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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Il dirottamento di Ronchi

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Sguardi sul '900 di Ronchi. Disponibile la versione aggiornata

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Un testo di natura storica dove si vuole attraversare parte del '900 di Ronchi dei Legionari, in Friuli Venezia Giulia, focalizzando lo sguardo su alcuni aspetti della sua storia, dai cambiamenti avvenuti nella toponomastica e odonomastica cittadina, ad alcuni fatti e memorie e testimonianze raccolte con riferimento alla seconda guerra mondiale in un territorio in prima fila sia nella prima che nella seconda guerra mondiale da cui ne è uscito a testa alta ma con una devastazione importante. Città fedele all'Austria, dove venne catturato Oberdan, dove partì D'Annunzio per occupare Fiume, dove venne ricoverato Mussolini e dove soprattutto la Resistenza ne ha definito quell'identità che meriterebbe la giusta valorizzazione rispetto alla narrazione nazionalistica che è prevalente, ancora oggi. Segue, rispetto alla pubblicazione originaria, avvenuta nel 2020, un nuovo aggiornamento, con l'arricchimento di nuovi contenuti e diverse foto. Il testo è disponibile a...

Quando a Ronchi sotto l'Austria vennero istituite vie italiane come via Dante

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Simbolo dell'italianità ovunque nel mondo, simbolo politico anche per i nazionalisti reazionari e gli irredentisti che usurparono il nome di Dante per proprie finalità. Eppure sotto l'Impero Austroungarico come era loro consuetudine si potevano trovare vie intitolate a simboli dell'identità nazionale e culturale italiana, cosa che invece non accadrà con l'avvento del Regno d'Italia che spazzerà via l'identità austro ungarica. Ciò perchè nel rispetto del plurilinguismo e multiculturalismo si tendeva a salvaguardare sotto l'Austria l'identità culturale italiana, e delle altre nazionalità. Nel testo sguardi del '900 di Ronchi si è trattato anche questo aspetto. Riporto un passaggio sul punto nel giorno dei 700 anni di Dante. Nel 1906 verrà pubblicato sul Popolo di Gorizia, edizione del 10 novembre, un articolo, in bisiaco, dove si evidenzierà il “battezzo solenne” di alcune vie. Sarà del 1906 la via Dante, via Manzoni, via Verdi,e Largo Petrarca. A sign...

Il giallo "la banda dei neri" si presenta a Monfalcone il 29 settembre e a Ronchi il 9 ottobre

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  Ambientato ai tempi del coronavirus, il giallo la banda dei neri , ha dovuto fare i conti con le restrizioni per il coronavirus, ma alla fine ora è pronto per le sue prime presentazioni. In calendario ci sono al momento Monfalcone il 29 settembre alle ore 20.00 presso il Carso in Corso ,  e 9 ottobre, alle ore 18.30 a Ronchi, presso l'auditorium comunale . Si ricorda che il testo è prenotabile e disponibile presso la libreria linea d'ombra di Ronchi, la libreria Ubik di Monfalcone, di Gorizia ed il Knulp di Trieste oltre che Amazon

Una ventina i Comuni in FVG premiati con il premio Città che legge. Ci sono tutti i capoluoghi delle ex province

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Su 215 comuni in Friuli-Venezia Giulia ben 23 in totale in questo 2020/21 sono quelli che possono usare il titolo Città che legge. Sono sempre di più e di questo passo, in una regione che è sempre ai primissimi posti in Italia per l'amore che c'è verso il libro non dovrebbe stupire se tutti i comuni prima o poi avranno questo titolo nella nostra regione che di fatto è la regione che legge di più in Italia I comuni in FVG di questa edizione Città che legge sono:    Attimis, Bagnaria Arsa, Faedis, Torviscosa, Cervignano, Cividale, Cormons, Duino Aurisina, Fagagna, Latisana, Maniago, Povoletto, Ronchi, San Canzian, San Daniele, San Giorgio di Nogaro, Gorizia, Monfalcone, Porcia, Sacile, Pordenone, Udine, Trieste .  Ci sono dunque tutte le città capoluogo delle ex province. Questa iniziativa nasce d’intesa con l’ ANCI, ed intende promuovere e valorizzare con la qualifica di “ Città che legge” l’Amministrazione comunale che si impegni a svolgere con continuità politich...

