Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Sciopero al Piccolo ma l'iniziativa viene censurata, perchè?

 
Non voglio entrare nel merito del perché dello sciopero.
I lavoratori e le lavoratrici del Piccolo avranno certamente le loro buone ragioni per scioperare, certamente saranno di una certa consistenza visto e rilevato che l'assemblea redazionale ha proclamato un pacchetto di dieci giorni di sciopero due dei quali si svolgeranno nella giornata del 5 luglio e 6 luglio 2012.
Il punto è che il Piccolo, piaccia o non piaccia, è il principale quotidiano di Trieste se non della regione del Friuli Venezia Giulia. E se vivi in questa terra non puoi, a parer mio, non leggere questo giornale.
Mi domando, alle ore 18.00 del 6 luglio 2012, per quale motivo di questo sciopero,dello stato di agitazione, di questa iniziativa, non è emerso nulla di nulla nelle pagine del giornale dei giorni precedenti?
Perché nel sito internet del Piccolo, che anche oggi giornata di sciopero è stato in qualche modo aggiornato, non emerge nulla?
Perché nella pagina facebook con oltre 12.000 mi piace non emerge nulla?
Perché si censura questa iniziativa di lotta intrapresa da chi lavora per il Piccolo con il Piccolo e nel Piccolo?
Perché la gente di Trieste ma anche della regione non può essere informata su cosa accade ?
Ciò sarebbe un gesto di rispetto prima di tutto verso i lavoratori che lottano contro la precarietà ma specialmente verso la Città, verso i cittadini, verso i lettori, e sono tanti, del Piccolo.
Molti oggi si son recati in edicola per comprare il Piccolo e non sapevano nulla.
Libertà d'iniziativa imprenditoriale certo, ma ciò non vuol dire che debba venir meno anche il rispetto per chi con il proprio lavoro contribuisce alla crescita del Piccolo e per chi con i propri soldi acquista ogni giorno il Piccolo.

Aggiornamento: Il Direttore del Piccolo mi ha contattato specificando che nel giornale in edicola il 4 luglio veniva dedicato un quarto di pagina abbondante al comunicato con cui la rappresentanza sindacale dei giornalisti del Piccolo raccontava appunto le ragioni della propria azione di lotta contro l'editore.



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