Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Continua la corsa in Slovenia per l'acquisto di sigarette e benzina e carne




Oramai è diventata una scena tipica dei luoghi che confinano con il Friuli Venezia Giulia, quella di vedere nei comuni sloveni, confinanti in particolar modo con Gorizia e Trieste, file di auto anche per oltre venti minuti, file di persone alle casse per comprare sigarette ma anche file nei principali super market per comprare carne. Già perché in Slovenia, Paese in gravi difficoltà economiche, che ora sull'onda della Grecia prima, Spagna ed Italia poi, dovrà adottare una spending review,  alcuni prodotti, nonostante gli aumenti praticati anche in tale Stato, rispetto ai prezzi in costante aumento in Italia, sono sempre più convenienti.
Eppure questa situazione continua da mesi.
Gli sconti, che verranno mantenuti in Friuli Venezia Giulia sino ad ottobre 2012 sul prezzo della benzina, non sono sufficienti. Purtroppo deve essere detto, che non mi sembra di aver notato, nonostante l'incremento della clientela italiana in Slovenia, un pari incremento delle forze lavorative presenti nei distributori di benzina sloveni. Eppure certamente il profitto per i gestori sarà incrementato in modo a dir poco consistente, a discapito dei gestori che operano sul territorio italiano, e sarebbe stato auspicabile almeno vedere un maggior impiego di personale, nuove assunzioni. Quella che si pensava fosse una semplice situazione di emergenza, in realtà è diventata mera ordinarietà. Per quanto tempo la Regione del Friuli Venezia Giulia potrà continuare ad applicare sconti sul prezzo della benzina?
Certamente non all'infinito.
Stesso discorso per la problematica tabacco e sigarette.
Le accise italiane hanno letteralmente fatto decollare verso un cielo sempre più cupo di rincari i prezzi delle sigarette. I tabaccai che operano nel triestino o nel goriziano certamente avranno dei problemi su tale questione, problemi denunciati più volte.
Ma la vita continua, la società ha i suoi tempi, ogni giorno un problema diverso ed alla fine dei conti, chi paga realmente il conto sarà da un lato il solito cittadino dall'altro chi ha deciso di fare impresa in quel settore. La Regione del Friuli Venezia Giulia, insieme a quelle Regioni che vivono problematiche simili, dovrebbero pretendere dal governo, misure concrete volte ad abbattere in modo permanente il costo sia della benzina, che in modo inspiegabile in Italia continua ancora a salire, che per altri prodotti di consumo diffuso come le sigarette.
Certo fumare nuoce alla salute, ma fino a quando lo Stato italiano lucrerà su tale nocività, con le sue accise, non può non intervenire. Le modalità di intervento potrebbero essere di varia natura, come una sorta di zona franca permanente per i residenti, che si vedranno applicati in Friuli Venezia Giulia prezzi non superiori a quelli applicati nella vicina Slovenia, per esempio sulla benzina o sulle sigarette.



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