La banda dei neri

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Quell'omicidio avrebbe distratto per qualche ora, nulla di più. Come una partita a flipper. Un corpo ritrovato sulla spiaggia di Marina Julia, un giallo ambientato tra Trieste e Gorizia, Monfalcone e Ronchi dei Legionari, tra intrecci politici, criminalità comune e mafie in una regione di confine, ma al centro di un caso che porterà l'ispettore Cossar a confrontarsi con una realtà ai limiti del surreale. Una storia che attraversa anche l'emergenza del coronavirus, con tagli in stile cinematografico, che unisce città come Vittoria, Napoli, Capodistria, Fiume. Ci saranno un avvocato squattrinato che avrà l'occasione di dare una svolta alla propria vita, una maestra di scuola “prigioniera” nel suo appartamento di Trieste, un disoccupato di Monfalcone che fatica a condividere la propria omosessualità, un calabrese legato alla 'ndrangheta che vorrà tutelare il business familiare minato dalle 'ndrine concorrenti in una regione non più immune al male delle mafie. L...

In tempo di emergenza i libri non sono bene essenziale, ma le sigarette sì...

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Nello stato di diritto che non c'è, dove si sta andando a colpi di DPCM, siamo al settimo, dopo il decreto legge del 23 febbraio 2020, n. 6,  che prevede misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e che ancora non è stato convertito in legge.Si sta attuando il modello cinese per debellare un virus made in Cina ma che si è diffuso in Italia in modo capillare. Manca poco per arrivare agli ultimi passi, quelli che prevedono l'esercito per le strade e arresti domiciliari. Ci stiamo per arrivare. Intanto, dopo che erano stati anticipati da tanti datori di lavoro le chiusure, chi per ragioni di opportunità, chi per ragioni di tutela della salute, vengono disposte le chiusure di diverse attività fino al 25 marzo. Tra queste ci sono varie eccezioni. Come le rivendite di sigarette  che saranno aperte, ma le librerie, no. Devono chiudere. Insomma, possiamo mettere tutti i premi che vogliamo, città che legge qui, premio qua, conc...

Alla ricerca di quel "già" recuperando i vecchi nomi dei luoghi, come hanno fatto a Rijeka/Fiume

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I nomi dei luoghi sono importanti, fondamentali. Raccontano l'identità della città, raccontano la memoria della città che si vuole preservare, tramandare, conservare. E questa memoria non sempre fotografa la reale storia e identità della città. Soprattutto nei luoghi di confine. Nell'interessante iniziativa che si è svolta a Gorizia , sui nomi dei luoghi, dove diverse posizioni si sono confrontate sullo stesso tavolo , è emerso che c'è stato un mero appiattimento in chiave nazionalistica, della narrazione dei nomi dei luoghi che si vogliono tramandare. E' stata quasi spazzata via la storia plurisecolare dell'Impero AustroUngarico di Gorizia. Una costante che è avvenuta un pò ovunque. Nel testo Sguardi sul '900 di Ronchi , ad esempio, sottolineavo che paradossalmente, vie come via Verdi, via Dante, Largo Petrarca, via Manzoni , contrariamente da come potrebbe sembrare, non vennero istituite con l'avvento del Regno d'Italia. Ma sotto l'Imper...

Ovviamente anche l'Italia ha partecipato alla fiera del libro internazionale di Al Sisi

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La notizia è stata data, manco a dirlo, dall'Istituto italiano di Cultura in Egitto : Giunta alla 51° edizione, la Fiera si presenta come la più importante vetrina editoriale del Nord Africa. L’Italia sarà presente col suo stand, che esibirà il meglio della produzione editoriale italiana, sia in lingua araba che italiana. Per il programma aggiornato consultare il sito IIC. E' stata una edizione record. 900 editori e 3,5milioni di visitatori alla fiera del libro internazionale di Al Sisi, più che del Cairo, come testimoniano i manifesti sparsi per la città egiziana. D'altronde come  ha reso noto la dittatura egiziana, orgogliosamente, il tutto si è svolto sotto l'egida del presidente Abdel Fattah El-Sisi. Lo slogan della mostra di quest'anno era "Egitto Africa ... Cultura della diversità". Il Senegal era l'ospite d'onore e la persona celebrata in questa edizione è il famoso studioso egiziano e il geografo Gamal Hemdan (1928-1993). 38 i ...

