Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

500 serie Italia “nessuno torna indietro”





Prenderò in prestito un titolo che ha segnato la storia della Fiat 500, ovvero quel nessuno torna indietro, poche parole, ma pesanti come un gran macigno di delusione, con le quali Quattroruote nel lontano agosto del 1957 criticò la 500.
Gli italiani in quel tempo erano abituati alla 600 alla Fiat 1000, e la Fiat 500, almeno alle sue prime battute, si rivelò come un gran fallimento.
Vi furono tanti, tantissimi esemplari, dal 1957 al 1975 si evidenziano in particolar modo


Le 500 di serie
1957 … Nuova 500
1957-1960 … Nuova 500 Economica
1957-1960 … Nuova 500 Normale
1958-1960 … Nuova 500 Sport
1958-1960 … Nuova 500 Sport trasformabile
1960-1965 … 500 D
1960-1966 … Giardiniera 500
1965-1972 … 500 F
1968-1972 … 500 Lusso
1972-1975 … 500 R

per un totale di 4. 250, 000 esemplari collocati nel mercato automobilistico.

Un pezzo di storia tutta italiana che ancora oggi lascia sognare.
Fascino senza tempo.
Lascia sognare come quelle conquiste ottenute nelle lotte, penso per esempio allo Statuto dei Lavoratori.
Già, lo Statuto dei Lavoratori.
Ed allora ti capita , non sempre per caso, di camminar la notte per le strade cittadine triestine, ed intravedere da tempo, delle Fiat 500 abbandonate ad un sonno senza ritorno.
Cambia il tempo, il clima, giorno e notte, alba e tramonto, pioggia e caldo, ma quelle 500 sono sempre lì.
L'una poco distante dall'altra.
A volte accompagnate da alcune foglie autunnali, a volte da qualche gatto o gabbiano che le confonde con una culla meccanica e moderna ove trovar sollievo.
Ed allora pensi, pensi che quelle 500 rappresentano bene l'Italia che oggi viviamo.
L'Italia da un lato ferma , rassegnata, che subisce e patisce ogni abuso e sopruso, italiani dormienti ed assopiti, salvo urlare di gioia e magari vivere qualche scazzottata per una partita di calcio, dall'altro pensi all'Italia che regredisce.
Regressione dei diritti, protezionismo in itinere, razzismo crescente, omofobia crescente, nazionalismi crescenti, insomma si cresce in senso contrario.
Ed allora ecco quell'esclamazione, ferma e tempestosa, nessuno torna indietro.
Il tempo di fumar una sigaretta ed ecco incontrar altra Fiat 500.
Color giallo canarino, con un fiocco bianco.
Nella parte posteriore vedrai due sposi, lei e lui abbracciati e stretti stretti dentro quell'ammasso di ferro che tanto ha fatto sognare tal Paese.
Nonostante tutto quella Fiat500 è in vita, cammina, prosegue il suo percorso verso la dimora notturna di chi ha condiviso il sì, sorpassa con indifferenza quella Fiat 500 color arancio ancora assopita, non incrocerà la Fiat 500 color nero rabbia notturna, dormiente ai piedi della Curia.
Poi il silenzio.
Nessun rumore di motore rombante, nessun schiamazzo notturno, solo la voce del gabbiano in cerca di cibo.
Ed esclamerai, 500 serie Italia,Nessuno torna indietro.


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