L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

100 giorni di vita per una pagina web



"Il Web non è stato costruito per essere conservato, la vita media di una pagina internet è infatti 100 giorni. E dei prodotti realizzati con i primi protocolli Gopher, FTP o Web, non rimane spesso che uno screenshot".
Questo quanto dichiarato da Brewster Kahale, fondatore dell'Internet Archive di San Francisco, per Repubblica.it

In base ai dati di Internet World Stats solo il 30,2% della popolazione mondiale utilizza internet ed in Italia non si arriva al 50%. Insomma internet è certamente importante per la condivisione e la diffusione di informazioni, per la libertà di espressione, talmente ampia, nonostante vi siano tentativi di censura in itinere, che alla fine viene neutralizzata proprio dal paradosso della libertà di circolazione. Già, circolano così tante notizie ed informazioni e pensieri e critiche che è come non diffonderle perché si perdono per strada, salvo il filtro. Filtro che è effettuato da siti e blog ben inseriti nella rete, ma anche da una parte di stampa legata a determinate logiche e naturali di potere, per come funziona il sistema, che ha esteso il proprio dominio nella rete. Le informazioni circolano, a volte arrivano a destinazione, a volte si smarriscono, ma in ogni caso non durano più di 48 ore e la pagina web dopo 100 giorni rischia di sparire. Fugacità, nozionismo, carico immane di informazioni, memoria azzerata, controllo sociale ed il tempo della riflessione e della critica dura due giorni. Internet non può essere esclusivo e non deve essere esclusivo né per l'informazione, né per la critica, né per la definizione di processi politici o della così detta democrazia, anche perché il 70% della popolazione mondiale non utilizza internet, ed in ogni caso ci vorrà tempo, tantissimo tempo perché tutta la popolazione mondiale possa essere connessa alla grande rete e fino a quando ciò non accadrà vi sarà sempre qualcuno o qualcuna che verrà semplicemente escluso.
Tavolette, rotoli, codex, papiri, pergamene, manoscritti,libri e giornali, insomma la tradizione avrà ancora un ruolo fondamentale per la conservazione della memoria ed una società senza memoria sarà una società semplicemente prigioniera, dentro una rete nella quale è facile entrare ma difficile uscire.
Libri ed internet devono essere complementari, ciò deve valere per la scuola ma anche per la singola persona, un mondo senza libri sarà un mondo meno consapevole.


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