Passa ai contenuti principali

Replica al Capogruppo di FI di Gorizia ed alle critiche che ha sollevato nei mie confronti

Forse al Capogruppo di Forza Italia di Gorizia, Fabio Gentile, in merito alla sua lettera come pubblicata sul Piccolo di Gorizia del 29 luglio, sfuggono alcune cose . Mi viene da pensare che quella lettera nasce forse perché qualcuno all'interno dell'attuale Amministrazione Comunale si è infastidito del fatto che abbia osato esprimere delle critiche in merito a quell'opera veramente assurda che è il così detto ascensore di Gorizia? Che stia esprimendo opinioni largamente diffuse ma che devono rimanere silenziate? Farebbe bene Gentile, appunto, a preoccuparsi del fatto che quel pensiero, come dal sottoscritto formulato, è molto diffuso in città. E ringrazio il Piccolo per lo spazio che pone a disposizione per determinate questioni, posizioni, critiche, opposizioni. Non ho paragonato, poi, l'ascensore di Gorizia a quello di Pizzo Calabro, che è una cittadina meravigliosa e che invito a visitare ed assaggiare alcune delle prelibatezze lì prodotte, ma ricordato che simili strutture in Italia sono state disastrose per il paesaggio e spesso finite in un nulla di fatto. Di Gorizia mi interesso perché è una città che mi sta a cuore, per diverse ragioni, che frequento attivamente, e penso che meriti rispetto ed una massima conservazione della sua architettura e fisionomia urbanistica.  Ha provato, Gentile, a spostare una critica largamente condivisa in città, sul piano meramente ideologico. Lo posso assicurare che se quell'opera fosse stata sostenuta dalla sinistra,  l'avrei criticata nello stesso modo, anche perché basta vedere tutti i miei interventi mossi contro l'amministrazione attuale di Trieste, ad esempio, contro il Governo Renzi sulla scuola, contro chi sostiene provvedimenti che reputo indegni per la civiltà giuridica e per i diritti dei lavoratori di questo Paese, come quello, ultimo, sostenuto dalla Sen. Fasiolo, sulle restrizioni del diritto di sciopero in materia di trasporti pubblici che rischia di avere effetto domino in altri comparti, per capire quale sia la mia linea di pensiero. Gentile mi dice di stare sereno? Stile renziano ben noto. Ricambio, comunque per cortesia, l'invito. Anzi, lo ringrazio, almeno Gentile non mi ha augurato del bromuro come ha fatto un tipo, firmando la petizione on line, a sostegno del mantenimento della via D'Annunzio a Ronchi, senza che poi sia stata avanzata, per ora, alcuna proposta formale per revocare quella via. 
La storia non è immutabile, è in movimento, e mettere in discussione determinati simboli, uno su tutti come l'ultra-nazionalista, guerrafondaio e che mai si è dissociato dal fascismo, quale D'Annunzio, giusto per ricordarlo, altro che eroe, specialmente ora che siamo in pieno centenario della grande macelleria umana che ha comportato la distruzione di Gorizia, è fondamentale per un cammino diverso, per una società di fratellanza, solidarietà. Così come Gorizia farebbe bene a revocare, prima del centenario del fascismo, la cittadinanza onoraria a Mussolini, e revocare alcune vie, non solo quella dedicata a Cadorna, che sarebbe il minimo, viste le condanne unanimi espresse nei suoi confronti, ma, penso, anche al terrorista Oberdan, al Duca D'Aosta, i cui metodi, come introdotti da una circolare del novembre 1916, ispireranno proprio Cadorna, giusto per citare alcuni personaggi che buona parte della storia, che si oppone alla sterile demagogia e retorica ultra-nazionalista, ha già condannato. Sulla questione del 23 maggio, vedo che nessuna parola di critica esprime il Capogruppo di Forza Italia su Casapound. Sorgono dubbi. Non è che ne condivide, ad esempio, i contenuti politici? Od il suo programma politico che espressamente prevede “ Un'Italia sociale e nazionale, secondo la visione risorgimentale, mazziniana, corridoniana, futurista, dannunziana, gentiliana, pavoliniana e mussoliniana” ? Ed, infine, ricordo a Gentile, che il tricolore con la stella rossa oltre che ad essere stata la bandiera della storica Brigata Garibaldi, è stata anche, per anni, quella della minoranza italiana in Jugoslavia, utilizzata, pare, per la prima volta proprio a Rijeka/Fiume, con l'unica differenza che non aveva la bordatura d'oro della stella e voglio ricordare anche che in quel 23 maggio in piazza vi erano alcune bandierine di carta neozelandesi, truppe alleate, così come lo sono state quelle partigiane jugoslave che hanno liberato questo territorio dal nazifascismo. E' democrazia sicuramente manifestare le proprie idee, pur con determinati limiti come sanciti dalla Costituzione, e quando ci sarà qualcosa di comunista in questa società, perché ad oggi personalmente non ci vedo proprio nulla, ne riparleremo. E non sarà comunque una transenna gettata, gesto, sempre se accaduto, totalmente isolato, che nessuno ha visto durante, prima e dopo il partecipato corteo del 23 maggio, e neanche qualche parolina figlia della rabbia per aver avuto Gorizia invasa da casapoundisti, a delegittimare quanto di importante accaduto in questo storico maggio 2015.