E' disponibile il libro "Sguardi sul '900 di Ronchi"

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Un nuovo libro   sulla storia di Ronchi è ora disponibile. " Sguardi sul '900 di Ronchi". Come la storia ha "macchiato" l'identità di una località. Ronchi, un caso nazionale .  A cura di Marco Barone. Un testo, disponibile anche in formato eBook , dove si vuole attraversare parte del '900 di Ronchi focalizzando lo sguardo su alcuni aspetti della sua storia, dai cambiamenti avvenuti nella toponomastica e odonomastica( nomi delle vie) cittadina, ad alcuni fatti e memorie e testimonianze raccolte con riferimento alla seconda guerra mondiale in un territorio in prima fila sia nella prima che nella seconda guerra mondiale da cui ne è uscito a testa alta ma con una devastazione importante. Città fedele all'Austria, dove venne catturato Oberdan, dove partì D'Annunzio per occupare Fiume, dove venne ricoverato Mussolini e dove soprattutto la Resistenza ne ha definito quell'identità che meriterebbe la giusta valorizzazione rispetto alla ...

Dal fiumanesimo,alla Resistenza, si presenta il libro Ronchi dei Partigiani. A Ronchi il 9 novembre

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Il 9 novembre a Ronchi, alle 18.30 all'Auditorium comunale di Ronchi, dal fiumanesimo, alla Resistenza, con il libro RONCHI DEI PARTIGIANI .   Toponomastica, odonomastica e onomastica  a Ronchi e nella “Venezia Giulia” . E ora è il momento del libro. Come promesso, nel centenario della marcia fiumana, esce il libro su “Ronchi dei Partigiani”, edito da Kappa Vu edizioni. Un testo di 224 pagine che contiene gli interventi di Luca Meneghesso (che è anche il curatore del libro), di Marco Barone, Maurizio Puntin, di Wu Ming1, di Piero Purich, di Boris Pahor, di Alessandra Kersevan, Silvano Bacicchi, Miro Tasso e Claudio Cossu. Nasce il 18 luglio 2013, per iniziativa di alcuni/e cittadini/e di Ronchi, la pagina Facebook per mettere in discussione il nome di Ronchi dei Legionari, proponendo, come provocazione culturale, storica e politica, Ronchi dei Partigiani. La motivazione è data dalla convinzione che se Ronchi si deve identificare con qualcuno, qu...

"I consumati" in tour in Friuli Venezia Giulia. Appuntamento a Trieste,Udine e Pordenone

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Quattro appuntamenti per la tappa in Friuli Venezia Giulia della cultura resistente. "I consumati" è un presentazione itinerante, le cui date sono sostenute da https://oooh.events/evento/i-consumati-in-tour-biglietti/ . Il saggio di Marco Ferri e Francesco Iacovone ('Consumati. Siamo uomini o merci?', Massari Editore) è stato anche consegnato dai COBAS al ministro dello Sviluppo Economico del precedente governo Conte. Un testo che analizza tutta quella "catena di montaggio" che parte dalla materia prima, ai suoi processi di trasformazione, per arrivare alla sua vendita. Quando in pubblicità si vedono i prodotti che vengono, appunto, pubblicizzati, se mandassero in onda come gran parte di questi "prodotti" vengono realizzati, fin dalla raccolta della materia prima, su come sono le condizioni di lavoro, di sfruttamento, difficilmente i cittadini diventati consumatori ne rimarrebbero indifferenti. Un libro inchiesta che ovunque presentato suscita...

