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L'uovo della gallina Chicca di Gorizia




Vi sono delle storie, delle vicende, che vanno oltre ogni immaginazione. Piccole favole di un tempo che non esiste più, forse.
Nella intervista di Cattaruzza a Ziberna, sul Piccolo di Gorizia, ex presidente della Lega Nazionale di Gorizia, che su wikipedia viene presentata come "una associazione italiana con ideali irredentisti operante nelle cinque province italiane rimaste sotto il dominio austriaco dopo la terza guerra d'indipendenza del 1866", anche se siamo nel terzo millennio, emerge una vicenda che avrà fatto sorridere diversi lettori. Si potrebbe partire con una sorta di c'era una volta, un tempo lontano. Una maestra materna, un bambino gentile, una gallina dal nome Chicca, ed una bambina che aspettava o forse no l'uovo di Chicca. In realtà, questa particolarità, che non verrà dimenticata nei prossimi anni e che probabilmente in modo satirico caratterizzerà la prossima campagna elettorale, se la Fasiolo, sostenitrice del sì alla riforma costituzionale, oltre che della peggiore riforma mai fatta in materia d'istruzione in Italia, quale la buona scuola, ed il popolo della scuola ha votato convintamente no anche per punire il Governo per quella schifezza di legge, per usare un linguaggio berlusconiano, "scenderà in campo". Ma anche se non scenderà in campo, l'uovo della gallina Chicca è una perla tutta goriziana. Che forse oggi potrebbe servire come metafora per spiegare quel partito della nazione che non è per nulla tramontato. Gorizia è una piccola realtà, dove si conoscono tutti, e dove lo scontro politico spesso, ma non sempre per fortuna, è fittizio, ed è anche per questo che l'ideologia a volte viene vista con terrore, perchè minerebbe quel vogliamoci tutti bene, che ha affossato Gorizia nel corso di questi ultimi decenni, per trasformarla in un grande dormitorio pubblico, ma non per tutti, questo no. Ci saranno una decina di candidati a sindaco, diversi programmi, alcuni simili, altri opposti, altri in fase di discussione. Frammentazione, sinonimo di partecipazione, si spera, così come si spera anche di reale inversione di marcia. Continuando ad aspettare quello choc culturale che auspicavo nel recentissimo passato per Gorizia, e chissà se magari uscirà da qualche uovo di gallina, sempre che con l'uovo di gallina non si combini una grande frittata.

Marco Barone

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