sarà solo questione di punti di vista.
Se un database come questo è pubblico, mi domando, cosa mai avranno a disposizione gli apparati di sicurezza dei vari Stati?









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