Trieste una città che rischia di perdere la sua identità

Immagine
Noi italiani abbiamo un talento straordinario, una dote che la storia ci riconosce da secoli e in cui, diciamolo chiaramente, perché a Trieste sta succedendo qualcosa di assolutamente meraviglioso e, al tempo stesso, allucinante. L'Impero Asburgico? Sì, ma in salsa "Disneyland" Prendiamo la storia recente. Non parliamo di secoli fa, e nemmeno di decenni. Parliamo di l'altro ieri! Fino a pochissimo tempo fa, l'anima asburgica di Trieste – che poi è l'anima che le ha dato il corpo, i palazzi, l'aria che respira chiunque cammini per le sue strade – era quasi un argomento da trattare con le pinze. C'era questa idea della "santissima italianità" da difendere a tutti i costi. E oggi? E oggi, improvvisamente, l'Austria-Ungheria vende da dio. Quello che prima era il passato rimosso, adesso viene lucidato, esposto e celebrato. Tutto questo semplicemente perché nel grande circuito globale del turismo fa tendenza! È diventata una succursale di Disne...

Il più grande database della storia, le proteste di tutto il mondo in tempo reale




Si chiama GDELT, è un database accessibile a tutti, globale, ed è finalizzato a catalogare tutti i comportamenti umani, le convinzioni sociali, le ideologie da cui derivano le proteste che possono destabilizzare o stabilizzare il potere, questione di punti di vista.
GDELT è progettato per contribuire a sostenere nuove teorie e conoscenze descrittive dei comportamenti e delle forze motrici dei sistemi sociali su scala globale dal livello micro del singolo attraverso un livello macro che riguarda tutto il pianeta, offrendo la sintesi in tempo reale dei comportamenti della società su scala globale in un database ricco e quantitativo che consente il monitoraggio in tempo reale e l'esplorazione analitica di tali tendenze.
Esiste una cartina interattiva che evidenzia le proteste verificatesi tra gennaio e giugno 2013 in tutto il mondo, ma che non è molto aggiornata, andando a guardare per esempio il Friuli Venezia Giulia, risulta un solo evento, e riguarda Pordenone e non è dato capire quale sia l'evento e quando sia accaduto. Probabilmente verranno evidenziate solo le proteste che vengono considerate come oggetto di particolare attenzione in base a dei criteri non pienamente conoscibili. Il dataset di GDELT è generato completamente da algoritmi software il cui funzionamento avviene senza supervisione umana o di intervento e si basa sul rapporto globale delle informazioni fornite dai media.
Il team GDELT attualmente è composto da Kalev Leetaru della University of Illinois, Filippo Schrodt di Penn State (PSU), e Patrick Brandt della Università del Texas e Dallas (UTD)

consists of Kalev Leetaru of the University of Illinois, Philip Schrodt of Penn State (PSU), and Patrick Brandt of the University of Texas at Dallas (UTD). - See more at: http://gdelt.utdallas.edu/about.html#sthash.uqryf6aE.dpu
Insomma un sito internet che deve essere assolutamente monitorato e che verrà utilizzato ovviamente per prevenire conflitti o proteste sociali o forse anche per provocarle, anche ciò sarà solo questione di punti di vista.
Se un database come questo è pubblico, mi domando, cosa mai avranno a disposizione gli apparati di sicurezza dei vari Stati?









Commenti

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?