I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Il nuovo spettacolo del teatro romano di Ts: l'immondizia



Dopo il non entusiasmante spettacolo, erbaccia, e dopo il sorprendente il teatro mutato in stagno con tanto di fuga di rospi, ora è il turno dell'immondizia ma con un tocco di erbaccia.

Domenica due giugno 2013. Un pullman di turisti sosta innanzi al teatro romano di Trieste.
E sentirai dire: ma come è ridotto? Oppure, che sporcizia.
Ed hanno ragione.
Sul marciapiede rifiuti gettati per terra.
All'interno del teatro romano troverai bottiglie di vetro, ombrelli rotti e carta.

Ma il top è quello che si cela, ma poi non tanto, nella parte orientale.
Una rete in metallo per letto singolo e altro materiale non meglio decifrato.


Non si tratta né di una commedia di Terenzio né di una tragedia di Seneca ma è la realtà.
E poi ovviamente, ecco la colonnina che dovrebbe fornire informazioni sulla storia del teatro, ma è semplicemente vuota. 

Certo, ora è il momento del 3d, bello ed emozionante, ma avere cura dell'esistente è così arduo?
La responsabilità prima di ogni cosa è di tutte quelle persone che si dilettano a gettare rifiuti all'interno del teatro romano o per strada.
Se è questo lo spettacolo che si offre ai turisti, con un molo audace che continua ad essere in condizioni pietose, le rive tutte dissestate, e rattoppate alla meno peggio, sporcizia dilagante, non è proprio un bel segnale per Trieste che aspirava a divenire capitale europea per la cultura.

Commenti

  1. Il responsabile del settore avrà delle responsabiltà o non esiste, puizia di tutti questi luoghi a chi viene preso a urinare e a imbrattare sopratutto a quelli che adoperano la città come portacenere, basta accanirsi con le auto diamoci da fare con il decoro della città, tipico esempio sottopassaggio della nostra bellissima stazione ferroviaria, un porcile.........dove vi nascondete signori assessori....Mario Klinkon

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