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Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Se la Procura Statalizza un call center

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A fine agosto proponevo, non solo in via provocatoria, la statalizzazione delle aziende a rischio. Intendendo per tali quelle che per esempio non rispettano i parametri di legge in ambito di tutela ambientale e tutela della sicurezza dei lavoratori oltre che della collettività, oppure le aziende che rischiano la delocalizzazione a causa dell'economia imposta del mercato, oppure di quelle aziende che hanno ricevuto e continuano a ricevere contributi pubblici solo per incrementare il proprio profitto e non la sicurezza sociale, il diritto al lavoro e del lavoro. Ebbene, il procuratore aggiunto della Dda milanese, Ilda Boccassini, che ha coordinato l'aspetto milanese di una recente inchiesta che ha portato all'arresto di numerosi 'ndranghetisti ha affermato in sostanza che la Blue Call, azienda che gestisce numerosi call center e che ha subito l’infiltrazione della cosca della ‘ndrangheta dei Bellocco, dopo l'inevitabile sequestro ”verrà gestita ora dallo Stat...

Chi si nasconde dietro l'Invalsi?

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Denunciare il fenomeno dell'Invalsione della Scuola Pubblica Italiana, vuol dire denunciare un processo di scuola, in itinere, che ha come scopo principale, quello di rendere le persone dipendenti da un sistema nozionistico, acritico finalizzato alla settorializzazione del sistema di istruzione favorendo il processo della scuola lavoro e scuola elitaria ma specialmente l'Invalsi, a parer mio, comporta un processo culturale volto a cristallizzare un processo educativo all'obbedienza. Andando alla ricerca del questionario studente, sul sito dell'Invalsi, si nota la particolare attenzione che viene riservata ad alcune tipologie di domande. In particolar modo il Questionario studente 5° primaria è composto da 17 domande organizzate in modo specifico e dettagliato e tra gli argomenti trattati si segnalano: Percezione del sentirsi sicuri a scuola Genere Risorse disponibili a casa – presenza di risorse educative e materiali Risorse disponibili a casa – nume...

Due piedi in due scarpe per il caso Fiat ed i licenziamenti che verranno

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Spesso, per non dire di più, quando si cammina, qualsiasi sia la direzione, la strada percorsa, si guarda in basso per non incrociare lo sguardo altrui, per non guardare l'orizzonte, per non guardare ciò che hai davanti, per non mostrare forse la tua vera essenza di essere pregevole o spregevole come stampata con toner a getto di inchiostro nei tuoi occhi. Osservi fugacemente le tue scarpe. Due piedi in due scarpe. Così dovrebbe forse essere la vita. Nessuna presunzione di verità. Nessun messia e missione. Nessuna ribellione e rivoluzione. Una semplice constatazione di fatto. Pensi all'ipocrisia che ogni giorno violenta qualsiasi forma di intelligenza. Una ipocrisia supportata dagli incappucciati che hanno tolto il cappuccio perché ora mostrano faccia, denti e sorrisi macabri ed humour senza umore umano. 19 lavoratori da reintegrare e 19 lavoratori collocati in mobilità. Chiaro ed evidente ricatto alla democrazia non solo sindacale ma anche di...

Pronti a tutto? Nazionalizziamo le grandi imprese

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Finalmente in questi giorni si parla di lavoro, dei problemi del lavoro, dei problemi del precariato, dei problemi delle speculazioni industriali, dei soliti problemi che affossano l'Italia. Problemi che possono avere due soluzioni, o adottare un processo riformista, l'ennesimo, all'interno di un sistema fallimentare, o semplicemente andare oltre il capitalismo. Chiamatela rivoluzione, catastrofe sociale, chiamatela come volete, ma le alternative sono queste. Dunque o allungare l'agonia per la morte certa, o edificare un nuovo sistema sociale partendo con gli strumenti già esistenti. Il caso Ilva, il caso Alcoa, giusto per citare i più recenti, ma si potrebbe parlare del caso Fiat, del caso Ferriera di Trieste, del cementificio di Vibo, del polo industriale di Gela e così via dicendo, rappresentano il fallimento, non demagogico, ma reale, di una politica clientelare, di una politica che ha regalato soldi pubblici, dei cittadini, nostri, per arricchire ...

