Il grande colosso di Monfalcone è destinato a sparire

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  A soli centocinquanta metri d’altezza, quella ciminiera appare quasi ridotta se paragonata ai mostri d’acciaio e cemento da duecentocinquanta metri che solitamente feriscono i nostri cieli. Una misura contratta che fu, in un passato felicemente archiviato, fonte di dissapori ed un prezzo pagato sull'altare di uno sviluppo che non guardava in faccia a nessuno. Oggi, però, quel manufatto non è più soltanto il residuo di un’era industriale: è una spina dorsale della memoria collettiva, un reperto di vera e propria  archeologia dell'anima.  Eppure, si preferisce la metaforicamente la ruspa alla tutela. Con una furia iconoclasta degna della distruzione del Colosso di Roma, quell'imponente profilo si avvia ad essere cancellato dalla terra e dallo sguardo, destinato a sopravvivere solo nella memoria nostalgica di chi — da Trieste alle alture del Carso — vedeva in quella torre il punto fermo con cui riconoscere l'orizzonte di Monfalcone. La storia recente dell'Italia offr...

Scuola: dal 1° settembre No soldi Sì stato di agitazione



In questi giorni, nella quasi totalità delle scuole italiane, è in corso la contrattazione integrativa.
Ciò è dovuto in via quasi prevalente al fatto che solo da poche settimane alle scuole sono state erogate da parte dello Stato le somme di danaro finalizzate a garantire la solidità del famigerato fondo di istituto, noto come FIS ma anche del MOF.
Somme, ridotte rispetto al passato, per i noti tagli che hanno colpito in modo pesante la scuola pubblica e per soddisfare il pagamento degli scatti di anzianità per coloro che li hanno maturati sino al 31 dicembre 2011.
Dunque,ora potranno essere retribuite tutte quelle attività aggiuntive, gli incarichi specifici, tutte quelle attività non obbligatorie ma facoltative per il personale scolastico che si è prestato, per variegati motivi, all'esercizio di prestazioni professionali, senza avere la certezza di essere retribuito.
Spesso sono stati assegnati verbalmente incarichi specifici, in palese violazione di ogni buon senso e normativa esistente, deliberate e svolte attività aggiuntive senza sapere se e quando queste sarebbero state retribuite.
Accade anche questo, già.
Il pensiero dominante era ma sì tanto vedrai che i soldi arriveranno. Alla fine i soldi, anche se in misura minore, dopo migliaia di peripezie sono arrivati, ma l'anno prossimo non è detto che sarà così, anzi dalla lettura del DEF 2013 sembra di capire che i tagli continueranno.
Non entro nel merito del FIS, di ciò che rappresenta e su cosa ha comportato nel corso del tempo all'interno della scuola, ma devo annotare un fatto significativo.
Se fino a qualche anno addietro, quando si proponeva la distribuzione a pioggia del FIS, come una sorta di quattordicesima a favore del personale scolastico, si registravano irrigidimenti puri da chi difende quell'istituto in prevalenza per conferire un senso vero e proprio alla RSU nella scuola, ora, come ho verificato in prima persona in diversi momenti assembleari, ti sentirai dire, sarebbe bello, sarebbe giusto ma non si può. Certamente ciò è un passo in avanti, rispetto all'irrigidimento puro, che deve indurre alla riflessione.
Ma quello che ho percepito, quello che è emerso in diverse assemblee con il personale scolastico è che se dal primo settembre 2013 non vi sarà la certezza assoluta di vedere le somme assegnate al FIS e MOF di vedere le attività ivi correlate retribuite, nessuna attività facoltativa ed aggiuntiva verrà svolta.
Il MIUR ciò lo deve sapere, le avvisaglie ci sono tutte. La dirigenza scolastica, che proprio grazie allo strumento del FIS, ha visto delegare molte delle sue funzioni a diversi collaboratori, coordinatori e così via dicendo, con l'aumento delle reggenze, con le politiche di accorpamento delle scuole, avrà enormi problemi nel gestire la macchina scuola.
Una macchina che ha maturato consapevolezza sulla dignità, sul fatto che così avanti non si può proprio più andare.
E le scuole rischieranno la paralisi, giusta e comprensibile.

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