Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Scuola: dal 1° settembre No soldi Sì stato di agitazione



In questi giorni, nella quasi totalità delle scuole italiane, è in corso la contrattazione integrativa.
Ciò è dovuto in via quasi prevalente al fatto che solo da poche settimane alle scuole sono state erogate da parte dello Stato le somme di danaro finalizzate a garantire la solidità del famigerato fondo di istituto, noto come FIS ma anche del MOF.
Somme, ridotte rispetto al passato, per i noti tagli che hanno colpito in modo pesante la scuola pubblica e per soddisfare il pagamento degli scatti di anzianità per coloro che li hanno maturati sino al 31 dicembre 2011.
Dunque,ora potranno essere retribuite tutte quelle attività aggiuntive, gli incarichi specifici, tutte quelle attività non obbligatorie ma facoltative per il personale scolastico che si è prestato, per variegati motivi, all'esercizio di prestazioni professionali, senza avere la certezza di essere retribuito.
Spesso sono stati assegnati verbalmente incarichi specifici, in palese violazione di ogni buon senso e normativa esistente, deliberate e svolte attività aggiuntive senza sapere se e quando queste sarebbero state retribuite.
Accade anche questo, già.
Il pensiero dominante era ma sì tanto vedrai che i soldi arriveranno. Alla fine i soldi, anche se in misura minore, dopo migliaia di peripezie sono arrivati, ma l'anno prossimo non è detto che sarà così, anzi dalla lettura del DEF 2013 sembra di capire che i tagli continueranno.
Non entro nel merito del FIS, di ciò che rappresenta e su cosa ha comportato nel corso del tempo all'interno della scuola, ma devo annotare un fatto significativo.
Se fino a qualche anno addietro, quando si proponeva la distribuzione a pioggia del FIS, come una sorta di quattordicesima a favore del personale scolastico, si registravano irrigidimenti puri da chi difende quell'istituto in prevalenza per conferire un senso vero e proprio alla RSU nella scuola, ora, come ho verificato in prima persona in diversi momenti assembleari, ti sentirai dire, sarebbe bello, sarebbe giusto ma non si può. Certamente ciò è un passo in avanti, rispetto all'irrigidimento puro, che deve indurre alla riflessione.
Ma quello che ho percepito, quello che è emerso in diverse assemblee con il personale scolastico è che se dal primo settembre 2013 non vi sarà la certezza assoluta di vedere le somme assegnate al FIS e MOF di vedere le attività ivi correlate retribuite, nessuna attività facoltativa ed aggiuntiva verrà svolta.
Il MIUR ciò lo deve sapere, le avvisaglie ci sono tutte. La dirigenza scolastica, che proprio grazie allo strumento del FIS, ha visto delegare molte delle sue funzioni a diversi collaboratori, coordinatori e così via dicendo, con l'aumento delle reggenze, con le politiche di accorpamento delle scuole, avrà enormi problemi nel gestire la macchina scuola.
Una macchina che ha maturato consapevolezza sulla dignità, sul fatto che così avanti non si può proprio più andare.
E le scuole rischieranno la paralisi, giusta e comprensibile.

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