I simboli della guerra in Ucraina, da Marina Julia al Carso isontino

Immagine
  C’è una vecchia verità che noi storici conosciamo fin troppo bene, e cioè che le guerre si sa sempre come e quando cominciano, ma non si sa mai, mai, come andranno a finire . È la tragica, quasi grottesca banalità del disastro, che di umano non ha niente perchè le guerre, tutte le guerre, sono semplicemente l'apice della disumanità.  Oggi, di fronte a quello che sta accadendo in Ucraina, l’opinione pubblica si è spaccata – com’è sempre accaduto nella storia – in due grandi scuole di pensiero.  Da un lato c’è la narrazione di chi vi dice: "No, badate, questa è un’operazione speciale, un atto preventivo necessario per anticipare le mosse della NATO" .  Dall’altro lato , invece, c’è chi constata una realtà molto più classica, e vi dice: "Ma quale operazione speciale! Queste sono le canoniche, vecchie mire espansionistiche di un impero in declino" . Un impero decadente che lancia il suo ultimo, feroce ruggito. Ad un prezzo elevatissimo.  Spaventoso.  Pagato ...

Continua la corsa in Slovenia per l'acquisto di sigarette e benzina e carne




Oramai è diventata una scena tipica dei luoghi che confinano con il Friuli Venezia Giulia, quella di vedere nei comuni sloveni, confinanti in particolar modo con Gorizia e Trieste, file di auto anche per oltre venti minuti, file di persone alle casse per comprare sigarette ma anche file nei principali super market per comprare carne. Già perché in Slovenia, Paese in gravi difficoltà economiche, che ora sull'onda della Grecia prima, Spagna ed Italia poi, dovrà adottare una spending review,  alcuni prodotti, nonostante gli aumenti praticati anche in tale Stato, rispetto ai prezzi in costante aumento in Italia, sono sempre più convenienti.
Eppure questa situazione continua da mesi.
Gli sconti, che verranno mantenuti in Friuli Venezia Giulia sino ad ottobre 2012 sul prezzo della benzina, non sono sufficienti. Purtroppo deve essere detto, che non mi sembra di aver notato, nonostante l'incremento della clientela italiana in Slovenia, un pari incremento delle forze lavorative presenti nei distributori di benzina sloveni. Eppure certamente il profitto per i gestori sarà incrementato in modo a dir poco consistente, a discapito dei gestori che operano sul territorio italiano, e sarebbe stato auspicabile almeno vedere un maggior impiego di personale, nuove assunzioni. Quella che si pensava fosse una semplice situazione di emergenza, in realtà è diventata mera ordinarietà. Per quanto tempo la Regione del Friuli Venezia Giulia potrà continuare ad applicare sconti sul prezzo della benzina?
Certamente non all'infinito.
Stesso discorso per la problematica tabacco e sigarette.
Le accise italiane hanno letteralmente fatto decollare verso un cielo sempre più cupo di rincari i prezzi delle sigarette. I tabaccai che operano nel triestino o nel goriziano certamente avranno dei problemi su tale questione, problemi denunciati più volte.
Ma la vita continua, la società ha i suoi tempi, ogni giorno un problema diverso ed alla fine dei conti, chi paga realmente il conto sarà da un lato il solito cittadino dall'altro chi ha deciso di fare impresa in quel settore. La Regione del Friuli Venezia Giulia, insieme a quelle Regioni che vivono problematiche simili, dovrebbero pretendere dal governo, misure concrete volte ad abbattere in modo permanente il costo sia della benzina, che in modo inspiegabile in Italia continua ancora a salire, che per altri prodotti di consumo diffuso come le sigarette.
Certo fumare nuoce alla salute, ma fino a quando lo Stato italiano lucrerà su tale nocività, con le sue accise, non può non intervenire. Le modalità di intervento potrebbero essere di varia natura, come una sorta di zona franca permanente per i residenti, che si vedranno applicati in Friuli Venezia Giulia prezzi non superiori a quelli applicati nella vicina Slovenia, per esempio sulla benzina o sulle sigarette.



Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?