Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Un telo, un bivio ed un matrimonio


Era notte, una notte dalla luna piena, dove tra cervi e volpi ma anche ricci urbani, eccoti giungere ad un bivio.
Un bivio ed un telo con scritto a sinistra l'osmiza a destra la chiesa, a te la scelta.
Si tratterà di un messaggio in codice?
Di un messaggio di qualche folle?
No.
Esiste una tradizione popolare molto diffusa in Friuli Venezia Giulia ma in particolar modo in Bisiacaria, che è quella del telo della dissuasione, della provocazione da esporre sulla strada che percorreranno gli sposi prima di recarsi nel luogo ove vivranno il loro sì o forse no.
Questi teli a volte volgari a volte profondamente poetici li noterai spesso sulla ringhiera di un ponte, ad un semaforo, a qualche incrocio ed al bivio prima di giungere in chiesa od in comune dove gli sposi consacreranno laicamente o religiosamente il loro sì oppure dove capiranno che il no forse è meglio del sì, magari dopo aver letto il telo della dissuasione.

Piccole particolarità di una terra tutta da vivere e scoprire.
Dove spesso capita di incontrar animali notturni in cerca di libertà, dove spesso ti capita di vivere sensi e controsensi in un mondo che ha perso ogni direzione razionale.
La prima volta che ho visto dei ragazzi collocare quel telo ad un bivio pensavo si trattasse di qualche forma di protesta, forse qualche manifestazione.
No.
Nulla di tutto ciò.

Ed allora ecco un terrano carsico dal colore rubino intenso oppure un malbec dalla corposità robusta e dal gusto asciutto , un pennarello color nero o rosso, od una bomboletta spray, tanta viva euforia e compagnia, e la provocazione viene impressa su quel telo per ricordar agli sposi che la loro vita, giunti al bivio dell'amore, potrà cambiare.
Osmiza o Chiesa?
Beh in realtà potrebbero entrambi essere concilianti ma questa è altra storia.


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