Il maestro Camilleri e il confine orientale.Dal suo amore per Trieste, alla zia slovena, passando da Bellosguardo

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Il maestro Camilleri lascerà un vuoto incolmabile nella storia della letteratura italiana e mondiale. Aveva un suo fascino, era arguto, pungente, ironico e profondo. Certo, non tutto poteva essere condivisibile delle sue visioni, dei suoi pensieri, come è normale che sia, ma è stato uno degli ultimi grandi maestri che ha attraversato il '900 riuscendo a comunicare con tutte le generazioni con le quali si è confrontato. Dall'immaginaria Vigata all'immaginario Bellosguardo, il passo non è stato breve, anzi, è stato lunghissimo. Ci vorranno anni ed anni per veder coinvolto il Friuli Venezia Giulia nelle indagini del Commissario d'Italia, Montalbano. Da Trapani a Ronchi, mescolando insieme frammenti meravigliosi del Friuli, come il ponte del Diavolo di Cividale, Venzone, il Natisone, nascerà Bellosguardo. Non apprezzata da tutti questa inventiva, ma ha fatto parte della storia del cinema e della cultura italiana. Ma il legame continua con queste splendide terre. S...

Quel crimine compiuto dall'Europa e dalla NATO, raccontato nel cielo sopra Belgrado. Uno schiaffo alle nostre coscienze

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Il racconto di Tijana M. Djerkovie, è duro.    Si definiva come jugoslava, ma di origine serba, perchè la Jugoslavia aveva avuto la forza di mettere assieme tutti i pezzi del vaso balcanico, frantumato volutamente da chi non voleva alle porte della nascente Unione Europea, un Paese così forte, così socialista, come poteva essere la Jugoslavia. La cui dissoluzione iniziò dal giorno dopo la morte di Tito. Emerge con forza e con un cazzotto potente e ben mirato alle nostre coscienze quell'atto criminale e deliberato della NATO  che per 78 giorni riempì di bombe Belgrado. Dal 24 marzo del 1999 sino al 10 giugno. C'è chi parla di 2500 vittime civili, chi di centinaia, in ogni caso troppe, ed i problemi continuano ancora oggi a causa delle denunce relativo all'utilizzo di uranio impoverito.  Un crimine rimosso frettolosamente dall'Europa, che con una ritualità vergognosa ripete che da 70anni a questa parte siamo in pace, come se la Jugoslavia non fosse Europ...

Non si può condividere alcun spazio con i fascisti. Giusto boicottare il salone del libro di Torino

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Il 5 maggio  si è segnato un nuovo passo, cruciale, nell'approccio culturale, sociale e politico contro il fascismo di ieri e di oggi. Il collettivo Wu Ming ha comunicato a chiare lettere che... La settimana scorsa abbiamo annunciato la partecipazione di Wu Ming 4 al Salone Internazionale del Libro di Torino, il 12 maggio, per presentare l’antologia di suoi scritti su J.R.R. Tolkien Il Fabbro di Oxford , in uscita per la casa editrice Eterea. Oggi annunciamo che la presentazione è annullata. Ormai è noto: al Salone avrà uno stand Altaforte, di fatto la casa editrice di Casapound. Nei giorni scorsi questa notizia ha suscitato molte critiche ed esortazioni a tenere fuori dalla kermesse una presenza platealmente neofascista Concludendo... Noi riteniamo che i fascisti vadano fermati e, metro dopo metro, ricacciati indietro. Noi riteniamo necessario dare segnali sempre più chiari e forti, come è stato fatto venerdì scorso nella piazza di Forlì. Noi non abb...

La Macchina del Vento,un viaggio nel tempo al confino di Ventotene dove nascerà non l'Europa ma l'anima dell'antifascismo

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Il manifesto di Ventotene , firmato da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, è diventato il manifesto  che sta conducendo al progetto degli Stati Uniti d'Europa (USE). Il motto attuale dell'Europa, certamente efficace, unita nella diversità, può aver per alcuni aspetti tratto anche spunto dall'Europa pensata in quel confino di Ventotene. Un manifesto letto da pochi, come si ricorda nel libro la Macchina del Vento di Wu Ming 1.  Un libro che racconta, in una miscela straordinariamente efficace, tra mitologia, passione e Resistenza, come a Ventotene sia nato il cuore  se non l'anima della Resistenza e del riscatto morale del Paese prima che altrove, un confino che alla fine non ha confinato la libertà, ma il fascismo, la fine del fascismo paradossalmente è iniziata proprio lì.  Un lì dove è stato partorito un manifesto sostenuto da una minoranza di confinati, che contiene passaggi che possono essere condivisibili. Come quando si scrive nella sua s...