Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

100 giorni di vita per una pagina web



"Il Web non è stato costruito per essere conservato, la vita media di una pagina internet è infatti 100 giorni. E dei prodotti realizzati con i primi protocolli Gopher, FTP o Web, non rimane spesso che uno screenshot".
Questo quanto dichiarato da Brewster Kahale, fondatore dell'Internet Archive di San Francisco, per Repubblica.it

In base ai dati di Internet World Stats solo il 30,2% della popolazione mondiale utilizza internet ed in Italia non si arriva al 50%. Insomma internet è certamente importante per la condivisione e la diffusione di informazioni, per la libertà di espressione, talmente ampia, nonostante vi siano tentativi di censura in itinere, che alla fine viene neutralizzata proprio dal paradosso della libertà di circolazione. Già, circolano così tante notizie ed informazioni e pensieri e critiche che è come non diffonderle perché si perdono per strada, salvo il filtro. Filtro che è effettuato da siti e blog ben inseriti nella rete, ma anche da una parte di stampa legata a determinate logiche e naturali di potere, per come funziona il sistema, che ha esteso il proprio dominio nella rete. Le informazioni circolano, a volte arrivano a destinazione, a volte si smarriscono, ma in ogni caso non durano più di 48 ore e la pagina web dopo 100 giorni rischia di sparire. Fugacità, nozionismo, carico immane di informazioni, memoria azzerata, controllo sociale ed il tempo della riflessione e della critica dura due giorni. Internet non può essere esclusivo e non deve essere esclusivo né per l'informazione, né per la critica, né per la definizione di processi politici o della così detta democrazia, anche perché il 70% della popolazione mondiale non utilizza internet, ed in ogni caso ci vorrà tempo, tantissimo tempo perché tutta la popolazione mondiale possa essere connessa alla grande rete e fino a quando ciò non accadrà vi sarà sempre qualcuno o qualcuna che verrà semplicemente escluso.
Tavolette, rotoli, codex, papiri, pergamene, manoscritti,libri e giornali, insomma la tradizione avrà ancora un ruolo fondamentale per la conservazione della memoria ed una società senza memoria sarà una società semplicemente prigioniera, dentro una rete nella quale è facile entrare ma difficile uscire.
Libri ed internet devono essere complementari, ciò deve valere per la scuola ma anche per la singola persona, un mondo senza libri sarà un mondo meno consapevole.


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