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Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Quella figura un tempo divisiva di Santin ed oggi tra indifferenza politica e condivisione tra i sostenitori dell'italianità di Trieste

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L'ultima statua realizzata a Trieste, quella per il vescovo Santin, la seconda a Trieste dopo quella di Monte Grisa, la prima in centro città, ha creato un grande scalpore, più per la sorpresa e la rapidità con cui è stata posta e si è preso atto di un qualcosa noto a pochi eletti, che per il contesto ed il significato che quella statua ha per la città di Trieste. Un significato sicuramente politico, come politica è la statua di D'Annunzio, ed è interessante osservare come negli anni che furono, dove si rischiò una vera guerra civile a Trieste per le sorti di questo nostro meraviglioso e malinconico territorio, quella di Santin fu una figura divisa. Prova ne è ad esempio uno scritto pubblicato sul giornale Borba, testata giornalistica ufficiale delle Lega dei Comunisti di Jugoslavia dal 1945 al 1991. Nell'edizione del 15 marzo 1952, viene pubblicato un pesante articolo con il quale si attacca il vescovo triestino Santin, come testimonia il prezioso archivio della CIA. Si l...

110 mila euro per la statua del Vescovo Santin

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interno Monte Grisa tempio mariano Quante volte hanno detto che in tempo di austerità si devono fare delle scelte e sacrifici? Quante difficoltà nel valutare le priorità da salvaguardare? Eppure, nonostante questo periodo dal grande rigore e grande austerità, almeno per la gente comune, ecco che la Regione del Friuli Venezia Giulia riesce a stanziare ben 110 mila euro per una statua che raffigurerà il Vescovo Santin. Sembra che sorgerà nei pressi del Molo quarto,in porto Vecchio e così quella statua pagata dai contribuenti, dai cittadini, potrà guardare quell'altro obbrobrio che sorge sulle alture che sovrastano il Golfo di Trieste, il tempio mariano di Monte Grisa, progettato dall’architetto Antonio Guacci, su indicazione proprio del Vescovo Santin che ha voluto quel mostro di cemento in quel luogo, che nella sua architettura particolare, in molte raffigurazioni anche pittoriche, coincide con la simbologia propria dell'esoterismo massonico, e che nel giorno dell...