Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Summit dei Balcani Occidentali come la cooperazione tra giovani può contrastare i nazionalismi?


Come è noto a Trieste si svolgerà un meeting sui Balcani Occidentali, zona dell'ex Jugoslavia che ha più di 20 milioni di abitanti ed include Paesi come Macedonia, Montenegro, Albania, Serbia, Kosovo che attendono in un certo senso di entrare in Unione Europea. Questo summit sui Balcani Occidentali è certamente un passo, ulteriore, per tale inclusione, che si afferma proprio nel momento in cui i rimpianti verso la Jugoslavia incrementano.  
La Regione del FVG si è attivata invitando i rappresentanti della società civile del Friuli Venezia Giulia  a formulare un proprio contributo sintetico su uno o più temi come indicati nel sito  (al massimo 500 caratteri per ogni tema di interesse) e quello che voglio evidenziare è questo:  come la cooperazione tra giovani potrebbe essere uno strumento valido nella lotta/prevenzione dei nazionalismi e della radicalizzazione nella regione? I contributi, recanti il preciso riferimento al tema selezionato, devono essere trasmessi in versione informatica (preferibilmente file word) all’Ufficio di Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia - Servizio Relazioni internazionali e Infrastrutture strategiche all’indirizzo email relazioniinternazionali@regione.fvg.it   entro e non oltre lunedì 26 giugno.

Sinceramente non ho idea come proprio dal FVG possa arrivare una proposta per contrastare i nazionalismi nei Balcani, quando in questa regione si è consumata una delle pagine più vergognose dal punto di vista storico, quale quella della memoria condivisa, che soccorre proprio il nazionalismo italiano. La via del dialogo, della cultura, del rispetto delle varie identità e specificità, la tutela delle lingue, le condizioni di reciprocità, la memoria storica antifascista, sono gli elementi su cui operare per salvaguardare ogni processo anti-nazionalista. Questo per quanto concerne la questione culturale. Ma come ben sappiamo i nazionalismi si alimentano con le diseguaglianze sociali, con le guerre tra poveri, con il ritorno di muri e confini e frontiere, e l'attuale Unione Europea è il primo fuoco dei nazionalismi a causa delle sue scellerate politiche economiche, del suo inseguire il capitalismo.  Non possiamo al momento noi dare alcuna lezione ai Balcani Occidentali, quando siamo noi la principale causa della fine dell'Europa dei popoli.Certo, magari ci illudiamo dedicando qualche fiume all'Europa, ma questo non è più tempo per le illusioni.

Marco Barone

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