Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Sei senatori su sette del FVG hanno votato il ddl sulla scuola ecco i nomi


Battista di Trieste gruppo per le autonomie e poi quelli del PD quali la Fasiolo di Gorizia, Maran di Grado, Pegorer di Tavagnacco, Russo di Trieste e Sonego di Cordenons hanno votato a favore del ddl sulla scuola. L'unico che ha votato contro è Bocca di FI e PDL. Nel giorno in cui nel 1946 si insediava l'Assemblea Costituente, viene votata una nuova scuola, e non una semplice e banale riforma, una nuova scuola che demolisce la scuola della Costituzione. Il territorio e la scuola non dimenticano e non dimenticheranno le responsabilità politiche di questi Senatori.

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