I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

La generazione Z un giorno si ribellerà



La generazione Z, ovvero zero diritti, un giorno si ribellerà. Generazione ultra-precaria, ultra-flessibile, generazione che vive alla giornata, che non può progettare il proprio futuro, semplicemente perché neanche il miglior oracolo o profeta potrebbe riuscirci. In questa generazione non voglio identificare solo coloro che sono nati dopo il 2000 ma tutti quelli che sono nati in prossimità degli anni 80 in poi, che dovranno lavorare, ed essere sfruttati, fino all'ultimo respiro per campare. Diritto alla pensione? Inesistente. Diritto alla felicità? Provvisorio. Diritto alla stabilità? Visionario. Diritto alla dignità? Precario. Generazione Z, generazione che un giorno si ribellerà. Forse quando si sarà tutti anziani o vecchi, magari sarà la rivoluzione dei bastoni e con i bastoni, perché oggi giorno, pur avendo compreso pienamente il futuro nero che si prospetta, si è talmente travolti dalla frenesia quotidiana, dagli eventi o non eventi, dalla rassegnazione e dal chi se ne frega tanto, dal proprio particolarissimo mondo, dalla modernità assoluta, dalla tecnologia assoluta nella quale si cerca un rifugio e spesso si vive solo la propria solitudine, che cammina passo dopo passo senza sapere dove andare, eppure da qualche parte si va e si deve pur andare. Questa generazione, quando avrà il tempo di fermarsi e riflettere si ribellerà, non avrà altra soluzione alla ribellione, se non quella della soppressione di ogni speranza e diritto. La generazione Z è viva, esiste, anche se non batte, oggi, neanche un mezzo colpo semplicemente perché se ne sbatte di tutto ciò, come forma di illusione, di auto-protezione, ma la vecchiaia arriverà prima o poi e quel giorno i conti con la vita sociale saranno inevitabili. Certo, si dirà, si sarà con meno forza fisica. E' vero. Ma vuoi mettere milioni di bastoni incazzati neri? 

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