Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

110 mila euro per la statua del Vescovo Santin


interno Monte Grisa tempio mariano

Quante volte hanno detto che in tempo di austerità si devono fare delle scelte e sacrifici?
Quante difficoltà nel valutare le priorità da salvaguardare?
Eppure, nonostante questo periodo dal grande rigore e grande austerità, almeno per la gente comune, ecco che la Regione del Friuli Venezia Giulia riesce a stanziare ben 110 mila euro per una statua che raffigurerà il Vescovo Santin. Sembra che sorgerà nei pressi del Molo quarto,in porto Vecchio e così quella statua pagata dai contribuenti, dai cittadini, potrà guardare quell'altro obbrobrio che sorge sulle alture che sovrastano il Golfo di Trieste, il tempio mariano di Monte Grisa, progettato dall’architetto Antonio Guacci, su indicazione proprio del Vescovo Santin che ha voluto quel mostro di cemento in quel luogo, che nella sua architettura particolare, in molte raffigurazioni anche pittoriche, coincide con la simbologia propria dell'esoterismo massonico, e che nel giorno della sua inaugurazione ha visto la presenza di colui che non poteva mancare, Giulio Andreotti, l'uomo dai mille misteri.
Una statua che sarà imponente e che sarà anche più alta di quella collocata a Roma, nei pressi della Stazione Termini, dedicata a Giovanni Paolo II.
Eppure al Vaticano i soldi non mancherebbero.
Lo IOR,banca ufficiale del Vaticano, vanta una gestione di un patrimonio complessivo di quasi 7 miliardi di euro.
Perché quella statua non se la paga la Chiesa? Perché non destinare quei soldi alle mense scolastiche? La curia locale potrebbe intervenire sul punto e fare pressione affinché quei finanziamenti possano essere destinati a fini più consoni allo scopo della Chiesa ed utili anche alla sua immagine, l'aiuto sociale, altro che statue. A Trieste non si riesce a collocare una targa che ricordi il massacro dei fuochisti, ma si riesce a collocare una statua che ricorda un Vescovo, una figura controversa, simbolo della concordia ritrovata, simbolo di quell'italianità unilaterale imposta in questa città.



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