Questo il testo della lettera di Fabio Gentile pubblicata sul Piccolo del 29 luglio:
Perché non Ronchi dei partigiani? 
Il fiero comunista Marco Barone, di Ronchi dei Legionari, nella sua lotta a tutto ciò che è storia o decisioni di giunte di centro destra dà il meglio di se. Nella sua quotidiana lotta sopratutto a Ronchi dei Legionari andando a memoria ricordo: annullata la cittadinanza onoraria al Duce, con relativa richiesta mutuata a Gorizia di farlo pure qui; cancellare la dicitura "dei Legionari" dalla sua città e trasformarla in "dei partigiani"; cancellare la Via D'Annunzio per non ricordare l'eroe di Fiume; far cancellare -anche a Gorizia qualcuno l'ha proposto- Via Cadorna. Ora si occupa sul vostro giornale, anche dell'ascensore di Gorizia, paragonandolo a Pizzo Calabro. Ci mancava questa. Insomma, capisco il caldo e l'afa....ma Barone stia sereno e ogni tanto non pensi troppo che fa tanta fatica. Dimenticavo: anche l'ordinata ed elegante manifestazione antifascista contrapposta a quella di Casa Pound del 23 maggio scorso è frutto del suo sacco di idee. Una manifestazione meravigliosa che ha incantato tutti i goriziani con i tricolori con la centro la stella rossa, le bandiere jugoslave e le belle parole spese sotto il comune di Gorizia nei confronti del Sindaco e della Giunta, con solo un denunciato per lancio di transenne contro la Polizia. Nulla da dire ovvio, è democrazia manifestare contro tutto quello che non è comunismo, vero? Fabio Gentile



Commenti

Post popolari in questo blog

Quali sono i comportamenti vietati a Trieste?

Quali sono i comportamenti vietati a Trieste?  Scopriamolo con il nuovo regolamento  urbano" che entrerà in vigore in città a partire dal 2 aprile 2017.  
Testo scritto rigorosamente ed esclusivamente in italiano, perchè il bilinguismo a Trieste è un non diritto. Disposizioni che dovranno conoscere anche coloro che si troveranno a Trieste di passaggio, per evitare che magari possano incorrere in qualche spiacevole sanzione. Buona lettura, magari con un sano bicchierino di amaro digestivo alle erbe.
***A salvaguardia e tutela degli spazi ed aree pubbliche ricadenti nel territorio del Comune è vietato: nelle fontane introdursi ed introdurre sostanze liquide imbrattanti, abbeverare ed introdurre animali, utilizzare o prelevare l’acqua, bagnarsi, estrarre o comunque raccogliere le monete o altri oggetti di valore gettati dai proprietari, in omaggio a tradizioni e consuetudini locali, in quanto tali oggetti devono intendersi acquisiti dal Comune con effetto immediato per essere dest…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

A Trieste e Gorizia esplode l'austronostalgia

Wu Ming 1, scriveva: "Se devo scegliere tra sparare agli Asburgo in nome dei Savoia e sparare sui Savoia in nome degli Asburgo, grazie, ma preferisco sparare su entrambi. Come si legge nel Re Lear, “il tempo della vita è breve, e se viviamo, viviamo per calpestare i re”."E' innegabile che tra Gorizia e Trieste vi sia ancora una sorta di austronostalgia, anche se a dirla tutta non riesco proprio a capire come si possa essere nostalgici di un qualcosa che non è mai stato vissuto, forse ereditato a livello di testimonianza, letto nei libri, od esaltato in alcuni testi. Poco importa. E spesso ci si diverte a giostrare tra chi fosse meglio, i Borboni o gli Asburgo? E vai con l'elencazione delle opere, e delle solite ridondanti questioni . Solo che nel momento in cui implodono i nazionalismi, traballa l'ideale di Europa anche per responsabilità enormi di chi ha guidato l'Europa contro un muro di cemento armato a velocità folle, in questa piccola fetta di territo…