Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Legalizzare le mafie



Scrivo da persona che nel proprio piccolo ha sempre contrastato il fenomeno umano reale e sociale quale quello mafioso con tutte le sue articolazioni, siano esse 'ndranghetiste, camorriste e così via dicendo, nell'infinità delle mafie territoriali.
Parto da un presupposto che ho già enunciato in passato più volte.
Le mafie che oggi conosciamo, così come evolute, avranno vita fin quando avrà vita il capitalismo, poiché le mafie sono una costola essenziale dello stesso capitalismo.
Il Giudice Giovanni Falcone le relegava anche nel fenomeno umano.
Giusto, ma fenomeno umano è anche il capitalismo, dunque o sparisce il genere umano o sparisce il capitalismo, altrimenti le mafie, queste mafie, saranno destinate a perdurare per lungo tempo ancora.
La società di oggi giorno è mafiosa.
Il senso di appartenenza,denunciato anche dall'attuale Sindaco di Palermo, non è a parer mio solo una questione mafiosa, ma sistemica.
Se vuoi essere qualcuno devi appartenere ad un gruppo, ad un partito, ad un sindacato, ad una società nella società.
D'altronde la 'ndrangheta è definita dagli stessi 'ndranghetisti come società, ed un motivo vi sarà.
Verrai identificato, rispettato, nel sistema presente, come Tizio che è del gruppo x,y,z, e non come semplicemente Tizio, perché quel Tizio sarà semplicemente nessuno.
Ma non il Nessuno dell'Odissea, ma semplicemente un nessuno qualunque che vivrà la propria odissea sociale.
Così è anche per colui che è emerso senza appartenere alla società. Se è emerso non è per il proprio merito, ma semplicemente perché utile a qualche causa sponsorizzata direttamente o meno, nel nome del solito maledetto profitto, dalla realtà sociale interessata.
Dunque la nostra società è mafiosa dentro, siamo in prevalenza mafiosi.
Cambiano i modi, cambiano le regole, cambiano i metodi, ma l'obiettivo è sempre lo stesso, il profitto e l'essere qualcuno.
Non dimenticherò mai le parole espresse da un presunto compagno di lotta e partito  in un paese della Calabria,quando mi venne mostrato un quadretto del Che... “questo mi è stato regalato da una persona appartenente ad una nota famiglia 'ndranghetista, loro aiutano la povera gente”.
In effetti i mafiosi, con i loro metodi, garantiscono da un lato un lavoro a persone con tanto di puntualità nel pagamento delle buste paga, anche se pretendono il pagamento del pizzo, una sorta di tassa di garanzia dello Stato mafioso nello Stato italiano.
L'Italia ora è unita.
Unita dalle mafie, nelle mafie, con le mafie.
L'unico modo per sconfiggere la mafia è fare in modo che la mafia sia costretta a legalizzarsi.
Che scenda direttamente e formalmente in campo, visto che di fatto lo è già.
Che presenti un proprio programma politico e sociale, che faccia un proprio partito, il partito della 'ndrangheta, della mafia, della camorra, della Sacra corona Unita.
Ovviamente molti si potrebbero domandare ma perché le mafie dovrebbero compromettersi con quel sistema da cui traggono solo benefici?
Se si legalizzasse la mafia, costringendola a tale passaggio, rendendola anche formalmente, visto che sostanzialmente lo è già, parte attiva della democrazia imperfetta esistente, forse qualcosa, anche a livello di consapevolezza, muterebbe.
La mafia, come oggi esistente, esisterà fino a quando esisterà il capitalismo.
Le battaglie repressive continueranno,ma il fiume della società mafiosa è inarrestabile.
Dunque o si realizzerà un processo rivoluzionario inevitabilmente violento destinato a spazzare via il capitalismo con tutte le sue costole, oppure si deve accettare l'idea che l'unico modo per annientare la mafia, qualsiasi mafia, è solo quello di renderla partecipe formalmente nei processi  elettivi democratici oggi esistenti.


Marco Barone

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