500 serie Italia “nessuno torna indietro”

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Prenderò in prestito un titolo che ha segnato la storia della Fiat 500, ovvero quel nessuno torna indietro , poche parole, ma pesanti come un gran macigno di delusione, con le quali Quattroruote nel lontano agosto del 1957 criticò la 500. Gli italiani in quel tempo erano abituati alla 600 alla Fiat 1000, e la Fiat 500, almeno alle sue prime battute, si rivelò come un gran fallimento. Vi furono tanti, tantissimi esemplari, dal 1957 al 1975 si evidenziano in particolar modo Le 500 di serie 1957 … Nuova 500 1957-1960 … Nuova 500 Economica 1957-1960 … Nuova 500 Normale 1958-1960 … Nuova 500 Sport 1958-1960 … Nuova 500 Sport trasformabile 1960-1965 … 500 D 1960-1966 … Giardiniera 500 1965-1972 … 500 F 1968-1972 … 500 Lusso 1972-1975 … 500 R per un totale di 4. 250, 000 esemplari collocati nel mercato automobilistico. Un pezzo di storia tutta italiana che ancora oggi lascia sognare. Fascino senza tempo. Lascia sognare come quelle conquiste ottenute nel...

Reintegrati ma isolati. L'articolo 18 è finito?

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Ricordate le parole della Ballata della Fiat? Signor padrone, questa volta per te andrà di certo male, siamo stanchi di aspettare che tu ci faccia ammazzare. Noi si continua a lavorare e i sindacati vengono a dire che bisogna ragionare di lottare non si parla più. V errebbe da dire come cambia il tempo. Ma in l aica verità, non è cambiato il tempo,ma lo stesso segue la sua ordinaria evoluzione. O meglio una evoluzione per il capitalismo, una involuzione per il diritto del lavoro, destinato a divenir sempre più storto per i lavoratori. Il caso Fiat, dove tre lavoratori licenziati sono stati reintegrati, rappresenta la sconfitta della lotta, la sconfitta dello Statuto dei Lavoratori. Perchè dico ciò? Perchè non è nei Tribunali che si vincono le battaglie sociali, e la difesa dello Statuto dei Lavoratori è una battaglia sociale. Quella del Tribunale è una via ove può trovare affermazione teorica un diritto, l'affermazione sostanziale dello stesso deve necessariamente ess...

Decreto Liberalizzazioni: si sopprime l’obbligo, per le imprese ferroviarie, di osservare i contratti collettivi nazionali di settore

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In questi giorni, l'attenzione mediatica è totalmente concentrata sulla tragica vicenda del Giglio , sulla questione dei Taxi o delle farmacie. Ma poco o nulla si è detto della vicenda delle imprese ferroviarie. Una situazione "calda" che avrà effetti nefasti per migliaia di lavoratori. All'articolo 42 del Decreto sulle Liberalizzazioni, si legge che "All’art. 36, comma 1, del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, come modificato dall’articolo 8 del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sono apportate le seguenti modifiche: a) le parole “ed i contratti collettivi nazionali di settore” sono soppresse. b) la lettera b-bis) è soppressa". Segue la breve relazione illustrativa ove si esplica che la norma dispone la modifica dell’articolo 36 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, recante l’attuazione delle direttive comunitarie 2001/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE in materia ferroviari...

L'Invalsi è "privatizzato"?

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Domanda:  L'Invalsi, è "privatizzato"? La mia risposta è : in sostanza può divenirlo, anzi la strada percorsa sembra essere quella della fiatizzazione dell'Invalsi. Ora vi spiegherò il perchè ed il come. L’INVALSI è l’Ente di ricerca dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che ha raccolto, in un lungo e costante processo di trasformazione, l’eredità del Centro Europeo dell’Educazione (CEDE) istituito nei primi anni settanta del secolo scorso. Sul loro sito internet si legge che  sulla base delle vigenti Leggi, che sono frutto di un’evoluzione normativa significativamente sempre più incentrata sugli aspetti valutativi e qualitativi del sistema scolastico, l’Istituto:  svolge attività di ricerca, sia su propria iniziativa che su mandato di enti pubblici e privati E lo hanno anche scritto. Ma se ciò non bastasse con il Decreto n. 11 del 2 settembre 2011, con il quale è stato definito lo Statuto dell'Invalsi, all' Articolo 6 -  vo...

No alla "fondazione" della Scuola Agnelli, no alla Fiatizzazione della Scuola.

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Dopo le festività natalizie, riprende l'anno scolastico. Suona la campanella,e suona anche la sirena che invoca l'attacco alla Scuola Pubblica. Il quotidiano Repubblica, nella giornata di sabato sette febbraio, ha pubblicato un articolo, conferendo allo stesso grande risalto, ove lo studio, effettuato da Raj Chetty e John Friedman dell´Università di Harvard e da Jonah Rockoff della Columbia,  economisti, evidenziava c he a  parità di altre condizioni, uno studente che ha avuto un insegnante molto bravo per un anno, tra la quarta elementare e la terza media, guadagna 4.600 dollari di reddito in più nell´arco dell´intera vita, contro uno studente della stessa classe di età che ha avuto un insegnante medio. Nello stesso articolo si richiamava anche la Fondazione Giovanni Agnelli, con l'indicazione del sito internet. Nulla è lasciato al caso. In tempo di crisi, parlare di guadagni, di profitto, certamente può creare un certo interesse. In sostanza quell'articolo, facev...