Passa ai contenuti principali

Gorizia "attenzionata" dal mondo dei servizi segreti e l'incontro con il Generale Mori


Ultimamente a Gorizia si sono svolte delle iniziative singolari e molto partecipate. 
Nel 2015 i "Servizi Segreti" hanno incontrato gli studenti del corso di laurea di Scienze Internazionali e Diplomatiche. Come è noto da qualche tempo il Sistema di informazione per la sicurezza pubblica ha avviato un reclutamento innovativo per l'Italia, non per altri Paesi, tramite internet. Poi vi è stata una lezione della NATO che ha coinvolto sempre studenti goriziani con simulazioni su determinati casi, ed a fine aprile l'incontro promosso dall’ANVGD e dalla LEG di Gorizia presso la sala Dora Bassi di Via Garibaldi a Gorizia con il generale dei carabinieri Mario Mori che presentando il proprio libro "Servizi e Segreti" ha offerto diversi spunti di riflessione sul mondo dei servizi segreti.
Stranamente nessun passaggio è stato fatto sulle vicende del Confine Orientale, sulla storia dell'Ufficio delle zone di confine, su Gladio, sulla strategia della tensione, su Peteano. E nessuna domanda è stata osata in tal senso.
L'unica cosa che ha ricordato Mori (che è anche socio onorario della realtà associativa Stay Behind italiana) sulle vicende del confine orientale è che lui è nato a Postumia nel maggio del 1939, "non mi considero un profugo, mi considero come una persona che ha radici a Postumia. Sono ritornato nel 2003, perché per il regime Jugoslavo ero un sospetto, perché carabiniere e per la scelta fatta dalla mia famiglia come optante. Dopo tre minuti ho ripreso la macchina e non ci sono più tornato, perché i miei sogni erano diversi rispetto alla realtà che ho lì trovato." Niente di niente sul resto. Eppure Mori con il mondo complesso dei Servizi ha iniziato ad averci a che fare negli anni '70 e avrebbe potuto fornire elementi di riflessione utili sulle questioni più pertinenti alle vicende storiche del nostro territorio.
Interessanti sono stati alcuni suoi spunti di riflessione sullo stato  attuale dei servizi,  non buono a livello dirigenziale, o sul fatto, pensando alla vicenda di Giulio Regeni, che lo " Stato italiano deve essere cinico" e che si dovrebbe sentire la professoressa dell'Università inglese che gli ha commissionato la ricerca, o sul fatto che i criteri per scegliere l'agente dei servizi non sono predefiniti.
"Non esiste una tipologia fissa, deve essere professionalmente utile ai servizi, deve essere ricercato negli ambienti ed affidato a valutazione." Sul mondo degli anni '70 qualche passaggio vi è stato sulla questione del brigatismo, interessante quando ha fatto notare che sono stati i servizi segreti ad acculturare la magistratura italiana per combattere le BR, perché questa impreparata. In merito all'ISIS ed ai rischi italiani, ha ricordato che in Italia ci sono circa 50 mila persone con permesso di soggiorno di fede mussulmana e si possono facilmente controllare e che per il tipo di legislazione che noi abbiamo fatti come quelli di Parigi è difficile che possano accadere anche da noi. 
Insomma incontro che non ha aggiunto nulla a quanto già si sapeva, salvo qualche riflessione importante, utile lo è stato certamente per avvicinare la gente al mondo dei servizi a livello culturale e per questo si può metaforicamente dire, viste anche le pregresse iniziative che Gorizia è "attenzionata" dal mondo dei servizi segreti.
Alcuni potrebbero dire chissà se Gorizia diventerà come Bruxelles con la Expo 1958, che divenne un covo di spie.
Oggi certamente non vi è più alcun fantomatico "pericolo" sovietico, o comunista o jugoslavo. Gorizia è città di confine, ed il primo pericolo che ha da fronteggiare, oltre al suo declino da un lato, e contrasto al revisionismo storico dall'altro, è quello di una Europa in fase di dissoluzione, con una Russia ed il suo capitalismo sempre più invadente, una Cina che avanza in modo incontrastato, in una situazione calda, che può precipitare all'improvviso e che potrà portare un giorno ad una nuova geografia politica dell'Europa ed anche del Confine Orientale, come tanti nostalgici nazionalisti, d'altronde, si augurano. Con una Italia che fin dal giorno dell'armistizio del 1943 ha fatto una scelta di campo chiara, a livello di servizi segreti, legarsi a quelli americani.

