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Il nuovo piano fusioni dei Comuni del FVG: ecco quali sono previste nella ex provincia di Gorizia e Trieste

Nonostante alcuni tentativi andati malissimo, vedi quello tra Ronchi e Monfalcone e Staranzano, si continua a proporre un piano di fusione tra Comuni in FVG. Ad oggi i Comuni sono 216, il numero medio di abitanti per Comune è di 5.592 (a livello nazionale, la dimensione media comunale è di 7.344 abitanti per Comune), i Comuni fino a 500 e da 501 a 1.000 abitanti rappresentano complessivamente oltre un quinto ( complessivamente il 21,8%) del totale, quelli tra 1.001 e 3.000 sono oltre un terzo (37,5%) e rappresentano il gruppo più numeroso. Come è noto nel territorio della Regione sono presenti tre minoranze linguistiche ( slovena, friulana e tedesca ), tutte riconosciute sia dal legislatore statale, sia da quello regionale.  La tutela della minoranza slovena è prevista dalla legge 23 febbraio 2001, n. 38 (Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli Venezia Giulia) e dalla legge regionale 16 novembre 2007, n.26 (Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena), mentre la tutela delle minoranze friulana e tedesca è prevista dalla legge 15 dicembre 1999, n. 482 (Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche) e, rispettivamente, dalle leggi regionali 18 dicembre 2007, n. 29 (Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana) e 20 novembre 2009, n. 2 0 (Norme di tutela e promozione delle minoranze di lingua tedesca del Friuli Venezia Giulia). Tutte questioni di cui si dovrà tenere conto nel caso di fusione tra Comuni. Quali quelle previste nel territorio della ex provincia di Trieste?
 
Si ragiona per ipotesi. Ipotesi A vuole la fusione tra Monrupino Sgonico, l'ipotesi B tra Duino Aurisina Monrupino Sgonico
 
Quali quelle della ex provincia di Gorizia?
 
La più rilevante è certamente quella tra  Gorizia Mossa. Il Comune di Mossa fu ricostituito nel 1955 a seguito del distacco dal Comune di Capriva al quale era stato aggregato nel 1927. L’ipotesi prevede un ampliamento del Comune di Gorizia con il confinante Comune di Mossa con il quale presenta continuità territoriale e urbanistica rispetto alla frazione di Lucinico. La seconda che si propone è tra Gorizia e Savogna d'Isonzo. In ogni caso si tratterebbe di fusioni con una popolazione non superiore ai 36 mila abitanti.
 
Guardando al territorio della ex provincia di Gorizia si segnalano anche le seguenti: Fusione tra Capriva del Friuli Cormons Dolegna del Collio; Farra d'Isonzo San Lorenzo Isontino; Mariano del Friuli Medea Moraro; Romans d'Isonzo Villesse.
Ipotesi B: Cormons Dolegna del Collio Mariano del Friuli Medea; Capriva del Friuli Farra d'Isonzo Mossa Moraro San Lorenzo Isontino; Romans d'Isonzo Villesse

Ipotesi A: Doberdò del Lago Sagrado Savogna d'Isonzo; San Pier d'Isonzo Turriaco
Ipotesi B: Doberdò del Lago Sagrado; San Canzian d'Isonzo San Pier d'Isonzo Turriaco
Ipotesi C: Doberdò del Lago Savogna d'Isonzo;Fogliano Redipuglia Sagrado San Pier d'Isonzo; San Canzian d'Isonzo Turriaco.
 
 
Marco Barone 
 
 

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