Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

 

Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in via Macelli. Mentre attraversa via Valmaura, lo fermano. Quattro agenti. Cosa sia successo in quel quarto d'ora non è del tutto chiaro. Il giorno dopo Stefano sta male. La madre va in questura a chiedere spiegazioni. Le dicono che suo figlio stava danneggiando un'automobile, ecco perché l'avevano fermato. Alla fine ci sarà un processo.  Verrà condannato un solo agente, ventun anni, la stessa età di Stefano. Viene condannato a un anno per "eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi". Stefano muore venti giorni dopo quei fatti. Il 1 marzo del 1984. A Trieste, nel 2002, il Comune mette una targa sul muro di via Valmaura, proprio lì dove c'è il suo ritratto. E c'è un corteo, ogni anno, l'8 febbraio. In tutto ciò a Ronchi, dove lui è sepolto,  in una tomba semplice insieme alla madre, una targa non l'hanno mai fatta. E così succede il paradosso: Stefano Furlan è molto più di casa a Trieste, in mezzo a quei tifosi, di quanto non sia rimasto a Ronchi. Eppure, se andate al cimitero di Ronchi e guardate quella foto vi viene da pensare che era incredibilmente giovane. E che è pazzesco aver perso la vita così. Eppure è successo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?