Passa ai contenuti principali

Scuola come bene Comune,a partire da un piano straordinario per il plurilinguismo

Boris Pahor, nel settembre 2010 così scriveva: "in un Paese europeo del Ventesimo secolo, per Rd1926/27, vengono rimessi nella forma originale, cosi dice, addirittura 2.141 cognomi in maggioranza sloveni,creando così ufficialmente 50mila cittadini italiani nuovi di zecca nella sola provincia di Trieste. Il fascismo chiamò l'operazione bonifica etnica. Materia per gli articoli della dichiarazione universale dei diritti umani. E l'Italia democratica? (...) Invece di dare valore ufficiale alla Relazione della Commissione mista del 1993, la tiene chiusa nel cassetto. Non è un atteggiamento che fa onore a una democrazia". Ed ha una ragione sacrosanta. Come è noto in Friuli Venezia Giulia vi sono 216 Comuni e la minoranza linguistica friulana è presente in 175 comuni, quella slovena in 32 e quella germanica in 5, cioè la quasi totalità dei Comuni ha una "minoranza linguistica". Ed è per questo motivo che il FVG ha avuto la sua specialità, è diventata Regione a statuto speciale e chi si oppone a ciò, al plurilinguismo, al bilinguismo, oltre ad essere un grande ignorante, non conosce la storia di questa meravigliosa e complessa terra e soprattutto ne mina le reali radici e fondamenta. Si deve lottare perchè il plurilinguismo diventi realmente reale, anche visivamente, e che venga studiato a dovere in tutte le scuole nostrane come materia obbligatoria e non opzionale almeno nei primi anni di ciclo scolastico. Il plurilinguismo è una risorsa, è una opportunità, è la forza di questa piccola regione, italianizzata con forza, ma che non ha mai perso e mai perderà il suo animo e spirito multiculturale, fino a quando verrà tutelato l'essenza di questo animo, la lingua e la cultura. Ed è per questo che la scuola ha e può avere in tal senso un compito fondamentale, a partire dai nostri Comuni. I Comuni insieme alle province( oramai abrogate) hanno anche questa competenza in materia scolastica: a) l'istituzione, l'aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione; b) la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche; c) i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio; d) il piano di utilizzazione degli edifici e di uso delle attrezzature, d'intesa con le istituzioni scolastiche; e) la sospensione delle lezioni in casi gravi e urgenti; f) le iniziative e le attivita' di promozione relative all'ambito delle funzioni conferite; g) la costituzione, i controlli e la vigilanza, ivi compreso lo scioglimento, sugli organi collegiali scolastici a livello territoriale.  I comuni, anche in collaborazione con le comunita' montane e le province, ciascuno in relazione ai gradi di istruzione di propria competenza, esercitano, anche d'intesa con le istituzioni scolastiche, iniziative relative a: a) educazione degli adulti; b) interventi integrati di orientamento scolastico e professionale; c) azioni tese a realizzare le pari opportunita' di istruzione; d) azioni di supporto tese a promuovere e sostenere la coerenza e la continuita' in verticale e orizzontale tra i diversi gradi e ordini di scuola; e) interventi perequativi; f) interventi integrati di prevenzione della dispersione scolastica e di educazione alla salute.

Dunque i Comuni possono promuovere e sostenere progetti didattici finalizzati all'affermazione del plurilinguismo come lo sloveno ed il friulano od il tedesco, e questa deve essere una priorità nella nostra regione che deve la sua specialità al plurilinguismo. A dirla tutta non è che si faccia poi molto per tutelarlo, salvo l'operato di qualche importante realtà. Non insegnare in tutte le scuole in via obbligatoria il plurilinguismo, ed i Comuni possono, anzi devono avere un ruolo propulsivo fondamentale, significa compromettere l'identità di questa terra, la convivenza con le varie comunità anche confinanti con l'Italia e soprattutto addormentare quel cuore della specialità che rischia di non avere più senso e smetterà presto di pulsare se si continua sulla strada deprimente intrapresa in questi ultimi anni. L'autonomia scolastica e la legislazione in materia consente la realizzazione di tutto ciò, è solo una questione di volontà politica.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…