Commenti

Post popolari in questo blog

Dal "daspo urbano per chi offende il giorno del ricordo"al concetto di slavo che offende la Trieste italiana. Ma Saranno gli "slavi" a salvare Gorizia e Trieste

E' un mondo difficile diceva una nota canzoncina che per diverso tempo veniva trasmessa dalle nostre radio. Un mondo difficile, che è letteralmente virato verso forme di chiusura e rigidità a causa di una globalizzazione letteralmente selvaggia.

Diversi media hanno avuto un ruolo nefasto in tutto ciò, dal momento in cui per anni hanno favorito, sotto il nome di una fantomatica democrazia, l'affermazione di concetti indegni, di quel veleno sociale, di quelle narrazioni nocive per la convivenza civile e pacifica, che hanno riabilitato le peggiori istanze e rinforzato a dismisura quei "quattro provoloni"di neofascisti, mentre "quattro provoloni" non sono più indistintamente i razzisti. Tra i fatti di Macerata, come poi ripetutesi vicino ad Enna, e quanto accaduto nel Confine Orientale in soli 25 anni di occupazione italiana subito dopo la fine della prima guerra mondiale vi è stato un solo filo di continuità. Qui il fascismo si è realizzato prima che altrove,…

Altro che "buonascuola" in Italia siamo degli analfabeti rispetto all'Europa, il rapporto ISTAT sullo stato dell'istruzione in Italia

L'ISTAT ha pubblicato un corposo rapporto incentrato sulla questione della conoscenza.  Ed emerge una fotografia del Paese devastante. Da un lato hai la propaganda di chi racconta un Paese che esiste solo nella sua mente che mente, a partire da chi difende la peggior legge mai scritta in Italia in materia di legislazione scolastica quale la "buonascuola" bocciata da quasi l'intera comunità scolastica con uno sciopero epocale nel maggio 2015. Dall'altro hai la realtà che ti narra un Paese in estrema difficoltà e povertà e diffusa ignoranza. L'Istat rileva chiaramente che "in Italia la recessione, anche per i vincoli di finanza pubblica dovuti al debito, è stata più profonda rispetto a tutte le altre economie europee, riportando il potere d’acquisto delle famiglie nel 2012 indietro fino ai livelli degli anni Novanta."
E ciò sotto gli occhi di tutti.  A livello di conoscenza afferma che "L’Italia è un’economia industriale ad alto reddito ma ano…

Scuola e nuove Indicazioni Nazionali,sì alla storia del '900 ma si parla di "ricordo della liberazione" e "momento di concordia nazionale"

Come si è sempre detto nelle nostre scuole si sa tutto della storia dell'uomo primitivo, della donna primitiva, tutto della storia romana, qualcosa sull'Italia risorgimentale, meno che niente di tutta la storia del '900, in un Paese che ha un forte ritardo d'istruzione rispetto ai Paesi più sviluppati e che corre nella direzione della scuola delle competenze in chiave europea abbandonando quello spirito critico ed umanistico che ne ha sempre segnato la forza e la differenza. Vanno in questa direzione, per diversi aspetti, le nuove indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, formalizzate con D.M. n. 254 del 13 novembre 2012. Se da un lato si riconosce valenza alla lingua italiana e valorizzazione agli atri idiomi diffusi in Italia, si persevera in modo pesante sulla via delle competenze in chiave europea per la realizzazione di quel modello di certificazione nazionale delle competenze che ha favorito processi che v…